F1 GP Belgio | Ferrari, Hamilton quarto: “Penalizzato per il ritiro di Russell, ma era incidente di gara”
"Sono ottimista per Budapest", ha detto il sette volte iridato

Lewis Hamilton ha conquistato il quarto posto nel Gran Premio del Belgio. Il pilota della Ferrari ha avuto subito a che fare con una situazione piuttosto caotica, quando alla staccata di Les Combes nel corso del primo giro è stato protagonista di un incidente con George Russell, suo ex compagno di squadra, e che ha posto fine alla gara del britannico della Mercedes. Per questo motivo, in modo piuttosto clamoroso, la FIA ha comminato cinque secondi di penalità al sette volte campione del mondo.
Danno e beffa, tra l’altro, visto che l’incidente ha causato anche un danno alla SF-26 di Lewis, il quale ha perso un po’ di carico aerodinamico, ma nonostante tutto Hamilton aveva un passo migliore di Leclerc, secondo poi al traguardo a fine gara. Dopo un breve duello tra i due, le posizioni si sono stabilizzate, ma la penalità ha fatto perdere con ogni probabilità il terzo gradino del podio al Sir di Stevenage, il quale può comunque consolarsi del secondo posto iridato alle spalle di Antonelli, ora lontano 45 punti, in vista del Gran Premio d’Ungheria, pista che potrebbe favorire la Ferrari.
La penalità a Les Combes e il contatto con Russell
La sanzione di cinque secondi ha compromesso la possibilità di agguantare il podio, una decisione dei commissari che non rispecchia la reale dinamica dell’episodio avvenuto alla staccata dopo il via. L’impatto ha eliminato la Mercedes numero 63, spingendo la direzione gara a punire la manovra del pilota della Ferrari, rimasto intrappolato all’interno della traiettoria senza spazio di manovra.
“Penso di essere stato penalizzato per via del ritiro di Russell, ma è un incidente di gara, non siamo stati aggressivi né io né lui, sono cose succedono e sono stato sfortunato, ma nonostante quanto accaduto sono grato di aver portato a casa dei punti”, commenta Hamilton analizzando l’episodio subito dopo il traguardo.
Il fine settimana sulle Ardenne ha presentato diverse insidie, ma il rendimento complessivo della squadra ha permesso di capitalizzare un bottino pesante per la classifica costruttori. “La squadra ha fatto un ottimo lavoro oggi, sia dal punto di vista della strategia che per quanto riguarda l’esecuzione in gara. I meccanici sono stati impeccabili per tutto il weekend, pit stop compresi, e, considerando i danni, la penalità di cinque secondi e tutto ciò che è successo ieri, sono soddisfatto di essere riuscito a portare a casa dei punti. Per quel che mi riguarda non è stato il più lineare dei weekend, ma continueremo a lavorare con impegno per mettere insieme fine settimana più solidi e competitivi nelle prossime occasioni”.
Il danno aerodinamico e il confronto con Leclerc
Oltre alla penalità, la SF-26 del britannico ha dovuto fare i conti con un danno aerodinamico. La perdita di carico ha limitato l’efficacia della vettura nei curvoni veloci del secondo settore, costringendo a continui correttivi sul bilanciamento. Nonostante questo limite, il ritmo di Hamilton in quel momento è rimasto più rapido rispetto a quello di Charles Leclerc, che ha occupato la prima posizione nella parte centrale della corsa sfruttando il regime di Virtual Safety Car per effettuare una sosta “gratis”.
Il duello ravvicinato tra i due alfieri della scuderia di Maranello si è risolto rapidamente per congelare il risultato di squadra ed evitare contatti inutili in pista, specialmente a fronte dei cinque secondi che avrebbero comunque retrocesso la Ferrari numero 44 alle spalle del monegasco. Senza il provvedimento della FIA, il passo gara espresso avrebbe garantito a Hamilton il terzo posto finale, riducendo il divario dal vertice del mondiale piloti, attualmente salito a 45 lunghezze dopo la vittoria di Kimi Antonelli, agevolato sui rettilinei dalla netta superiorità del motore Mercedes.
Le speranze iridate per la trasferta di Budapest
Il mondiale si sposta immediatamente all’Hungaroring per il Gran Premio d’Ungheria, un tracciato corto e tortuoso che esalta le doti di trazione meccanica della Ferrari a discapito delle velocità di punta nei rettifili. La conformazione della pista ungherese rappresenta l’occasione ideale per azzerare il vantaggio della Mercedes e permettere a Hamilton di lottare per la vittoria fin dalla qualifica del sabato.
La fiducia nel pacchetto tecnico resta intatta, a patto di trovare immediatamente la corretta finestra di utilizzo degli pneumatici fin dalle prove libere del venerdì: “Mi sento ottimista per Budapest e credo che questa macchina sarà forte, se troveremo un assetto ideale e non commetteremo errori possiamo arrivare dove meritiamo”, dichiara Hamilton guardando alla prossima settimana.
La squadra dovrà concentrarsi sulla solidità operativa per evitare i passaggi a vuoto che hanno penalizzato i rivali diretti in Belgio. “Per quel che mi riguarda non è stato il più lineare dei weekend, ma continueremo a lavorare con impegno per mettere insieme fine settimana più solidi e competitivi nelle prossime occasioni”.
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