Arrivabene, Wolff e Horner contro Whiting sui track limits

I tre team principal a colloquio con Bernie Ecclestone

Arrivabene, Wolff e Horner contro Whiting sui track limits

Nella giornata di ieri lo Strategy Group riunitosi a Ginevra aveva preso delle decisioni molto importanti riguardo al regolamento tecnico e sportivo della Formula 1: si era spaziato da Halo, passando per le limitazione nei team radio, concludendo con i track limits.

Proprio nelle ultime due gare in Gran Bretagna e in Ungheria, la FIA aveva usato il pugno duro contro chi andava con tutte e quattro le ruote oltre la linea bianca guadagnando dall’uscita, cancellando il tempo in qualifica e penalizzando in gara (dopo tre avvertimenti). Questa regola, però, non valeva per tutte le curve e, infatti, aveva generato grande confusione tra i tifosi, che non capivano dove i piloti potessero andare oltre la linea senza guadagnare e dove no: proprio per questo ieri lo Strategy Group aveva deciso di eliminare questa regola, lasciando liberi i piloti di fare le traiettorie senza vincoli di pista.

Nella prima sessione di libere la decisione presa ieri era stata applicata, non penalizzando chiunque andando largo guadagnasse vantaggio. Durante la sessione del pomeriggio, però, un po’ a sorpresa Charlie Whiting ha iniziato a mandare dei warning a chiunque infrangesse la regola dei track limits: il tutto con un comunicato emesso proprio poco prima della seconda sessione, in cui si dichiarava che non sarebbe più stato tollerato il non rispetto dei limiti di pista. “Durante la prima sessione molti piloti sono sembrati non fare nessuno sforzo per rimanere in pista all’uscita della curva 1, infatti un pilota ha lasciato la pista per quattordici volte. Per questo, per la seconda sessione e per la terza sessione, ogni pilota che avrà lasciato la pista per tre volte alla curva 1 sarà segnalato agli stewards per non aver fatto il possibile per usare la pista” si legge nel comunicato ufficiale di Charlie Whiting ai team. Insomma, la quantità di track limits registrati nella prima sessione, novantatré per l’esattezza, non ha lasciato soddisfatto il direttore di gara che ha voluto subito prendere provvedimenti.

Il primo ad essere richiamato dagli stewards è stato Sergio Perez che, nella seconda sessione, è andato oltre i limiti della pista per tre volte. Altri piloti hanno ricevuto warning, tra cui anche Kimi Raikkonen.

Non soddisfatti della scelta di Charlie Withing, i team principal Maurizio Arrivabene (Ferrari), Toto Wolff (Mercedes) e Christian Horner (Red Bull), dopo la conclusione della seconda sessione si sono recati al motorhome di Bernie Ecclestone per chiedere delle spiegazioni al capo della Formula 1. Un infastidito Maurizio Arrivabene ha così commentato la vicenda: “Non ci siamo. Proprio nella giornata di ieri avevamo discusso che avremmo provato a fare una sorta di weekend di prova, visto che durante questo fine settimana siamo su una pista in cui le vie di fuga sono adeguate e, invece, tutti i track limits sono stati segnalati agli stewards come se non si fosse detto nulla. A questo punto andiamo da Bernie (Ecclestone, ndr)”.

Gianluca D’Alessandro

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