Pirelli, Paul Hembery: “Abbiamo nuovamente assistito a un mix interessante di strategie”

Pirelli, Paul Hembery: “Abbiamo nuovamente assistito a un mix interessante di strategie”

Il Gran Premio d’Europa è stato incentrato sulla strategia degli pneumatici, con i primi tre piloti al traguardo che hanno sfruttato il passo iniziale dei PZero Yellow soft prima di passare ai PZero White medium, beneficiando della durata della nuova mescola.

Partito dalla pole position sul circuito stradale di Valencia, il leader del Campionato Sebastian Vettel ha conquistato la sesta vittoria dell’anno su otto gare. Alle sue spalle, il pilota della Ferrari Fernando Alonso, al secondo podio stagionale dopo quello nel Gran Premio di Monaco. Per Vettel, un weekend perfetto, in cui si è aggiudicato pole, vittoria e giro veloce, allungando così il suo vantaggio in Campionato.

A 20 giri dal termine della gara, i primi tre primi erano divisi da soli tre secondi e tutti hanno usato la strategia dei pitstop per fare la differenza. Dopo che il pilota della Ferrari Fernando Alonso ha superato Mark Webber nel giro 22, conquistando il secondo posto, il pilota della Red Bull Racing ha anticipato il rivale al momento di montare il penultimo set di pneumatici, riguadagnando così il secondo posto ai box: manovra ormai celebre quest’anno e nota come “taglio”.

Poi, a soli 10 giri dalla fine, quando è rientrato per montare i PZero White medium per l’ultimo stint di gara, Alonso è riuscito a sopravanzare Webber ai box. I primi sette al traguardo hanno sfruttato l’identica strategia di tre soste, con un solo stint sui PZero White medium a fine gara.

Il pilota della Toro Rosso Jaime Alguersuari è stato l’unico tra i piloti a punti a optare per due pitstop, facendo uno stint centrale di 23 giri sul secondo set di PZero Yellow soft, prima di passare alla mescola media nel giro 42.

Strategia di una sola sosta, invece, per il pilota della Sauber Sergio Perez, passato dai PZero White medium ai PZero Yellow soft nel giro 25, conservando questi ultimi per 32 giri, fino al traguardo. Il messicano, tornato nell’abitacolo dopo due gare di assenza in seguito all’incidente nelle qualifiche di Monaco, ha mancato la zona-punti di soli sei secondi.

Nonostante le condizioni estremamente impegnative, con temperature ambientali di 28 gradi centigradi e la pista che ha toccato i 47 gradi, non si è registrato alcun ritiro ed entrambe le mescole PZero hanno avuto un livello di decadimento relativamente limitato.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Questa non è sicuramente stata una gara tradizionale, sul genere di quelle viste, per esempio, in Canada, a Monaco e in Cina. Abbiamo nuovamente assistito a un mix interessante di strategie, anche se era chiaro che le tre soste fossero la soluzione ideale, con le monoposto più veloci che, in queste condizioni, sono riuscite a sfruttare al massimo il vantaggio in termini di prestazioni degli pneumatici PZero Yellow soft. Ora ci aspetta Silverstone, dove torneremo su un circuito permanente ad alta velocità che, ancora una volta, dovrebbe offrici moltissima azione nelle prime posizioni.”

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11 commenti
  1. Turez

    26 Giugno 2011 at 19:00

    Si..ok..ma abbiamo assistito ad uno dei più brutti circiti della storia..vi prego..eliminate questa specie di circuito!

  2. gennaro

    26 Giugno 2011 at 20:11

    qui gli unici ad essere soddisfatti sono quelli della pirelli,è stata un gara noiosa!

  3. gianni ferrari

    26 Giugno 2011 at 20:12

    come si puo’ chiedere a uno come hamilton di non spingere per preservare queste gomme di merda?

  4. leo

    26 Giugno 2011 at 20:15

    siamo stufi di queste gomme basta vedere piloti che gestiscono gomme gomme gomme divieti divieti questo si puo quello non si puo fate andare questa f 1 la state uccidendo è noia

  5. Spy Blog

    26 Giugno 2011 at 20:31

    La gara è stata PALLOSISSIMA. Mi stavo addormentando, ho resistito a fatica.

  6. Andrea Z.

    27 Giugno 2011 at 09:32

    sottoscrivo le parole di gianni ferrari. Cazzo fateli correre di più e meno pit stop.

  7. lillo

    27 Giugno 2011 at 10:13

    MA sta pirelli perche nn va a c….e con ste gomme, fra un po mette anche le supersuper soft quelle che a un giro li devi cambiare…ora mai si sentono solo ingegneri che dicono nn correre, nn li strapazzare, uee hamilton che m……a fai corri ritirati..ma dove dobbiamo arrivare con sta f1 uno. (PS)raga una gomma costa su 4 mila euro pensate un po voi.

  8. flo

    27 Giugno 2011 at 13:45

    bastardi avete penalizato più bravi e avete rrovinati F1 con queste gomme

  9. iorek

    27 Giugno 2011 at 17:00

    QUOTO PURE IO GIANNI FERRARI.

    Continuano a cantar vittoria quando e’ palese che lo spettacolo e’ dato dalle difficolta’ che tutte le scuderie hanno nel gestire questi pneumatici redbull compresa.

  10. Bond

    27 Giugno 2011 at 23:02

    Paul Hembery smetti di costruire ste mer.ate di gomme e fai un pneumatico unico che duri per tutto il Gran Premio. Ma il rispetto ambientale alla Pirelli dove sta?

  11. massimo

    28 Giugno 2011 at 20:33

    Non capisco i vs giudizi sulle gomme , le regole non l’ha inventate la Pirelli ma la federazione prendetevela con chi comanda , la Pirelli esegue quello che gli è stato chiesto di fare …….. non vi capisco veramente , invece di dare un plauso ad un’azienda Italiana siete tutti contro, i francesi non sarebbero così critici se ci fosse stata la MIchelin , la Pirelli è una delle poche aziende di pneumatici che ha la tecnologia e l’esperienza per affrontare la F.1 , sono poche le aziende al mondo in grado di offrire una standard qualitativo accettabile .
    Viva la Pirelli e tutte le azeinde Italiane che danno lustro all’immagine Italia .

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