F1 GP Brasile | Analisi passi gara: Mercedes e McLaren volano, la Ferrari insegue

La Red Bull fa un lavoro diverso con Verstappen, anche lui competitivo ma con la media

Le simulazioni hanno evidenziato la velocità e la costanza della Mercedes con Kimi Antonelli e George Russell su mescola Soft, mentre la Red Bull ha mostrato solidità sia con la gomma Media guidata da Max Verstappen che nell'alternanza dei treni provati da Isack Hadjar. Lavoro differenziato in casa Ferrari e McLaren per valutare il decadimento prestazionale tra le mescole C3, C4 e C5
F1 GP Brasile | Analisi passi gara: Mercedes e McLaren volano, la Ferrari insegue

Eccoci con la solita analisi dei tempi registrati durante le simulazioni di passo gara nella seconda sessione di prove libere. Ad Interlagos, la Mercedes e la McLaren sembrano essere più in forma del resto della compagnia, ma la Red Bull con Verstappen non può in alcun modo essere messa da parte. Qualche punto interrogativo in più, invece, in casa Ferrari. Escludendo i tempi isolati, i giri condizionati dal traffico e i pit stop, emergono differenze significative nei programmi di lavoro dei quattro top team.

Mercedes incisiva con la Soft con Antonelli sul passo gara

La scuderia di Brackley ha mostrato il ritmo più competitivo negli stint prolungati con gomma Soft (C5). KimiAntonelli ha completato diciannove giri consecutivi, con un passo iniziale di 1:14.700 e un calo progressivo fino a 1:15.911, stabilizzandosi poi sull’1:15 medio, e il suo passo gara medio è di 1:15.658. GeorgeRussell, con una simulazione simile su mescola morbida, ha inanellato diciassette tornate regolari tra 1:14.462 e 1:16.340, chiudendo con una media di 1:15.823.

Red Bull: Verstappen costante con la Media ma problema nel finale

Max Verstappen ha scelto di concentrare la propria simulazione sulla gomma Media (C4), portando a termine un totale di dieci giri consecutivi senza mostrare segni di cedimento. I suoi tempi sul giro sono oscillati tra 1:14.912 e 1:16.012, con una media complessiva di 1:15.424, che lo conferma come il riferimento più affidabile sulla mescola gialla. Questa costanza di rendimento rafforza l’impressione che la Red Bull riesca a gestire al meglio il passo gara su questa tipologia di gomma.

Dall’altra parte del box, Isack Hadjar ha invece impostato un lavoro differente. Nella prima fase della sessione ha girato con la mescola Soft, registrando tempi compresi fra 1:15.170 e 1:15.902. Successivamente ha affrontato un breve stint di quattro giri con la gomma Media, facendo segnare passaggi tra 1:14.828 e 1:15.275. La sua media complessiva si attesta così su 1:15.540, leggermente più lenta rispetto a quella del compagno di squadra, ma comunque indicativa di un buon ritmo.

Le indicazioni della giornata evidenziano una Mercedes molto competitiva con la gomma più morbida e una Red Bull solida sulla Media. Nel finale, un probabile guasto sulla RB22 di Verstappen ha destato attenzione, ma sembra rientrare nella normalità delle prove libere. Lo stesso Max ha riportato il consueto problema in scalata, scherzando via radio con la frizione dopo un suggerimento di Lambiase.

Le simulazioni differenziate di Ferrari e McLaren

Il muretto box della Ferrari ha impostato un lavoro differenziato tra i due piloti della Scuderia di Maranello. Charles Leclerc ha concentrato il proprio long run sulla mescola Soft (C5), facendo registrare una prima fase sull’1:15 medio (1:15.483, 1:15.249, 1:15.387) prima di evidenziare un progressivo innalzamento dei tempi causato probabilmente dal degrado nell’ultima parte dello stint, con passaggi compresi tra 1:16.218 e 1:17.715, ma con tanto traffico che ha condizionato anche la sua simulazione.

Escludendo il giro rallentato sopra l’1:21, la media complessiva per Leclerc si attesta sull’1:16.177. Lewis Hamilton ha invece aperto lo stint su gomma Media per poi passare alle coperture Soft dopo la sosta ai box: i passaggi registrano rilievi da 1:15.900 a 1:17.219 nella prima fase e una sequenza tra 1:14.629 e 1:16.335 nella seconda, per una media finale di 1:16.143.

Per la Scuderia di Maranello il ritmo gara non sembra essere all’altezza della concorrenza, ma anche qui i dati sono tutti da prendere con le pinze per i soliti discorsi del venerdì. La sensazione, netta, è che la SF-26 fatichi e non poco sul giro secco, risultando come quarta forza in pista nella simulazione qualifica.

In casa McLaren la programmazione ha visto Lando Norris iniziare la simulazione sulla gomma Dura (C3) prima di montare la mescola Soft nell’ultima parte della sessione. Nel primo stint su mescola bianca, il britannico ha tenuto un passo compreso tra 1:15.058 e 1:16.100, per poi abbassare i riferimenti a 1:14.253 e 1:14.723 una volta passata alla gomma rossa, chiudendo con una media di 1:15.378. Così come in Messico, il ritmo del britannico e della MCL40 sulla mescola hard è tutt’altro che negativo.

Oscar Piastri ha invece svolto l’intera prova su mescola Soft (C5), mantenendo una sequenza costante attorno all’1:15 medio nei primi undici passaggi prima di rientrare ai box, per una media complessiva calcolata in 1:15.656.

Il confronto incrociato dei dati estratti dalle prove libere di Interlagos conferma un quadro competitivo piuttosto acceso. La Red Bull mostra grande efficienza nell’impronta della mescola Media con Verstappen, affiancata dalla velocissima risalita della McLaren di Norris e dalla consistenza della Mercedes su gomma Soft con Antonelli e Russell, mentre la Ferrari ha ancora da lavorare.


Qual è stato il rendimento della Mercedes nelle simulazioni di passo gara su gomma Soft?
La Mercedes ha mostrato il ritmo più competitivo nello stint prolungato con gomma Soft (C5). Kimi Antonelli ha completato diciannove giri ottenendo una media di 1:15.658, mentre George Russell ha inanellato diciassette tornate regolari chiudendo con un tempo medio di 1:15.823.
Come si è comportata la Red Bull di Max Verstappen durante le prove su mescola Media?
Verstappen ha concentrato il proprio lavoro sulla gomma Media (C4), completando dieci giri consecutivi privi di cali prestazionali con una media di 1:15.424. Nonostante un sospetto guasto nel finale legato a problemi in scalata, l’olandese si è confermato il riferimento principale sulla mescola gialla.
Quali indicazioni sono emerse dalle simulazioni di passo gara effettuate dalla Ferrari?
La Ferrari ha evidenziato maggiori difficoltà rispetto ai rivali: Leclerc ha girato con gomma Soft registrando una media di 1:16.177, pur con traffico in pista, mentre Hamilton ha alternato Media e Soft chiudendo a 1:16.143.La SF-26 appare momentaneamente quarta forza anche sul giro secco.
Quale programma di lavoro ha svolto la McLaren con Lando Norris e Oscar Piastri?
Norris ha provato la gomma Dura prima di passare alla Soft, ottenendo un’ottima media complessiva di 1:15.378 e confermando il buon ritmo della MCL40 sulla mescola bianca. Piastri ha svolto l’intera simulazione su gomma morbida, mantenendo un passo costante con una media calcolata in 1:15.656.
Qual è la sintesi dei valori in campo tra i quattro top team al termine delle libere a Interlagos?
L’analisi incrociata dei dati indica la Red Bull come riferimento sulla gomma Media con Verstappen, la Mercedes estremamente solida sulla Soft con Antonelli e Russell e una McLaren molto veloce in risalita con Norris, mentre la Scuderia Ferrari insegue e necessita di ulteriore lavoro di messa a punto.

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