F1 | Alesi contro i bambini in griglia: “I giovani vanno messi in mostra, ma non in questo modo”

"Halo? La sicurezza viene prima di tutto" ha aggiunto

F1 | Alesi contro i bambini in griglia: “I giovani vanno messi in mostra, ma non in questo modo”

L’ex pilota di Formula Uno e della Ferrari, Jean Alesi, ha criticato le nuove mosse portate avanti dalla gestione Liberty Media, puntando il dito contro i “grid kids” e alla scelta di abolire le ombrelline dallo schieramento di partenza. Secondo il francese, infatti, gli organizzatori statunitensi hanno commesso un brutto errore, sottraendo alle ragazze un vero e proprio lavoro che, con pregi e difetti, metteva in risalto la figura femminile. E’ giusto mettere in evidenza i giovani kartisti, ma secondo l’ex Ferrari bisognava trovare un altro modo per premiare tutti quei ragazzi che cercano di mettersi in mostra nelle categorie “junior”.

Ecco le parole di Jean Alesi:Sono assolutamente a favore del sistema Halo. È un peccato che l’estetica delle macchine ne risenta, ma la cosa più importante è la sicurezza dei piloti. D’altra parte, però, non sono favorevole all’abolizione delle ragazze in griglia e al nuovo progetto con i “grid kids”. Così facendo abbiamo eliminato un sistema ben oliato che ha permesso a molte donne di lavorare. I giovani vanno sicuramente premiati e messi in mostra, ma non in questo modo”.

Roberto Valenti

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2 commenti
  1. maury

    7 febbraio 2018 at 11:25

    Quando qualcuno si fara’ male veramente per colpa di quell’halo del cavolo, vedrai che cambierai idea anche tu……

    • michele

      7 febbraio 2018 at 20:16

      Sono stupito da Alesi.

      In passato si è lamentato che a Monaco abbiano modificato il circuito in maniera da renderlo meno difficile e quindi più sicuro, ove non si vedeva cosa c’era dall’altra parte della curva,
      evocando i suoi tempi e quelli di Senna come mitici.

      Ora invoca l’HALO, come sicurezza.

      Io invece penso che il pilota potrebbe risentirne, e non so se sempre in senso positivo.

      Le formule coperte sono una cosa, l’HALO è un’altra.

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