F1 | AlphaTauri, Pierre Gasly: “Dobbiamo ancora capire cosa è successo”

Il francese ha parcheggiato la sua AlphaTauri in fiamme; non troppo contento delle condizioni della pista Kvyat, tredicesimo

F1 | AlphaTauri, Pierre Gasly: “Dobbiamo ancora capire cosa è successo”

Quello della AlphaTauri è stato un venerdì infuocato, letteralmente: nel bel mezzo delle FP2 Pierre Gasly ha parcheggiato la sua AT01 in curva 13, con la vettura che è praticamente andata a fuoco. Nessuna conseguenza, per fortuna, per il pilota francese, che insieme al team attende di capire il reale motivo dell’incendio. Nonostante questo Gasly ha mantenuto la settima posizione nelle FP2, grazie anche alla seconda bandiera rossa della sessione provocata da Stroll e Verstappen; nelle FP1, invece, aveva segnato il decimo miglior tempo.

Non è stato un venerdì ideale, quello di Portimao. Ho scoperto la pista questa mattina nelle FP1 e devo dire che è davvero bella, con quei saliscendi che la rendono davvero piacevole. Sfortunatamente, durante le FP2 abbiamo avuto un problema e c’è stato un principio d’incendio, quindi stiamo ancora cercando di capire cos’è successo esattamente – ha tentato di spiegare Gasly – per questo motivo non ci è stato possibile fare un giro veloce con gomme morbide ed è un peccato, sarebbe stato bello poter vedere dove eravamo rispetto agli altri nei run corti. La nostra performance generale sembra abbastanza buona, anche se io non sono ancora pienamente soddisfatto della vettura e spero in un passo avanti per domani. Per essere ben preparati per le qualifica sarà fondamentale avere una FP3 pulita e puntare così a una buona posizione di partenza in vista di domenica”.

Daniil Kvyat, invece, ha terminato entrambe le sessioni in tredicesima posizione. A fine giornata, ha espresso tutto il suo malcontento per le condizioni della pista di Portimao.

È stato molto difficile trovare il ritmo nelle FP2 e quindi ci sono delle cose non ancora completamente chiare e dovremo analizzare i dati che abbiamo raccolto. Al momento non c’è nulla di ottimale, ma è normale in una pista ancora molto scivolosa. Dobbiamo lavorare su alcune cose per capire cosa va meglio in queste condizioni. Non è stato bello guidare oggi in queste condizioni, con scarsa aderenza l’auto scivola ovunque: sarà una sfida diversa per noi. Dovremo fare delle modifiche sulla vettura per capire qual è il giusto equilibrio su questa pista”.

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