Mattiacci: “Le regole devono cambiare”

Anche la Ferrari insiste sulla questione motori

Mattiacci: “Le regole devono cambiare”

Alla voce martellante della Red Bull che da mesi chiede la revisione delle regole sul congelamento dei motori si è aggiunta nuovamente quella potente della Ferrari che tramite il boss Marco Mattiacci ha rinnovato l’intenzione di battersi per un ritorno alla libertà.

“Le discussioni sono in atto e anche se c’è qualche giocatore che sembra non avere le idee chiare, ci stiamo lavorando. Noi di certo non molleremo la presa su due concetti cardine della F1, a quanto pare però non condivisi da tutti, come innovazione e competizione – ha ribadito il manager romano ad Autosport – Di positivo c’è che il gruppo si sta mostrando aperto a raggiungere un compromesso per cambiare la situazione attuale non solo a proposito dei propulsori, ma più in generale per il bene dello sport. Il prossimo passo dovrà quindi essere quello di trovare un accordo con Ecclestone”.

Chiara Rainis

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8 commenti
  1. Walter76

    13 Novembre 2014 at 15:53

    Il cambio delle regole sarebbe uno stimolo per tutti
    Certo è che se cambiano cambiano per tutti e Merc non è che se ne stia lì a guardare
    …a meno di non congelare la SOLA mercedes e far progredire gli altri ma sarebbe inverosimile oltrechè antisportivo

    • -Leon-

      13 Novembre 2014 at 19:56

      se ricordo bene, nel 2004 la renault in in evidente deficit di potenza rispetto ai motori mercedes, ferrari e toyota, chiese e ottenne di effettuare uno step evolutivo del motore per poter competere con gli altri motoristi, in nome dello sport.

      allora era una sola scuderia in netto svantaggio e gli si è data la possibilità di porre rimedio ad un errore di progettazione, oggi sono tutti in svantaggio rispetto alla sola mercedes, quindi delle 2 l’una, o si dovrebbero liberare del tutto i propulsori da questa regola antisportiva, o dare l’opportunità a chi è in svantaggio di adeguarsi rispetto a chi domina… bhè io sono x la prima soluzione ovviamente.

      • stefanoabbadia

        16 Novembre 2014 at 10:07

        Ottenne il permesso di rivedere un paio di componenti che causavano sicura rottura del propulsore

  2. Federico Barone

    13 Novembre 2014 at 20:12

    Io penso che:

    a – purtroppo se Ferrari e Renault non sono state in grado di creare una PU all’altezza di quella della Mercedes (indipendentemente dalla bontà o meno dei telai) la colpa è solo ed esclusivamente loro

    b – è giusto che, visto che le regole erano note a tutti, la Mercedes goda del vantaggio che ha saputo procurarsi

    c – la cosa migliore sarebbe stata, vista la disparità enorme di valori nei test invernali, visti i problemi Renault (ma come li hanno risolti, improvvisamente, nelle ultime settimane prima di Melbourne?) quella di togliere subito, ad inizio stagione, il congelamento e permettere a TUTTI (anche Mercedes quindi) di sviluppare ed evolvere le PU per tutta la stagione, per poi congelarne lo sviluppo nel 2015.

    d – il punto c sarebbe stato però poco corretto anche nei confronti di futuri newcomer, come Honda…

    e – se si parla di PU, io mi vergognerei, se fossi un tecnico Ferrari o Renault e non so se avrei il coraggio di chiedere cambi di regolamenti, sarebbe imbarazzante. Se invece si parla più in generale, di un’apertura delle regole, allora sono d’accordo.

  3. CaralysF1team

    13 Novembre 2014 at 20:36

    Ogni volta che c’è stato un cambio regolamentare pesante, sistematicamente si è assistito ad una scuderia in netto vantaggio sulle altre… il motivo è semplice: ha azzeccato per prima la giusta direzione. Il solo problema è nel voler congelare lo sviluppo. Con uno sviluppo continuo prima o poi il livello si appiana, rendendo giustizia ai primi arrivati, che godranno del vantaggio inizialmente e dando la possibilità e la “speranza” a quelli più in dietro di recuperare. Semplice!

    • Alessandro87

      14 Novembre 2014 at 21:15

      il discorso che fai è ovviamente sensato e condivisibile: “libero sviluppo, così la competizione anche progettuale cresce.” Sono d’accordo. Però ci sono 2 problemi (o ferse di più):

      1- il contenimento dei costi, con sviluppi liberi i costi per mantenersi al passo con gli avversari salgono esponenzialmente. Magari si potrebbe fissare un salary cap per il budget massimo di spese annuali per le scuderie, come fanno negli sport americani, onde evitare explois della scuderia brillante di turno che spende 1 miliardo l’anno costringendo gli altri a spendere altrettanto.

      2- sono regole che vanno decise prima che uno dei contendenti (vedi mercedes) investa un’importantissima quantità di soldi e risorse in un progetto che dovrebbe garantirgli benefici per diversi anni. Quindi qui occorrerebbe dare un “indennizzo” alla mercedes che è stata più brava degli altri ed ha investito più soldi nel suo progetto. Non saprei come però.

      Detto questo non vedo l’ora che il vecchi Bernie se ne vada e arrivi qualcuno di più attivo cerebralmente e che possa rendersi conto che anche solo proporre regole del genere è un controsenso sportivo e crea solo problemi.

  4. nick

    13 Novembre 2014 at 20:54

    quanti capelli bianchi che ti sono venuti da quando sei Team Principal.

  5. Zuffenhausen

    17 Novembre 2014 at 11:15

    Le regole erano state concordate e accettate da tutti … e tutti speravano di potersene avvantaggiare …
    Chi ha lavorato meglio è giusto che ora ne goda i frutti … Il congelamento dello sviluppo dei motori è contrario allo spirito della F1 e dello sport … ma cosa è rimasto ormai di sportivo in questa F1? L’appellativo CIRCUS si addice perfettamemente alla F1 attuale, dove regnano incontrastati nani e ballerine. Se vogliamo una F1 circus basata sul business vanno bene tutte le regole attuali, anche quelle sullo sviluppo dei motori. Se vogliamo una F1 come sport automobilistico al massimo livello dobbiamo cambiare completamente direzione …

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