F1 GP Belgio | McLaren, Piastri ha perso tre decimi al giro dopo lo scontro con Leclerc
L'australiano: "Gestione gomme complessa". Norris completa la rimonta al settimo posto: "Buon passo, ma non è sufficiente"

Lando Norris ha terminato il Gran Premio del Belgio in settima posizione dopo essere scattato dalla tredicesima casella sulla griglia di partenza. Il posizionamento iniziale è stato determinato da una penalità di dieci posizioni per il superamento del limite regolamentare dei componenti della power unit, avendo montato la quarta unità di controllo elettronico sulla sua monoposto. La McLaren ha optato per una strategia diversa, montando sulla MCL40 del britannico pneumatici a mescola Hard.
Al primo giro, la corsa è stata neutralizzata dalla Safety Car a causa di una collisione tra George Russell e Lewis Hamilton alla variante di Les Combes. Norris ha sfruttato la situazione per portarsi in decima posizione. Al riavvio, ha superato Gabriel Bortoleto al quinto giro, Franco Colapinto al settimo, Liam Lawson al nono e Arvid Lindblad al dodicesimo giro. Con la sosta dei piloti che montavano gomme Medium, Norris ha assunto la leadership temporanea della gara.
La sua strategia è stata condizionata dalla tempistica di una Virtual Safety Car, che non ha favorito la durata del suo primo stint. Al 30º giro, Lando ha effettuato il pit stop per montare le gomme Medium. Durante la sosta si è verificato un problema sulla ruota posteriore sinistra, che ha prolungato la fermata a 7,8 secondi, facendolo rientrare in pista all’ottavo posto. Nell’ultimo segmento di gara, Norris ha superato nuovamente Bortoleto per la settima posizione e ha ridotto un distacco di undici secondi da Isack Hadjar. Nel corso dell’inseguimento ha siglato tredici giri veloci consecutivi, ottenendo il giro più veloce in gara in 1:48.890 all’ultimo passaggio, concludendo a sette decimi dal francese della Red Bull.
I problemi tecnici e il danno al fondo sulla vettura di Piastri
Oscar Piastri ha chiuso il Gran Premio in quinta posizione. Partito sesto, l’australiano ha evitato il contatto tra Hamilton e Russell a Les Combes, completando il primo giro in quarta piazza sotto regime di Safety Car. Successivamente, la sua vettura ha subito un contatto con la Ferrari di Charles Leclerc in un tentativo di sorpasso chiuso in maniera piuttosto dura ma regolare da parte del monegasco.
L’impatto ha causato un danno al fondo della monoposto numero 81. I tecnici del team hanno quantificato la conseguente perdita di carico aerodinamico tra i due e i tre decimi di secondo per giro. Per mantenere il ritmo dei battistrada, Piastri ha dovuto incrementare l’intensità di guida, provocando un innalzamento delle temperature degli pneumatici e un’accelerazione del degrado termico nella seconda parte di ogni stint.
Il pilota ha effettuato l’unico pit stop al 20º giro in regime di Virtual Safety Car, passando dalle gomme Medium alle Hard in 2,9 secondi. Dopo la sosta è stato superato da Hamilton, scivolando in quinta posizione. Nel finale, la squadra ha chiesto a Piastri di rimanere entro i cinque secondi da Lewis, sotto investigazione per unsafe release, ma i commissari non hanno comminato sanzioni, confermando l’ordine di arrivo.
L’analisi post-gara ha evidenziato che la scelta strategica ottimale per Norris sarebbe stata un doppio pit stop consecutivo nello stesso giro della vettura gemella, nonostante la perdita di tempo per l’attesa al box. Il programma di sviluppo della scuderia per i prossimi appuntamenti in Ungheria e in Olanda prevede l’introduzione di aggiornamenti meccanici e aerodinamici dedicati all’efficienza in frenata e alla stabilità di percorrenza nelle curve a medio-bassa velocità, con le prime componenti che debutteranno sul circuito dell’Hungaroring.
Dichiarazioni dei piloti e di Andrea Stella
Lando Norris: “E’ positivo come passo, ma dobbiamo arrivare più in alto, il risultato è stato insufficiente ma dobbiamo essere pazienti e capire se riusciremo a migliorare la macchina. Sono ottimista, vedremo se riusciremo a migliorare. Il potenziale del fine settimana era elevato e il bilanciamento della vettura era ottimale, tale da consentire la lotta per il podio. La tempistica delle Virtual Safety Car ha favorito i rivali e il problema tecnico al pit stop ha causato una perdita di tempo determinante per la posizione in pista. Analizzeremo i dati per correggere le criticità prima della gara in Ungheria”.
Oscar Piastri: “Il passo nel primo stint era competitivo, ma il contatto con Leclerc ha danneggiato il fondo, facendoci perdere decimi in ogni giro e complicando la gestione delle gomme. Il pacchetto attuale accusa un lieve ritardo rispetto ai battistrada; gli aggiornamenti pianificati per le prossime gare saranno necessari per colmare il divario di prestazioni”.
“Il potenziale espresso a Spa-Francorchamps è stato superiore rispetto al quantitativo di punti raccolto – ha ammesso Andrea Stella, team principal della McLaren. La vettura si è adattata al tracciato e la power unit ha funzionato regolarmente, ma dobbiamo ottimizzarne l’utilizzo insieme a Mercedes. Senza la penalità, il ritardo al pit stop e la VSC sfavorevole, Norris avrebbe conteso il podio dalla sua posizione di qualifica. Il danno al fondo ha ridotto l’efficienza di Piastri di circa tre decimi al giro, incrementando il consumo degli pneumatici. Introdurremo novità tecniche per migliorare la frenata e l’inserimento in curva nei prossimi Gran Premi”.
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