F1 GP Silverstone | Red Bull, passo indietro dopo Zeltweg: Hadjar è davanti a Verstappen in qualifica

Quinta posizione per il francese, addirittura settimo il campione del mondo olandese

Sabato molto difficile per la squadra di Milton Keynes sul tracciato britannico. Nel confronto diretto sia sul giro secco che sul passo gara, la monoposto austriaca cede il passo a Mercedes e Ferrari. Il pilota francese artiglia la terza fila, mentre il quattro volte campione del mondo non va oltre la settima piazzola
F1 GP Silverstone | Red Bull, passo indietro dopo Zeltweg: Hadjar è davanti a Verstappen in qualifica

Sabato molto difficile per la Red Bull a Silverstone. La RB22 fatica e non poco nel confronto diretto con Mercedes e Ferrari, apparse fino a questo momento imprendibili per la squadra di Milton Keynes, e anche nella Sprint Race del mattino, la sensazione è che sul passo gara sia Verstappen che Hadjar siano quarta forza nello storico tracciato inglese.

Se sul giro secco ci si gioca la terza posizione come team con la McLaren, nei long run la sensazione è che la monoposto austriaca sia piuttosto lenta, e un podio sembra essere più che un miraggio. A complicare lo scenario c’è la questione Verstappen, soltanto settimo e alle spalle anche del compagno di squadra, quinto oggi in qualifica ma che in tutto l’arco del weekend è sembrato essere più in palla del quattro volte campione del mondo sul giro secco.

Hadjar limita i danni: quinto posto e riscatto dopo la Sprint

La nota positiva in casa Red Bull porta la firma di Isack Hadjar. Il giovane pilota francese ha mostrato una migliore capacità di adattamento alle criticità tecniche della RB22, riuscendo a incrementare le proprie prestazioni a ogni passaggio della sessione di qualifica, fino a fermare il cronometro sul tempo di 1:28.746. La sua terza fila rappresenta il massimo potenziale estraibile dalla vettura in questo fine settimana, soprattutto dopo una gara breve del mattino complicata da una partenza inefficiente.

Hadjar ha analizzato la sua giornata evidenziando il contrasto tra le due sessioni: “Ho sensazioni contrastanti riguardo alla Sprint. Abbiamo faticato di nuovo in partenza, perdendo alcune posizioni, quindi ho dovuto passare tutta la gara a recuperarle. Il passo gara non era al top, ma sono riuscito a fare qualche sorpasso e ad avvicinarmi alla zona punti. Per quanto riguarda le qualifiche, sono decisamente soddisfatto di come sono andate. Mi sono sentito molto a mio agio in macchina per tutta la sessione e siamo migliorati a ogni run”.

“Nell’ultimo tentativo ho dato il tutto per tutto, ma ho finito per scivolare un po’ troppo, quindi penso che ci fosse ancora un po’ di margine nel tempo sul giro. Il quinto posto era probabilmente il massimo che potessimo ottenere, quindi ce lo teniamo. Ci manca ancora la prestazione pura per competere con Mercedes e Ferrari, ma domani saremo nel vivo della lotta con entrambe le McLaren e speriamo di portare a casa dei buoni punti”.

Verstappen fuori fase: sospetto problema al fondo

Il settimo posto di Max Verstappen (1:28.893) certifica le difficoltà tecniche incontrate sul lato del garage del pilota olandese. Il quattro volte campione del mondo non è mai riuscito a trovare la giusta costanza di rendimento nei tre settori di Silverstone, soffrendo la mancanza di velocità massima nei tratti rettilinei e una cronica instabilità di bilanciamento nelle curve ad alta percorrenza. I correttivi apportati dai tecnici tra la Sprint e la qualifica non hanno prodotto gli effetti sperati.

Max ha espresso la propria frustrazione per il comportamento anomalo della monoposto: “Non è stata una buona qualifica per me, tutto sembrava un po’ fuori fase. Nella Sprint abbiamo faticato con la velocità di punta e, in vista delle qualifiche, abbiamo apportato delle buone modifiche, ma per tutta la sessione siamo stati lenti in rettilineo e abbiamo avuto problemi di bilanciamento. Non abbiamo trovato nulla che facesse la differenza, quindi siamo abbastanza certi che ci sia un problema di fondo. È difficile dare un senso a tutte le difficoltà incontrate oggi; c’è molto da capire, quindi vediamo come andranno le cose domani”.

L’analisi di Mekies: un passo indietro rispetto all’Austria

La regressione prestazionale della Red Bull sul tracciato di Silverstone è stata confermata anche dal team principal Laurent Mekies. La squadra non è riuscita a inserire la RB22 all’interno della corretta finestra di utilizzo degli pneumatici, soffrendo il layout della pista inglese rispetto alle risultanze dell’appuntamento precedente a Zeltweg. La densità prestazionale del gruppo di testa ha penalizzato severamente i difetti di configurazione della vettura.

Mekies ha tracciato il bilancio tecnico della scuderia al termine del sabato: “A essere onesti, abbiamo fatto un passo indietro rispetto all’Austria e le cose sono state difficili fin dall’inizio del weekend. Stiamo ancora imparando a trovare la finestra di funzionamento ideale di questa vettura e qui a Silverstone si è rivelato più complicato del previsto. Oggi siamo un po’ più lontani dalla pole rispetto a ieri; questo pomeriggio, inoltre, è stato più difficile sul lato del garage di Max”.

“Non siamo mai riusciti a dargli una vettura con cui potesse spingere come avrebbe voluto: perdeva velocità in rettilineo e, in una situazione in cui i primi quattro team sono così vicini, è lì che finisci per ritrovarti. Isack ha fatto un lavoro solido, considerando le limitazioni che aveva anche sulla sua vettura. Oggi sembriamo essere la terza forza in campo, vediamo come possiamo migliorare in vista di domani”.

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