F1 | Coronavirus, a rischio la prima parte del mondiale 2020

In Australia e Vietnam potrebbero impedire ai cittadini italiani di entrare nel territorio: previste riunioni a Barcellona tra domani e dopodomani

F1 | Coronavirus, a rischio la prima parte del mondiale 2020

Il mondo della Formula 1 sta attentamente monitorando la situazione Coronavirus: dopo la cancellazione del Gran Premio della Cina, previsto per il 19 aprile e il quale, stando alle notizie provenienti da Barcellona, difficilmente potrà essere recuperato quest’anno se non nello slot tra Brasile e Abu Dhabi (magari spostando di una settimana l’ultimo appuntamento degli Emirati, ndr), a tenere banco nel paddock sono le prime gare del mondiale 2020.

Il tutto è strettamente collegato, purtroppo, alle centinaia di casi di Coronavirus presenti in Italia, già oltre i 300 in pochissimi giorni, e il numero sembra destinato a crescere. A tal proposito, sembra che il Vietnam voglia impedire proprio agli italiani di entrare nel loro Paese, e questo sarebbe un grosso problema per Ferrari, AlphaTauri, Alfa Romeo, Haas e Pirelli, oltre che ai media. La situazione sembra essere la medesima anche in Australia, laddove i controlli sono già solitamente rigidissimi, oggi lo sarebbero di più. In Bahrain non consentirebbero i voli da Dubai o Singapore, scalo essenziale per chi proviene proprio da Melbourne dopo la prima gara.

“Non si può prenotare nuovamente altri voli per centinaia di persone – ha detto Beat Zehnder, team manager dell’Alfa Romeo Racing.  E poi nessuno sa come si svilupperà la situazione: prenoti oggi un volo sull’Oman, e poi domani magari te lo cancellano”.

E’ chiaro che un via vai di oltre 2.500 persone che si spostano tra marzo e novembre in giro per tutto il mondo ti esponga al contagio, essendo il Coronavirus facilmente trasmissibile. Bisognerà anche valutare, come fanno sapere da Liberty Media e dalla direzione gara, situazione per situazione, perché se la Cina non riuscirà a organizzare il Gran Premio, non pagherà la quota di iscrizione al campionato, mentre per quanto riguarda quei paesi che vogliono limitare l’ingresso nel territorio, sarà applicato un altro tipo di provvedimento. E’ una situazione più delicata del previsto, tant’è che tra domani e dopodomani verranno organizzati diversi incontri nel paddock di Barcellona per capire come muoversi in vista dell’imminente (almeno si spera) inizio del mondiale. C’è il rischio, remoto o meno non è dato saperlo, che il campionato possa iniziare addirittura da Zandvoort o Barcellona, tutto dipenderà da come questo allarme Coronavirus, che intanto ha già portato alla cancellazione di un Gran Premio, verrà trattato dal grande Circus della Formula 1.

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