Sviluppare poco la vettura paga nella F1 attuale

Williams e Lotus hanno portato poche novità in Spagna ma sono state le più veloci

Sviluppare poco la vettura paga nella F1 attuale

Mentre continua l’incertezza in F1 con cinque diversi vincitori in cinque gare potrebbe essere il pilota con la vettura più semplice e meno sviluppata a prevalere. E’ questa la tesi del giornale tedesco Auto Motor und Sport.

“Chi ha portato meno aggiornamenti al GP Spagna? Lotus e Williams. E chi ha avuto le vetture più veloci? Lotus e Williams” si legge nell’articolo. Entrambe le vetture sarebbero caratterizzate da una spiccata facilità di guida e di messa a punto.

Piuttosto insolito per il mondo della Formula 1, al momento sembra pagare un approccio più conservativo basato su un’evoluzione più lenta delle vetture con i team impegnati a risolvere i rebus delle gomme Pirelli.

“Stiamo portando meno componenti nuove rispetto all’anno scorso e stiamo investendo più risorse per capire la nostra vettura” ha confermato il team boss della Red Bull, Christian Horner.

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20 commenti
  1. Marco E. L.

    21 maggio 2012 at 11:36

    Questa è la direzione giusta, meno sofisticazioni inutili soprattutto aereodinamiche e più lavoro di messa a punto delle parti “meccaniche” per far lavorare le gomme bene. Se poi abolissero sia gli alettoni che l’estrattore sarebbe veramente il massimo. Poi sta al pilota fare il meglio, e si vederebbe chi guida bene! Ma già così è meglio che negli ultimi 30 anni…

    • Franz Iacobelli

      21 maggio 2012 at 11:46

      Bè gli alettoni e l’estrattore no, xkè servono a generare la deportanza che tiene le auto attaccate a terra! Se no decollerebbero (come poi succede negli incidenti)

      • Mattia

        21 maggio 2012 at 14:14

        Magari non decollano e si spiaccicano alla prima curva. 🙂

  2. Franz Iacobelli

    21 maggio 2012 at 11:44

    E’ la prova lampante che in F1 si può ancora vincere senza spendere cifre esorbitanti, senza invetarsi chissà quali soluzioni e senza per forza cambiare le regole ogni mese (cosa che invece fa inevitabilmente aumentare i costi)!

  3. MikeCTF (tifoso Ferrari)

    21 maggio 2012 at 11:48

    Forse la cosa giusta da fare e’ sviluppare la macchina in funzione delle gomme, fatto abbastanza insolito per la verita’ ma non nuovo. Se non ricordo male nelle stagioni 1998 (Bridgestone VS Goodyear) e nel biennio 2005-2006 (Michelin VS Bridgestone) le gomme avevano avuto un’influenza simile, ma forse non cosi’ preponderante.

    Un appunto all’articolo: la Ferrari ha portato un importante step evolutivo in Spagna e i tempi sul giro sono stati di tutto rispetto. E’ l’eccezione che conferma la teoria proposta da Auto Motor und Sport? Resta da capire perche’ il give up delle gomme e’ occorso in maniera cosi’ repentina ad Alonso negli ultimi giri rispetto alle altre vetture (miglior bilanciamento meccanico di Lotus e Williams?).

    Saluti.

    • luca\

      21 maggio 2012 at 12:17

      Semplice: Alonso usava gomme dure usate, mentre Maldonado le aveva nuove 😉

    • dx(ferrari)

      21 maggio 2012 at 14:54

      credo che le gomme della Ferrari hanno ceduto prima perché Alonso è stato molto tempo in scia a Maldonado ed è inevitabile che,con i flussi d’aria “sporchi”, a lungo andare le gomme si usurino prima del tempo…e anche per il fatto che le gomme di Alonso erano già state usate..

  4. Marco

    21 maggio 2012 at 12:11

    la William aveva un nuovo alettone posteriore, particolari nuovi alle bandelle dell’ala anteriore, paratie sotto il muso nuove, comparsa dell’alettoncino sopra il profilo inferiore dell’ala posteriore. Il problema è che chi scrive di F1 osserva (se va bene) 3 vetture in pista….hanno fatto un lavoro migliore degli altri a Barcellona, basta accettarlo. Tra l’altro facciamo l’esempio della ferrari, una versione quasi B in Spagna e hanno sfiorato la vittoria dopo un GP del Bahrein abbastanza deludente…allora conviene o meno sviluppare le vetture?! 🙂

    Basta articoli spazzatura

  5. Gianluca RB

    21 maggio 2012 at 12:23

    sono le gomme che fanno la differenza, insieme alle caratteristiche della vettura ed ai set-up

    • Mattia

      21 maggio 2012 at 14:19

      Sono le gomme che fanno la differenza e Williams, Ferrari e Lotus (che hanno portato tutti aggiornamenti) hanno semplicemente azzeccato il set-up per far lavorare le gomme al meglio sul circuito di Barcellona.

    • Gianluca RB

      21 maggio 2012 at 18:54

      esatto

  6. Rezz

    21 maggio 2012 at 12:26

    Porti pochi aggiornamenti e sviluppi se sei partito con una buona macchina di base, altrimenti ti sfido a vincere con una macchina nata male e sviluppata poco.

  7. Red John

    21 maggio 2012 at 12:56

    articolo, devo dire, abbastanza stupido e senza senso….

  8. Maria

    21 maggio 2012 at 13:02

    vabbè, allora la HRT dovrebbe essere in testa al Mondiale 😀

    • Mattia

      21 maggio 2012 at 14:21

      A dir la verità anche l’HRT porta degli aggiornamenti, ma si parla solo dei top team o di qualche altra squadra quando ottiene un ottimo risultato (per esempio, la Sauber dopo la Malesia e adesso la Williams).

  9. luciano

    21 maggio 2012 at 13:32

    questo articolo è come la corazzata potemkin… willimas e lotus hanno sviluppato poco una vettura che era gia veloce.. e quest’ anno, le vetture sembrano molto “specializzate”, ossia, non esiste una vettura ammazza campionato, che va bene su ogni circuito, ma le caratteristiche di ogni circuito premiano una volta una scuderia, ed una volta una altra.. la ferrari ha sviluppato la vettura, forse piu di tutti, e i risultati si sono visti..

  10. kroky78

    21 maggio 2012 at 13:46

    E vero per la Lotus, hanno portato un alettone anteriore modificato e basta. Anche al Mugello si erano concentrati per definire gli assetti e non avevano aggiornamenti aerodinamici. Ma la Williams al Mugello è stata la più attiva negli sviluppi insieme a Sauber e Ferrari: Alettoni nuovi, monkey seat nuovo e avevano testato pure un nuovo sistema di scarico stile Mclaren, accantonato però per il Gp di Barcellona. é pur vero che quest’ anno azzeccare la finestra di lavoro delle gomme la domenica dà un vantaggio molto superiore a qualsiasi affinamento aerodinamico. Ma la finestra è così ristretta che indovinare l’ assetto giusto il sabato per la domenica è praticamente questione di c@lo…

  11. Polemiche Blog

    21 maggio 2012 at 23:57

    Trovo anche io questo articolo MOLTO SUPERFICIALE. Pochi aggiornamenti sono stati introdotti per un semplice motivo: LE MACCHINE SONO STATE BEN PROGETTATE DALL’INIZIO.

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