F1 GP Spagna | Ferrari, Leclerc secondo nelle libere: “La Mercedes è forte qui, è evidente!”

"Mi piacciono i circuiti cittadini e il Madring non è un'eccezione", ha detto Charles

Charles Leclerc ha ottenuto il secondo tempo nelle prove libere del Gran Premio di Spagna, piazzandosi ad appena un decimo dal leader Kimi Antonelli sul nuovo tracciato del Madring. Nonostante l'ottimo riscontro e il rapido adattamento dopo l'incidente di Monza, il pilota monegasco invita alla prudenza e sottolinea l'importanza cruciale della sessione di qualifica di domani. Le difficoltà nel sorpassare emerse durante le FP2 rendono la posizione di partenza determinante per la gara di domenica, su un circuito cittadino che si è rivelato ad altissimo impegno e con un grip iniziale superiore alle aspettative
F1 GP Spagna | Ferrari, Leclerc secondo nelle libere: “La Mercedes è forte qui, è evidente!”

da Madrid, Spagna

Seconda posizione per Charles Leclerc al termine delle prove libere del Gran Premio di Spagna. Il pilota della Ferrari si è sentito subito a suo agio sul nuovo circuito del Madring, piazzandosi ad appena un decimo da Kimi Antonelli, leader di giornata. Siamo solamente a venerdì, e quando si parla della Scuderia di Maranello bisogna ancor di più prendere i risultati con le pinze, visti i precedenti anche piuttosto recenti. Certamente la prestazione del monegasco fa tirare un sospiro di sollievo ai tifosi della Rossa dopo l’incidente di Monza alla Parabolica di domenica scorsa.

Leclerc conferma il suo ottimo feeling con i tracciati cittadini, e fino a questo momento il Madring non è stata un’eccezione. Chiaramente bisognerà valutare per bene il tutto nella terza sessione di libere di domani, quando avremo un’indicazione più chiara delle forze in pista di questo fine settimana spagnolo.

Il recupero fisico e l’impatto con la pista cittadina

Superati senza esitazioni i timori della vigilia legati alle conseguenze fisiche dell’impatto subito nel Gran Premio d’Italia, Leclerc si è presentato in pista dimostrando subito grande aggressività tra i muretti del tracciato spagnolo: “Nessun problema e nessun effetto particolare dall’incidente dello scorso weekend”, ha rassicurato il monegasco al termine del venerdì di lavoro.

La conformazione della nuova pista cittadina ha raccolto immediatamente il gradimento del pilota della Ferrari, da sempre a suo agio sui circuiti delimitati dalle barriere: “La pista è molto emozionante e davvero stimolante. Trattandosi di un circuito cittadino, rientra esattamente nella categoria di percorsi che di solito mi piacciono parecchio e questo Madring non fa assolutamente eccezione. È stato davvero bello guidare su questo nuovo tracciato sin dalle prime tornate delle FP1. C’è ancora molto lavoro da fare e mi aspetto che sia una delle sessioni di qualifica più impegnative dell’intero anno, essendo una pista che richiede un coraggio enorme in ogni singola curva”.

L’analisi del bilanciamento e la forza della Mercedes

Il lavoro svolto dal garage del Cavallino Rampante si è concentrato principalmente sulla comprensione delle dinamiche dell’asfalto e sull’adattamento della monoposto al layout madrileno, pur con la consapevolezza che i valori emersi nella prima giornata restino parziali: “Per ora le sensazioni in macchina erano piuttosto buone, ma è evidente come la Mercedes sembri estremamente forte su questo tracciato”.

L’approccio della Ferrari si focalizza sulla preparazione interna senza farsi condizionare dalle prestazioni della concorrenza durante i turni del venerdì: “All’interno del team non ci concentriamo troppo su cosa dice la classifica oggi, perché non possiamo sapere quali programmi di lavoro stiano seguendo gli altri rivali in termini di carichi di benzina e mappature del motore. Per noi l’aspetto fondamentale era cercare di massimizzare il numero di giri completati su questo nuovo tracciato per assicurarci di raccogliere tutti i dati necessari e trovare la giusta confidenza con la pista in vista delle qualifiche. Penso che oggi abbiamo svolto un buon lavoro e vedremo domani in qualifica quale sarà la realtà dei valori in campo”.

Il fattore determinante emerso durante le simulazioni di gara svolte nella seconda sessione riguarda la difficoltà quasi totale di effettuare manovre di sorpasso lungo il percorso spagnolo. Questa caratteristica sposta interamente il baricentro del fine settimana sulla prestazione nel giro secco del sabato: “La qualifica rappresenterà senza alcun dubbio il momento chiave dell’intero weekend di gara. Durante le FP2 ho effettuato alcuni tentativi di sorpasso, ma anche con un grande delta di passo rispetto alle vetture che precedevano era estremamente difficile o praticamente impossibile superare. Di conseguenza, gran parte del risultato finale di questo appuntamento dipenderà dalla posizione che riusciremo ad assicurarci in griglia domani”.

Grip, evoluzione dell’asfalto e prospettive verso il sabato

L’ultima incognita affrontata nel corso del venerdì riguarda l’aderenza dell’asfalto, rivelatasi inaspettatamente elevata sin dai primi minuti di attività, nonostante la natura del tracciato completamente nuova e priva di gommatura pregressa: “La sessione di qualifica sarà molto complicata per tutti, ma onestamente sono rimasto abbastanza sorpreso dal livello di grip che abbiamo riscontrato fin da subito, considerando che si tratta di una pista nuova di zecca e priva di gomma depositata”.

La progressiva evoluzione del fondo stradale rappresenterà una variabile determinante durante la giornata di sabato, in cui piloti e ingegneri dovranno adattare costantemente l’assetto e le pressioni degli pneumatici: “L’evoluzione della pista sarà comunque molto marcata con il passare dei giri, ma il livello di aderenza di partenza era sorprendentemente buono. Domani tutti dovranno spingere al limite assoluto in un contesto in cui il minimo margine d’errore si paga a caro prezzo”.

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