F1 | Binotto tuona sul caso Racing Point: “C’è chi copia e chi si fa copiare”

"Possono essere furiosi quanto vogliono, ma c'è stata una violazione del regolamento", ha detto il TP della Ferrari

F1 | Binotto tuona sul caso Racing Point: “C’è chi copia e chi si fa copiare”

Nel paddock di Formula 1 continua a tenere banco il caso Racing Point. Il team britannico, convocato nuovamente dai commissari poco fa per il continuo utilizzo dei condotti dei freni anteriori e posteriori incriminati, è sotto l’occhio del ciclone, con le squadre storiche del Circus che presenteranno appello nei prossimi giorni per mettere in discussione la sentenza della FIA, che ha portato via alla “Mercedes Rosa” 15 punti dal mondiale costruttori e 400.000 euro di multa. Mattia Binotto, team principal della Ferrari si è presentato ai microfoni di Mara Sangiorgio su Sky al termine della gara di oggi, e non le ha certo mandate a dire a Racing Point e Mercedes.

“Credo che come Ferrari abbiamo già parlato venerdì dicendo ciò che pensiamo – ha detto Binotto. Ci sono state delle proteste e un verdetto, che ha detto che quanto fatto dalla Racing Point è illegale, questo è un punto di partenza. Possono essere furiosi quanto vogliono, ma c’è una violazione del regolamento: è come copiare un compito, c’è chi lo copia e chi lo passa e su questo non c’è nulla da aggiungere. Per noi i fatti sono evidenti e non si tratta di essere arrabbiati o furiosi, siamo competitors tra noi, è normale che ognuno guardi ai propri interessi e da parte nostra prendiamo l’esito di una sentenza dopo un reclamo. Riteniamo che la penalità non sia adeguata, per questo andremo in appello, abbiamo quattro giorni per renderlo ufficiale”.

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