F1 | Binotto elegge Leclerc capitano e futuro campione Ferrari, ora occorre “solo” la monoposto

Il TP affida le chiavi della squadra al monegasco, sperando che le attese non vengano deluse dal futuro progetto tecnico

F1 | Binotto elegge Leclerc capitano e futuro campione Ferrari, ora occorre “solo” la monoposto

Abbiamo investito su di lui a lungo termine perché siamo pienamente convinti che sarà il prossimo campione del mondo. Se e quando la Ferrari produrrà una vettura in grado di lottare per il titolo, Charles Leclerc guiderà questa campagna”. Quelle rilasciate da Mattia Binotto, nell’intervista concessa al magazine GP Racing, non sono state parole banali. Anzi. Il TP della Ferrari ha infatti affidato i gradi di capitano della squadra a Charles Leclerc, elevandolo così a faro della Rossa in vista delle battaglie future.

Un’investitura importante per il monegasco che certifica ancora una volta il percorso che la Ferrari ha intenzione di compiere con il proprio pilota, ma per farlo occorre chiaramente una vettura di un certo livello che soddisfi determinati requisiti di competitività che al momento sono lontani dagli standard che ci ha abituato la Ferrari.

In quel “se e quando” pronunciato dallo stesso Binotto si legge però un lasso di tempo indefinito che potrebbe aprire vari scenari anche per lo stesso Leclerc. Finora il monegasco ha avuto pazienza di aspettare, legato dall’ambizione di riportare quel titolo piloti che manca dal lontano 2007 (il ritiro di Kimi Raikkonen renderà quella data ancora più lontana…) ma il rischio di ripercorrere un passato infruttuoso come quello che ha già accomunato Alonso e Vettel c’è. Esiste. È una variabile  –  o sarebbe meglio dire minaccia – da considerare.

Il 2021 sta terminando con un “segno più” per la Ferrari che ha mostrato segnali di ripresa dopo il disastroso 2020, dove Maranello ha recitato un ruolo da comparsa, come si evince dalla classifica costruttori e dal terzo posto che pare oramai ad un passo. Ma la partita più importante si gioca nel 2022, dove la Rossa dovrà cogliere la grande chance rappresentata dal nuovo regolamento e dalla possibilità di costruire una monoposto in grado di essere competitiva per l’obiettivo massimo. Se non vincere subito, almeno essere tra i protagonisti fino alla fine della prossima contesa iridata.

A caricare l’ambiente è stata la stessa Ferrari, con Binotto che a più riprese ha detto di puntare con decisione sul 2022 (e allora quel “se e quando” perché è stato pronunciato? Sembrerebbe quasi sconfessare quanto detto in precedenza), non vedendo l’ora di chiudere al più presto il 2021 per aprire una nuova pagina che ci si augura possa felice per Maranello. Sembra come che la Ferrari abbia capito quali “corde” tecniche toccare nel regolamento per tornare ad essere nuovamente lì davanti. Fiducia si, ma con la giusta dose di realismo.

Perché qualora il Cavallino dovesse cannare la monoposto, e chi scrive si augura vivamente che questo non accada ma la possibilità esiste vedendo storicamente come la Ferrari si è approcciata ai cambi di regolamento, allora bisognerà dare delle risposte. Non scontate e banali, ma chiare ed esaustive. Anche perché Leclerc, come del resto anche Carlos Sainz, hanno bisogno di solide certezze come direbbe un famoso slogan pubblicitario. E non certamente di sogni che resterebbero confinati nella sfera onirica…

Piero Ladisa


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