Formula 1 | Le indicazioni di Pirelli per il Gran Premio del Belgio

Mescole C2, C3 e C4 per il fine settimana di Spa-Francorchamps

Formula 1 | Le indicazioni di Pirelli per il Gran Premio del Belgio

Il mondiale di Formula 1 arriva sul circuito di Spa-Francorchamps per disputare il Gran Premio del Belgio, penultimo appuntamento della stagione prima della consueta sosta estiva. La pista belga, considerata una delle più probanti sotto il profilo tecnico sia per i piloti che per i costruttori, presenta una serie di sfide ingegneristiche complesse. Con i suoi 7,004 chilometri, il tracciato è il più lungo del calendario iridato ed è caratterizzato da lunghi rettilinei, curve ad alta velocità e dal dislivello altimetrico più marcato dell’intero campionato, elementi che richiedono un attento bilanciamento delle monoposto.

La variabile meteo e il microclima delle Ardenne

La collocazione geografica del circuito, immerso nella foresta delle Ardenne, introduce una costante variabile legata al meteo. La regione è soggetta a un microclima particolare, dove le perturbazioni tendono a stazionare a ridosso della pista, prolungando i tempi di asciugatura dell’asfalto. Questa instabilità si traduce spesso in condizioni miste, con alcuni settori del tracciato completamente bagnati e altri asciutti. Questo scenario complica le scelte strategiche dei muretti box, costretti a valutare in tempo reale il momento esatto per il passaggio dagli pneumatici da bagnato intermedio alle coperture slick da asciutto.

Sollecitazioni meccaniche e selezione delle mescole

Per affrontare le severe sollecitazioni imposte dalla pista belga, il fornitore unico Pirelli ha selezionato le mescole intermedie della gamma, ovvero C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Sebbene Spa non raggiunga i picchi di usura estrema registrati su circuiti come Suzuka o Silverstone, resta comunque uno dei tracciati più impegnativi per la gestione delle gomme. Il punto di massima sollecitazione verticale e laterale è rappresentato dalla sequenza dell’Eau Rouge e del Raidillon, dove la rapida variazione di pendenza e il cambio di direzione simultaneo schiacciano le monoposto al suolo, sottoponendo la struttura dello pneumatico a forti carichi di compressione. Sul successivo rettilineo del Kemmel sono presenti scanalature longitudinali nell’asfalto, realizzate per favorire il drenaggio dell’acqua e ridurre il fenomeno dell’aquaplaning in caso di forti piogge.

L’asfalto di Spa-Francorchamps è stato interamente rinnovato due stagioni fa. All’inizio del fine settimana di gara, la superficie stradale presenta solitamente un livello di aderenza piuttosto basso, che tende però a evolvere rapidamente con il passare delle sessioni. Quest’anno il processo di gommatura del tracciato potrebbe essere accelerato dallo svolgimento della 24 Ore di Spa a fine giugno, evento che ha lasciato residui di gomma sulla traiettoria ideale, facilitando l’incremento del grip sin dalle prime prove libere.

Il compromesso aerodinamico con i regolamenti 2026

La configurazione geometrica del tracciato si divide in tre settori dalle caratteristiche opposte, rappresentando un classico problema di compromesso aerodinamico per gli ingegneri. Il primo settore è caratterizzato da elevate velocità di punta e comprende il rettilineo del Kemmel, dove la bassa resistenza all’avanzamento è fondamentale per i sorpassi. Il secondo settore è invece prettamente guidato e tortuoso, con curve a medio-alta velocità in discesa che richiedono stabilità e carico aerodinamico. Il terzo settore riprende le caratteristiche di scorrevolezza del primo, sviluppandosi in leggera salita verso il traguardo.

L’introduzione dei regolamenti aerodinamici del 2026 dovrebbe semplificare la ricerca del corretto bilanciamento tra carico e velocità di punta. Le attuali monoposto possono adottare configurazioni ad alta deportanza per massimizzare la velocità di percorrenza nel secondo settore, potendo al contempo sfruttare la modalità a bassa resistenza (straight mode) lungo i rettilinei del primo e del terzo settore. Un altro fattore determinante per la prestazione cronometrica sarà la gestione dell’energia della power unit. I piloti dovranno ricaricare e distribuire la potenza elettrica in modo strategico per evitare cali di spinta nei tratti di accelerazione prolungata.

Anche le temperature ambientali giocheranno un ruolo cruciale nella definizione delle strategie. Durante la gara GT di fine giugno, l’asfalto ha superato i 55 °C. Qualora si registrassero temperature simili durante il fine settimana di Formula 1, il degrado termico degli pneumatici potrebbe aumentare notevolmente, orientando le squadre verso una strategia a due soste. In condizioni di asfalto caldo, le mescole C2 e C3 saranno le coperture di riferimento per la gestione dei segmenti di gara più lunghi della domenica.

Il precedente del 2025 e i dati storici

L’edizione del 2025 ha evidenziato l’impatto della pioggia sul weekend. La partenza fu posticipata di oltre un’ora a causa della scarsa visibilità causata dall’acqua sollevata dalle vetture. Dopo un avvio dietro la Safety Car durato quattro giri, la gara riprese con tutte le monoposto equipaggiate con gomme intermedie. A partire dall’undicesimo passaggio, la traiettoria si asciugò a sufficienza da consentire il passaggio alle gomme Medium, con la sola eccezione di Lando Norris che optò per la mescola Hard. La stabilità delle coperture permise alla maggior parte dei piloti di completare la distanza di gara con una sola sosta, mentre solo sei vetture nelle retrovie effettuarono un secondo pit stop.

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Quello del prossimo fine settimana sarà il 71º Gran Premio del Belgio della storia. Spa-Francorchamps ha ospitato l’evento in 58 occasioni, mentre le restanti edizioni si sono svolte a Zolder per dieci anni e a Nivelles per due stagioni. Nell’albo d’oro dei piloti sul circuito belga, Michael Schumacher detiene il primato assoluto con sei vittorie, inclusa la sua prima affermazione in Formula 1 ottenuta nel 1992 con la Benetton. Alle susseguenti posizioni si collocano Lewis Hamilton e Ayrton Senna, entrambi stabili a quota cinque successi personali. Tra i costruttori, la Ferrari guida la classifica storica con 18 vittorie complessive, seguita dalla McLaren a quota 15 affermazioni.

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