Merhi consapevole di poter perdere il sedile alla Manor

"Ma se non dicono niente, correrò io in Cina e Bahrain"

Merhi consapevole di poter perdere il sedile alla Manor

Come il resto del Circus in questi giorni, anche Roberto Merhi è in viaggio verso la Cina per prendere parte al terzo appuntamento del Mondiale F1 2015. Se il pilota spagnolo sarà presente in veste di spettatore o come pilota della Manor, è ancora da vedere.
A schierarsi sulla griglia di Shanghai infatti potrebbe non essere il giovane rookie ma, in caso si facesse avanti, un pilota con una “valigia” – di soldi – più pesante rispetto a quella portata in dote dal pilota di origini libanesi.

Il ventiquattrenne di Castellon è legato alla ex Marussia da un contratto che al momento viene rinnovato di gara in gara – anche se in Australia né lui né Stevens siano riusciti a scendere in pista, costretti ai box con la macchina ancora in costruzione – non avendo egli le spalle coperte da uno sponsor che gli garantisca la copertura di tutta la stagione.
Per questo, nonostante la sua presenza in Asia, Merhi non ha ancora ricevuto dal team una conferma ufficiale riguardo alla propria partecipazione al round cinese. “Ma non sono in attesa di novità”, ha spiegato al quotidiano sportivo Marca. “Se nessuno mi dice niente allora sarò io a scendere in pista a Shanghai e in Bahrain”.

Il ragazzo si tiene comunque aperte le porte nel mondo del motorsport, per questo, subito dopo la performance di Sepang – dove è riuscito a portare la Manor al traguardo, chiudendo in quindicesima posizione – è volato in Spagna per un test con una vettura di Formula Renault 3.5: lo spagnolo ha infatti firmato un contratto che lo vedrà impegnato con la Serie per tutto il 2015, e alcuni appuntamenti coincideranno anche con quelli della Formula 1.

Parlando della probabilità che la sua avventure nel Circus possa concludersi a breve, Merhi ha ammesso che “realisticamente potrebbe accadere, ma non sono preoccupato. Tutto quello che posso fare è dare il massimo, senza pensare a cosa può succedere, anche se onestamente sì, c’è questa possibilità”.

Accantonato il pensiero di poter perdere il proprio sedile, Merhi ha dichiarato di aspettarsi una Manor più veloce nei prossimi appuntamenti in calendario. “In Malesia non abbiamo sfruttato la potenza del motore al 100%. Inoltre avevo percorso così pochi giri che a malapena ricordavo i punti di frenata in Qualifica”.

Nina Stefenelli

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1 commento
  1. kimi-kimino

    7 Aprile 2015 at 15:05

    “In Malesia non abbiamo sfruttato la potenza del motore al 100% e ho percorso così pochi giri che a malapena ricordo i punti di frenata in Qualifica”: siamo sicuri che la traduzione sia corretta? Non ha senso una frase del genere, tempi verbali a parte…

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