F1 | Ferrari, Arrivabene conferma il secondo sensore sulla batteria ma precisa: “Questo non ha inciso sulle nostre prestazioni”

"Mi meraviglio che tutti conoscano questa storia del sensore, visto che parliamo di dati riservati di progettazione", ha sottolineato il team principal della Rossa

F1 | Ferrari, Arrivabene conferma il secondo sensore sulla batteria ma precisa: “Questo non ha inciso sulle nostre prestazioni”

Nel venerdì di prove libere di Suzuka la Ferrari, per bocca del suo team principal Maurizio Arrivabene, ha confermato l’installazione da parte della Federazione di un secondo sensore all’interno della batteria.

Arrivabene, al tempo stesso, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva tedesca RTL, ha voluto precisare che questo controllo effettuato dalla FIA non ha assolutamente inciso sulle ultime performance sottotono del Cavallino nei Gran Premi di Singapore e di Russia.

Questo non ha nulla a che fare con la velocità sui rettilinei, perché a Singapore e in Russia siamo stati veloci e vicini ai nostri rivali – ha sottolineato il manager bresciano -. Abbiamo perso il confronto con la Mercedes nelle curve a bassa velocità, ci sono i dati che possono confermarlo”.

Il sistema della nostra batteria è piuttosto complesso, quindi abbiamo concordato con la richiesta della FIA di collaborare con loro per facilitare il lavoro. Abbiamo montato questo secondo sensore, ma non cambia in ogni caso le prestazioni della nostra auto. Mi meraviglio che tutti conoscano questa cosa relativa al sensore, visto che stiamo parlando di proprietà intellettuale della Ferrari. Mi auguro che in futuro un nostro progetto non venga conosciuto da tutto il paddock in quanto sarebbe grave”, ha concluso Arrivabene.

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

6 commenti
  1. idrija

    5 Ottobre 2018 at 12:58

    Brava FIA…aplausi…Merc deve vincere per ogni costo…

  2. Zac

    5 Ottobre 2018 at 14:09

    Premetto che del progetto Ferrrari di gestione della batteria non ne so nulla e non ne voglio sapere.
    Arrivabene fa bene (scusate la cacofonia) a ribadire che divulgare “dati tecnici riservati” relativi a progetti Ferrari è un comportamento lesivo degli interessi della Ferrari. Perciò voglio capire se chi ne parla lo fa in modo qualitativo o quantitativo, e se i dati divulgati sono frutto di supposizioni o di misurazioni.
    Proprietà intellettuale, copyright, la Ferrari ha depositato un brevetto o ha in mente azioni legali verso soggetti coinvolti nella fuga di notizie o nello spionaggio industriale? Sono sicuro che il Boss poteva esprimersi meglio. Un conto è parlare di “informazioni confidenziali”, un altro è citare la “proprietà intellettuale”. Qualcuno sta cercando di danneggiare l’immagine della Ferrari? Non ho elementi per poterlo affermare.
    Le parole sono pietre, essere fraintesi è un attimo,… e ci vuole un nulla per aizzare le tifoserie, o al contrario per essere tacciato di secondi fini.
    Altra acqua tirata al mulino di chi vuole alzare polveroni. Ma questa , si sa, è una opinione, just my opinion, mica la verità.

  3. alonsosenna4

    5 Ottobre 2018 at 14:17

    Concordo…mondiale venduto alla mercedes dalla fia e da tutto il suo entourage…ridicoli…f noia f nulla

  4. francof1

    francof1

    5 Ottobre 2018 at 15:13

    Questa e la stessa storia quando la mercedes a avuto tutti i dati del nuovo regolamento quando e entrato il motore turbo ,qualcuno a fatto la spiata allamercedes un anno prima,ein più il test segreto dei pneumatici con la pirelli , cosi si sono trovati avvantaggiati di un anno rispetto a tutti gli altri, seno prima erano sembre dietro ad arrancare, ecco perche secondo me qualcuno gli a fatto una spiata , e adesso vogliono fare lo stesso con i progetti ferrari,sono tutti degli spioni , ricordate meclaren, ed anche mercedes, la FIA che dovrebbe essere inparziale ,invece non lo e sta diventanto uno schifo (mi scuso se ce qualche errore di scrittura)

  5. Victor61

    5 Ottobre 2018 at 16:12

    adesso ci si attacca anche ai presunti segreti di Pulcinella…stiamo davvero toccando il fondo

  6. Magu

    5 Ottobre 2018 at 20:53

    Arrivabene fa bene a chiedersi come certi segreti vengono divulgati..da chi?..perché?..giusto indagare… cmq non capisco cosa centra la divulgazione di notizie con la competitività delle macchine…

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati