L’incertezza dilaga a 10 giorni dall’inizio del Mondiale

L’incertezza dilaga a 10 giorni dall’inizio del Mondiale

Mancano esattamente 10 giorni all’inizio del Mondiale 2011, e mai come quest’anno si hanno così tanti dubbi su diversi aspetti della nuova stagione. Vediamo di riassumere il tutto con questo pezzo.

Ala Mobile: si rischia il caos
Ne avevamo già parlato un mese e mezzo fa in questo articolo, e le diverse serie di test hanno confermato la marea di dubbi che si sta abbattendo sull’Ala Mobile posteriore. Anche quest’anno la FIA ci ha messo del suo per complicare la vita ai piloti. Fino ad ora non ne abbiamo sentito uno solo a favore di questa malsana idea, che oltretutto (come se non bastasse) rischia di diventare motivo di pericolo per i piloti stessi. Non si capisce come sia stato possibile partorire un’idea del genere. E soprattutto, quello che colpisce, è il metodo di applicazione cervellotico che ha seguito l’introduzione di questo nuovo particolare. Si parla di zona di utilizzo, rilevamento del distacco nella curva precedente il rettilineo principale. Sembra di parlare di un videogioco, non di Formula 1 vera. La bufera che sta colpendo questa soluzione crediamo porterà ad un dietro front della Federazione. Nel 2012 ci auguriamo che questa soluzione venga vietata, o quanto meno che i parametri di utilizzo vengano modificati. A meno che già nel 2011 non ci siano sorprese di questo tipo.

Kers: inutile già nel 2009, come sarà nel 2011?
Il ritorno del Kers dopo la parentesi del 2009 non ha portato con sè migliorie dal punto di vista, anche in questo caso, dell’applicazione. I metodi di utilizzo saranno gli stessi di due anni fa. Circa 6/7 secondi al giro. E, dato che solo alcune squadre non ne saranno dotate (per motivi di budget, soprattutto), non cambierà nulla sotto il punto di vista dello spettacolo. Se tutti lo usano, i vantaggi si annullano. E, ripetiamo quanto già detto in passato, in un periodo in cui si invocano drastiche riduzioni di costi, proprio lo sviluppo del Kers era da evitare. Ma sappiamo bene che la coerenza in Federazione manca da tempo. E anche le squadre hanno le loro colpe.

Gomme: mah..
Il ritorno in F1 delle Pirelli dopo 20 anni rischia di diventare ben più importante di quanto dovrebbe essere. Anche questo caso è stato affrontato in un articolo precedente. La Fia ha chiesto gomme che durino meno per avere più pit stop. La Pirelli ha eseguito. I piloti si lamentano. Le nuove coperture si consumano decisamente troppo in fretta, sembrano di burro. Si tornerà praticamente alla situazione del 2009 con i rifornimenti, ma ancora più accentuata. Si rischiano 3/4 pit stop per gara, soprattutto nei tracciati più caldi. Anche chi è dotato di guida più ‘docile’ non avrà vantaggi importanti, perchè una volta iniziato il degrado non si può fare niente per rimanere in pista uno o due giri in più.
Oltretutto, la scelta di colorare le scritte sulla spalla del pneumatico rischia di mandare in confusione chi guarda da casa. Come ricordiamo, Bridgestone marcava la mescola più morbida portata ad ogni GP con una riga verde circolare, indipendentemente dal tipo di pneumatico.
Pirelli ha invece scelto di marcare le sue quattro mescole ognuna con un colore distintivo, esattamente così:

Supersoft – Rosso | Soft – Bianco | Medium – Blu | Hard – Giallo

Pertanto potremo avere un weekend con gomme marcate di rosso e blu, uno con gomme bianche e gialle e così via. Ci si dovrà ricordare, quindi, che il colore X è associato alla mescola Y. A questo punto, però, per rendere il riconoscimento più semplice, sarebbe stato più corretto utilizzare una sorta di ‘scala’ di colori, per esempio così:

Supersoft – Rosso | Soft – Giallo | Medium – Verde | Hard – Blu

Le uniche due mescole da bagnato, per inciso, saranno marcate di giallo (intermedie) e verde (full wet).

Si rischia una gran confusione.

Squadre: chi si è nascosto davvero?
Tra le squadre regna l’incertezza. Chi ha assistito direttamente ai test parla di una Red Bull in formissima e convinta delle proprie prestazioni. Il nuovo gioiello di Adrian Newey pare degno successore della Campionessa RB6, con in più un’affidabilità maggiore. E, se facciamo due calcoli, questo dettaglio potrebbe uccidere il Mondiale, alla luce dei punti persi da Vettel nel 2010 per guai tecnici. Ma andiamoci cauti.

La Ferrari è la squadra che ha macinato più chilometri di tutti nei test invernali. La nuova Rossa è parsa molto affidabile, così come lo era nel 2010. Il fattore in più sarà la rabbia di Alonso per aver perso il Mondiale all’ultima gara. E Felipe? Ha detto di trovarsi meglio con le Pirelli (dopo essersi lamentato per tutto il 2010 delle Bridgestone troppo dure), vedremo se riuscirà a tornare in forma come nel biennio 2007/2008.

La Mercedes è un’incognita. Per tutta la durata dei test i giudizi sulla nuova W02 si sono alternati più e più volte. Le prime uscite hanno creato allarmismo nella scuderia. Si parlava di tempi più alti di un secondo rispetto a Red Bull e Ferrari. L’ultimo grande step di aggiornamento, atteso come una manna dal cielo, ha invece riportato ottimismo nelle parole di Haug, Brawn, Rosberg e Schumacher. Il sette volte campione del mondo si è tolto anche la soddisfazione di segnare il miglior tempo negli ultimi test di Barcellona, manifestando successivamente ottimismo per l’inizio di stagione.

La Mclaren pare, tra le vetture di testa, quella in condizioni più preoccupanti. Le innovative soluzioni adottate sulla nuova mp4/26 hanno bisogno tempo per essere sviluppate. E, come sappiamo, tempo non ce n’è per mancanza di test. La vettura pare essere (lei sì) più lenta di circa un secondo rispetto a quelle di testa. Si potrebbe, quindi, pagare l’azzardo di portare soluzioni estreme senza il tempo materiale per svilupparle. Hamilton e Button si sono detti preoccupati, vedremo se nel corso dell’anno a Woking sapranno mettere una pezza ad una vettura che ha percorso pochissimi chilometri e accusato diversi problemi tecnici.

La Lotus-Renault ha iniziato il suo Mondiale in salita già dall’inizio di Febbraio, con l’incidente al Rally di Andora che ha messo fuori causa Robert Kubica (che sta continuando la riabilitazione, ne parleremo tra qualche giorno) per quest’anno. E’ stato quindi necessario perdere tempo nel cercare un sostituto, trovato poi in Nick Heidfeld. Sarà compito suo e di Petrov portare in pista la nuova vettura. Ma non sarà la stessa cosa. E’ un gran peccato, infatti, che l’innovativa soluzione degli scarichi anteriori non possa essere portata in pista dal pilota di punta che, ricordiamo, aveva concluso i primi test di Valencia con il miglior tempo. Sarà quindi difficile valutare l’effettiva competitività della R31 senza Kubica al volante.

Tra le altre squadre, quella che ha colpito maggiormente è stata la ‘nostra’ Toro Rosso, che con la soluzione del ‘doppio fondo’ sotto le pance della nuova monoposto ha staccato tempi distinti e mostrato un buon passo di gara. Vedremo se Buemi e Alguersuari sapranno approfittare di questi miglioramenti.
La Williams ha presentato anch’essa una vettura con una novità interessante. Un gruppo cambio-trasmissione dalle dimensioni ridottissime che lasciano praticamente ‘nudo’ il posteriore della nuova FW33. Davvero un prodigio tecnico che potrebbe dare vantaggi a Barrichello e Maldonado.
Anche la Sauber si è mostrata in progresso con una vettura tutto sommato ‘convenzionale’. Molto importante il buon tempo del debuttante Perez nei test di Barcellona, potrebbe essere un buon segnale ma attendiamo Melbourne per verificare se è stato solo un fuoco di paglia.
La Force India non ha brillato particolarmente, pare sostanzialmente sugli stessi livelli del 2010. Dal punto di vista tecnico non si sono viste soluzioni innovative. L’unica degna di nota è l’adozione della presa d’aria del motore sdoppiata, in stile Mercedes 2010.
Soluzione adottata anche dalla nuova Lotus (quella verde, per intenderci), che con Trulli e Kovalainen e l’adozione del blocco gruppo trasmissione Renault pare aver fatto un importante passo avanti rispetto all’anno passato. I due piloti si sono detti soddisfatti del miglioramento della vettura in termini di prestazioni, anche se ci sono da sistemare alcune pecche dal punto di vista dell’affidabilità.
Non molto da notare sulla nuova Virgin, che probabilmente rimarrà in coda al gruppo anche quest’anno.

Due parole sull’HRT. Rimane la prima chicane mobile per eccellenza. E’ riuscita miracolosamente a portare la ‘nuova’ vettura a Barcellona per presentarla, ma non ha potuto girare perchè gli ammortizzatori sono rimasti fermi in dogana. La macchina non è altro che la versione 2010 (telaio) aggiornata per poter correre nel 2011. Gli sponsor, come l’anno scorso, sono i piloti, la livrea è una specie di pubblicità attira sponsor che fa sorridere ma non troppo. Quest’anno torna il limite del 107% in qualifica. La macchina percorrerà i primi metri (forse) il venerdì mattina di Melbourne. Fate due conti.

In generale, comunque, un plauso per le squadre è meritato, perchè dopo tanti anni si sono viste finalmente diverse soluzioni tecniche che speriamo possano diversificare le prestazioni in alcuni casi.

Bernie Ecclestone e Jean Todt: qualcuno li fermi
La pausa invernale così prolungata deve avere lasciato qualcuno senza pensieri, soprattutto nelle ultime tre settimane. E’ così che tra Bernie Ecclestone e Jean Todt sono arrivate proposte stravaganti negli ultimi tempi. La più incredibile è sicuramente quella di Ecclestone, cioè quella di bagnare artificialmente le piste durante i Gp per creare un po’ di ‘movimento’, inteso come spettacolo. Ma la cosa pericolosa è che qualcuno si è detto d’accordo. Immaginate degli immensi zampilli che nel bel mezzo di un GP d’Ungheria sotto il sole riversano litri d’acqua sull’asfalto facendo rischiare ai piloti di andar fuori pista. Sarebbe questo lo spettacolo?!
Il Presidente FIA, invece, ha giusto ieri proposto di evidenziare maggiormente i numeri di gara dei piloti per distinguerli meglio. A proposito di questo, lo stesso Todt ha anche proposto di adottare una numerazione ‘personale’, in stile MotoGp. In una F1 che avrebbe bisogno di ben altre modifiche, dichiarazioni del genere lasciano un po’ di amaro in bocca.
Lo stesso Ecclestone oggi, tra l’altro, si è detto contrario alla rivoluzione motoristica del 2013, con motori 4 cilindri e il ritorno del Turbo. Vedremo da qui a due anni cosa cambierà.

Concludendo
Insomma, siamo a 10 giorni dall’inizio di un Mondiale che ha già perso la prima gara in Barhain per i motivi che conosciamo. Il nuovo regolamento lascia ampi dubbi d’interpretazione, tra le squadre solo Red Bull e Ferrari paiono essere sui livelli dell’anno scorso. Tra Ecclestone e Todt leggiamo ogni giorno proposte quanto meno bizzarre. Speriamo che il circo ‘invernale’ lasci spazio a quello ‘naturale’, quello che aspettiamo da metà novembre, e non si faccia più vedere nè sentire per un po’.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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35 commenti
  1. Tommaso

    17 marzo 2011 at 23:45

    Secondo me dipende solo dai circuiti. A Spa sorpassi se ne vedono tutti gli anni, lo stesso in Brasile, Suzuka, Canada, ecc. Ad Abu Dhabi, Bahrain, Valencia, Singapore, ecc. guarda caso no. Secondo me questa nostalgia dei vecchi tempi è eccessiva, io sono uno che riguarda spesso anche i gp del passato, e c’erano gp in cui c’erano dei trenini clamorosi anche negli anni ’80 (guarda caso più spesso in circuiti tipo Dallas, ma a volte anche a Monza per esempio), altri invece in cui ce n’erano una miriade, guarda caso più spesso nei circuiti che tutti noi ora rimpiangiamo. Più libertà nella costruzione dei motori e fiancate pulite da appendici aerodinamiche come ora, e secondo me è sufficiente!

  2. Frenk

    18 marzo 2011 at 00:06

    @f1 .

    Sarebbe meglio se tu ci liberassi della tua presenza,da quale manicomio sei scappato?
    E perchè non ci ritorni?
    Fai un favore a tutti,lascia la f.1 agli adulti,occupati solo di calcio…anzi non occuparti di niente,limitati a vegetare!!!

  3. Manuel (tifoso Vettel-RedBull)

    18 marzo 2011 at 00:17

    Infatti non capisco questo criticare Alessandro Secchi che a mio avviso fa sempre articoli interessanti… mah!

  4. Frenk

    18 marzo 2011 at 01:14

    @Alessandro Secchi

    Ho avuto la sfortuna di leggere alcuni commenti dell’utente f1 che a mio avviso erano indegni di comparire in questo posticino,nel quale esprimiamo la nostra opinione,a volte con toni accesi e polemici,ma comunque nel rispetto di valori indiscutibili come la vita umana,in un caso l’indignazione mi ha portato ad uscire fuori dalle righe ed è stata censurata insieme al commento di suddetto deficiente,lo trovo giusto e non ho motivo di lamentarmi ma chiedo cortesemente(se ne avete la possibilità)che ci vengano risparmiate altre “sparate” che niente hanno a che fare con lo sport che qui si discute.
    Ti ringrazio.
    Frenk

  5. Manuel (tifoso Vettel-RedBull)

    18 marzo 2011 at 08:30

    quoto il mio amico Frenk 🙂

  6. Agisette

    18 marzo 2011 at 09:08

    Come sempre non ho parole sulle incomprensioni regolamentari!

    Assurda anche la scelta dei colori delle scritte pneumatici! Cioè non ci voleva un genio a farla più comprensibile (es quella proposta da Alessandro)

    Cioè a volte mi chiedo se le multinazionali ci sono o ci fanno!

  7. sKaI

    18 marzo 2011 at 10:33

    …non mi pare che il kers nel 2009 sia stato così inutile, vedere le partenze nei vari gp

    e cmq mi pare che ci sia sempre un accessivo tentativo di restare ancorati al passato, bisogna essere aperti alle novità, e la formula 1 sarà la categoria che assorbirà di piu queste nuove tecnologie ibride, ed anzi sarà lei a farsi promotrice…

  8. Beppe (tifoso RedBull)

    18 marzo 2011 at 11:03

    come non quotare ancora una volta Manuel (tifoso Vettel-RedBull), molto più veloce di me nei commenti.

    Beppe

  9. Gianni

    18 marzo 2011 at 12:17

    ottimo articolo, riassume bene la situazione!La stagione sembra moooolto promettente, peccato veramente che non ci sia kubica al via.

    Ciao
    Gianni

  10. MikeCTF

    18 marzo 2011 at 15:46

    @Alessandro Secchi

    Non ti curar di F1 (inteso come l’utente idiota) ma guarda e passa.

    Io non vedo l’ora che questo 2011 inizi, ma stavolta le incognite sono davvero troppe. è dal 1998 che ogni sacrosanta stagione ci subiamo infiniti cambiamenti di regole e novità talvolte allucinanti ed al di fuori di ogni contesto. è proprio questo che ha portato ad una perdita di credibilità che ora è difficile da recuperare.
    Il problema dei sorpassi a mio modesto parere, anzichè esser risolto, è stato aggravato dall’aggiunta dei tanto famosi tilkodromi. L’aereodinamica per me resta il problema più grosso: con l’effetto suolo e con meno alettoni (stile gare USA) qualcosina meglio si vedrebbe.
    Il video di Strige (stra quoto!!), oltre ad avere due protagonisti incredibili, mostra vetture con aereodinamia molto semplice.
    Se posso essere sincero l’unica speranza che ho è che non si introducano in futuro i motori 1.4 turbo. Please, don’t!

    Mike

  11. Alessandro Secchi

    18 marzo 2011 at 17:10

    Vedo che hanno deciso quanto meno dei colori decenti.. Meno male!

  12. John78

    18 marzo 2011 at 23:58

    Per i sorpassi…basterebbe andare a vedere qualche vecchio regolamento di una sedicina di anni fa quando le vetture erano senza elettronica e senza tutti questi tagli aerodinamici dove a fare la differenza era solamente il pilota…non serve scervellarsi per vedere sorpassi… purtroppo per motivi di sicurezza (vedesi 1994) ciò non avviene piu e sono stati introdotti regolamenti piu drastici anno dopo anno …sarebbe frustrante trovarsi altre tragedie davanti a milioni di telespettatori. Anche se a mio avviso con i telai di oggi cio non sarebbe cosi scontato come lo era allora quindi si potrebbe tranquillamente riproporre. Inoltre ripristinerei la ghiaia al posto delle vie di fuga come era una volta…in modo tale da rivedere quella imprevedibiltà che c’era una volta…e non come oggi che se un pilota sbaglia traettoria e va fuori poi riprende tranquillamente la sua corsa e rimonta subito il gap con il rivale. Dopo tutto se si pensa quanti piloti in passato hanno perso mondiali per staccate sbagliate o uscite di pista per la troppa pressione e costretti al ritiro, con le ampie vie di fuga di oggi molti di quei piloti conterebbero qualche iride in piu in bacheca e la storia sarebbe scritta diversamente…A mio avviso tutto questo renderebbe i Gp piu imprevedibili…immaginiamoci un gp sotto l’acqua con un Hamilton in testa che sbaglia e va ad insabbiarsi costretto al ritiro..invece ora no! Se sbaglia va nella via di fuga e rientra tranquillamente…togliendo quella suspance per la vittoria dove una volta si potevano vedere anche degli outsider vincere i GP.

  13. Summit

    19 marzo 2011 at 00:58

    Io non so quale F1 vedono alcune persone….

    Vettel nel 2010 ha fatto sorpassi? ma quando mai? ma che film avrà visto costui?
    __
    Vettel ha vinto solo quando è partito davanti

    e quando è stato dietro non ha mai sorpassato un fico secco.
    Ricordo in un GP bagnato dove a metà schieramento seguiva Alonso e dove appunto lo Spagnolo a suon di sorpassi torno in cima mentre il tedeschino rimase impantanato dietro (alla Felipe Massa).
    __
    Ma per cortesia!!! mettetevi un bel paio di occhiali.

  14. lemmy

    20 marzo 2011 at 10:43

    x STRIGE: guarda che i sorpassi,sulla playstation non sono affatto facili!!!! 😉
    Scherzi a parte,qui non viene MAI detta una cosa fondamentale: i regolamenti tecnici vengono PROPOSTI,VOTATI e quindi APPROVATI anche dagli ingegneri progettisti DEI TEAM!! quindi questa è la F1 che vogliono gli addetti ai lavori!!!! Se non cambiano mentalità i progettisti,è inutile sperare in una F1 diversa!!! e d’altro canto è praticamente impossibile che gli attuali “geni” dei vari team,vogliano semplificare le cose,sminuendo,di fatto,il loro lavoro!!!
    Dico questo perche credo che non si possa solo criticare,ma che si debba cercare il bello in quella che è la F1 attuale…inoltre,e poi chiudo,mi vien da dire che molta della colpa è anche di noi tifosi: Se i campionati sono piatti ci lamentiamo e chiediamo a gran voce delle modifiche,se fanno le modifiche regolamentari,ci lamentiamo perche non ci vanno bene…ma cosa vogliamo???? forse dovremmo chiarirci un po le idee anche noi…
    io aspetto fiducioso il primo GP!!! buon nmondiale a tutti!!!! 🙂

  15. Toyotaro65

    21 marzo 2011 at 12:51

    Vogliamo vedere i sorpassi in formula 1? Bene prendiamo spunto dalla GP2 con macchine tutte uguali e con un regolamento scritto in maniera chiara e senza interpretazioni pur mantenendo i vari costruttori così com’è oggi, ed allora si che vedremmo i sorpassi! basta guardare una gara del sabato in GP2 ed il divertimento è assicurato. È li che è venuta alla luce la stella Hamilton (non sono suo tifoso ma gliene devo dare atto), mi ricordo una gara dove per una uscita di pista era finito ultimo ed ha vinto la gara e come lui tanti altri piloti riescono in imprese che in F1 ormai sono solo utopie. Oggi quello che uccide la F1 è l’esasperazione dell’aerodinamica che rende le prestazioni delle macchine tutte simili in curva dove si dovrebbe fare la differenza di pilota e mezzo meccanico e un’elettronica troppo esasperata che (in questo caso si) rende tutte le macchine come se guidate alla Play station.

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