F1 | Calendario 2027 in stand-by: si valuta l’opzione Barcellona
Domenicali: "Situazione definitiva a fine anno"

L’incertezza geopolitica in Medio Oriente continua a influenzare la Formula 1 e potrebbe avere conseguenze anche sulla stagione 2027. La pubblicazione del calendario è stata rinviata all’autunno, mentre Liberty Media valuta diverse alternative nel caso in cui la situazione non migliori. Tra queste c’è anche la possibilità di affidare a Barcellona i tradizionali test pre-stagionali, normalmente ospitati in Bahrain.
L’instabilità nella regione mediorientale sta costringendo la Formula 1 a pianificare scenari alternativi anche per il 2027. Dopo il trasferimento del Gran Premio del Bahrain 2026 a Sepang, in Malesia, e l’incertezza che circonda gli appuntamenti di Gedda, Qatar e Abu Dhabi, il Circus sta lavorando a un calendario flessibile, pronto a essere modificato in base all’evoluzione della situazione.
Secondo le indiscrezioni, la pubblicazione del calendario 2027 avverrà soltanto in autunno. Il Bahrain resta, almeno sulla carta, la sede designata per i test pre-stagionali e per la gara inaugurale della stagione, ma i team chiedono certezze con largo anticipo per pianificare la presentazione delle monoposto, il trasporto del materiale e l’organizzazione logistica.
In questo scenario prende quota la candidatura del Circuit de Barcelona-Catalunya, con il direttore generale Josep Lluis Santamaria che avrebbe già avviato diversi incontri con i vertici della Formula 1 per riportare in Spagna i test invernali.
A confermare che sono allo studio diversi scenari è stato il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali.
“Il calendario che presenteremo in autunno fungerà da piano normale di riferimento. Se la situazione in Medio Oriente non dovesse risolversi, naturalmente abbiamo delle alternative, cioè un altro piano”.
Il manager italiano ha spiegato che la decisione definitiva sarà presa soltanto alla fine dell’anno, lasciando quindi il tempo necessario per eventuali modifiche.
“La decisione definitiva arriverà alla fine dell’anno, quindi abbiamo ancora tutto il tempo necessario per adattarci”.
Nonostante le difficoltà, l’obiettivo della Formula 1 resta quello di mantenere un calendario composto da 24 Gran Premi.
“Posso assicurarvi che abbiamo già predisposto diversi piani con differenti opzioni che ci permetteranno, in ogni caso, di mantenere l’obiettivo di 24 gare anche il prossimo anno”.
Il ritorno del GP del Portogallo apre le porte anche ai test pre-stagionali
Il ritorno del Gran Premio del Portogallo nel calendario di Formula 1 potrebbe avere un’importanza che va oltre il solo weekend di gara. Qualora il Bahrain non fosse in grado di ospitare i tradizionali test pre-stagionali, l’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão sarebbe infatti il candidato numero uno per accogliere le sessioni invernali. Anche perché Barcellona, destinata a uscire dal calendario dal 2027, non rappresenterebbe più la scelta naturale per i collaudi, spianando così la strada al circuito portoghese.
Domenicali ha comunque sottolineato come il problema principale resti la situazione internazionale e non l’organizzazione del campionato.
“Se la situazione in quella regione non sarà risolta entro il prossimo anno, la Formula 1 rappresenterà un problema marginale, perché significherebbe che la situazione generale sarà davvero molto grave”.
Nel frattempo Liberty Media continua a guardare anche al futuro. Non sono previsti nuovi Gran Premi prima del 2028, ma proseguono i colloqui con Ruanda, Sudafrica, Thailandia e Argentina.
“Le trattative in Africa stanno procedendo molto bene. Abbiamo anche altre discussioni in Sud America e nell’Estremo Oriente”, ha concluso Domenicali.
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