F1 | Ferrari, d’Ambrosio: “Le vittorie di Barcellona e Silverstone riflettono i progressi della squadra”
Il vice team principal del Cavallino in vista dell'appuntamento di Spa: "Atmosfera positiva. Lavoriamo duramente per migliorare il pacchetto"

La Ferrari arriva a Spa-Francorchamps con il vento in poppa. Il Gran Premio del Belgio, penultimo appuntamento prima della pausa estiva, rappresenta un banco di prova importante per la squadra di Maranello chiamata a confermare i segnali mostrati nella precedente gara di Silverstone.
Il successo conquistato da Charles Leclerc a Silverstone ha restituito entusiasmo all’ambiente Ferrari. Per il monegasco è stata una vittoria dal peso specifico enorme, arrivata al termine di un periodo complicato e capace di rilanciare le ambizioni del Cavallino e per lo stesso Charles. Un weekend positivo completato anche dal podio di Lewis Hamilton, che davanti ai propri tifosi ha ottenuto un risultato prezioso, malgrado la P2 persa ai danni del connazionale ed ex compagno di squadra George Russell, concitato riducendo a 32 punti il distacco dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli.
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Adesso l’attenzione si sposta su Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più iconici del calendario iridato. Una pista che evoca ricordi speciali per la Ferrari, visto che proprio qui Charles Leclerc conquistò nel 2019 la sua prima vittoria in Formula 1, l’ultima ottenuta dal Cavallino sul tracciato delle Ardenne.
In vista del weekend belga, il vice team principal Ferrari Jérôme d’Ambrosio ha presentato l’appuntamento attraverso una Q&A pubblicata sul sito della Ferrari. Per il belga si tratta inevitabilmente di una gara dal sapore speciale.
“Per me è sempre un piacere tornare a Spa-Francorchamps, non solo perché sono belga, ma anche perché questo è uno dei circuiti più iconici e affascinanti del calendario – ha dichiarato D’Ambrosio – In Belgio c’è una vera passione per il motorsport e i tifosi Ferrari vengono sempre qui in gran numero. Questo Paese occupa inoltre un posto speciale nella storia della Ferrari: il Cavallino Rampante fece qui il proprio debutto in gara, alla 24 Ore di Spa del 1932, conclusa con una doppietta, mentre Francorchamps fu la sede di uno dei primi e più importanti importatori Ferrari, il Garage Francorchamps”.
D’Ambrosio ha poi analizzato il momento attraversato dalla squadra, sottolineando come le recenti vittorie siano il frutto del lavoro svolto tanto in pista quanto a Maranello, senza però perdere di vista la necessità di continuare a sviluppare la SF-26.
“L’atmosfera è positiva, ma soprattutto molto concentrata – ha proseguito il belga – Le vittorie di Barcellona e Silverstone riflettono i progressi compiuti da tutta la squadra, sia in pista sia a Maranello, e sono il risultato di un lavoro costante. Sappiamo però che il ritmo di sviluppo è un elemento centrale in questo campionato e stiamo lavorando duramente, con entrambi i piloti, per continuare a migliorare il pacchetto”.
Un messaggio che fotografa perfettamente l’approccio della Ferrari, consapevole di aver ridotto il divario dai rivali ma altrettanto cosciente che la lotta al vertice richiede continui passi avanti. Per questo motivo, il vice team principal invita tutto l’ambiente a mantenere alta la concentrazione.
“La chiave è restare con i piedi per terra, sapendo che ogni gara può raccontare una storia diversa – ha precisato d’Ambrosio – Affrontiamo avversari molto forti, quindi ci presentiamo a ogni appuntamento e a ogni sessione con la stessa mentalità e l’obiettivo di ottenere il massimo dal pacchetto che abbiamo. Con queste vetture, i piccoli dettagli possono fare una grande differenza e l’attenzione da parte di tutti, in ogni area, è fondamentale. Continuiamo quindi a lavorare su entrambi i fronti: massimizzare il pacchetto in pista e sviluppare la vettura a Maranello”.
Parole che sintetizzano la filosofia con cui la Ferrari si presenta a Spa. Il tracciato belga, con i suoi lunghi rettilinei, i repentini cambi di pendenza e curve leggendarie come quella dell’Eau Rouge-Raidillon, rappresenterà un esame importante per verificare il livello raggiunto dalla SF-26. L’obiettivo del Cavallino sarà dare continuità ai risultati delle ultime settimane e provare a interrompere un digiuno che, su questa pista, dura ormai da quasi sette anni.
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