Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “Hamilton e Leclerc si spingono a vicenda”
"Possiamo contare su una squadra unita e una coppia di piloti che lavora bene insieme", ha detto il francese

La Ferrari è reduce da due vittorie nelle ultime tre gare, un bottino positivo e sicuramente inaspettato, visto che i successi di Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono arrivati a Barcellona e Silverstone. Si tratta di due tracciati che avrebbero dovuto mettere in evidenza la potenza della Mercedes nei confronti della SF-26, e invece le cose sono andate nel modo opposto, seppure per svariati motivi. Fare pronostici in questo campionato 2026 risulta essere particolarmente complicato, e anche a Spa, pista leggendaria e che vedrà la Formula 1 impegnata in questo weekend, la Scuderia di Maranello dovrebbe soffrire nei lunghi rettilinei delle Ardenne in confronto alla power unit costruita a Brixworth.
L’analisi tecnica di Vasseur: perché Silverstone ha premiato la SF-26
Nel post-gara di Silverstone, il team principal Frederic Vasseur ha gettato acqua sul fuoco, analizzando le prestazioni del team. Il manager francese ha riconosciuto che la scuderia sconta ancora un chiaro deficit prestazionale complessivo rispetto ai rivali più diretti. Affrontare un tracciato esigente come quello inglese rappresentava sulla carta un impegno ben più complesso rispetto a Monaco, motivo per cui nel box della Rossa non si respirava un particolare ottimismo prima delle sessioni ufficiali.
Però, proprio questa consapevolezza ha spinto la squadra del Cavallino Rampante a lavorare per scovare ogni frazione di secondo utile. La Ferrari ha costruito il proprio weekend passo dopo passo, ottimizzando il setup della SF-26 fino a ottenere un ritmo gara estremamente solido per la domenica.
Il fattore che riguarda la power unit, pur rimanendo centrale in un circuito veloce come Silverstone rispetto a Barcellona, non è stato l’unico elemento determinante. Vasseur ha evidenziato come la gara inglese sia stata caratterizzata da raffiche di vento importanti e da un layout che sollecita pesantemente l’asse anteriore della monoposto. La chiave del successo della Ferrari è risieduta nella capacità di gestire queste sollecitazioni all’avantreno, dimostrando che la prestazione pura della SF-26 non dipende esclusivamente dai cavalli espressi dalla power unit.
In vista di Spa-Francorchamps, il manager francese ha però chiarito che la Formula 1 affronterà uno scenario completamente diverso. Oltre alle variabili meteo del Belgio, ogni fine settimana del mondiale 2026 costringe le squadre a ripartire da zero. Vasseur ha ribadito che non esistono soluzioni miracolose in grado di garantire balzi prestazionali di mezzo secondo da un giorno all’altro; la competitività attuale è solo il risultato di tanti micro-miglioramenti distribuiti su ogni area della vettura.
Le parole di Frederic Vasseur alla vigilia del GP del Belgio
Le difficoltà tecniche previste per la SF-26 sul rettilineo del Kemmel richiedono una preparazione impeccabile. Per questa ragione, il team principal della Ferrari ha voluto suonare la carica in prima persona alla vigilia delle prove libere.
“Arriviamo a Spa-Francorchamps sapendo che ci attende un weekend particolarmente impegnativo – ha detto Fred sui canali ufficiali della Ferrari. È uno degli appuntamenti più difficili del calendario, sia per le caratteristiche del circuito che per il meteo delle Ardenne, spesso variabile e imprevedibile. Sappiamo di poter contare su una squadra unita, che continua a spingere nella stessa direzione, e su due piloti che lavorano molto bene insieme e si stimolano a vicenda ogni volta che scendono in pista. Anche in questo weekend il nostro obiettivo sarà massimizzare il risultato e fare in modo di eseguire ogni dettaglio nel miglior modo possibile, dalla prima sessione fino alla bandiera a scacchi”.
L’ostacolo Brixworth sui rettilinei delle Ardenne
La trasferta belga rappresenterà il banco di prova definitivo per saggiare la consistenza della Ferrari in condizioni di layout sfavorevole. I lunghi tratti da percorrere a pieno gas favoriscono la potenza della power unit Mercedes, che si conferma il punto di riferimento motoristico della Formula 1 2026. Per la SF-26 sarà fondamentale limitare i danni nel primo e nel terzo settore, massimizzando il carico aerodinamico e la precisione di inserimento nel secondo settore, dove la guidabilità della vettura può parzialmente compensare la mancanza di velocità di punta nei rettifili.
La gestione della ricarica energetica e delle temperature d’esercizio giocherà un ruolo altrettanto decisivo. Se la Mercedes W17 dovesse accusare nuovi problemi di affidabilità o scompensi aerodinamici legati al bilanciamento, la Ferrari dovrà farsi trovare pronta a capitalizzare ogni minima sbavatura dei rivali. La solidità del tandem composto da Leclerc e Hamilton sarà fondamentale per raccogliere punti pesanti in ottica mondiale, in un campionato in cui i valori in campo continuano a oscillare costantemente.
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