Le pagelle del GP del Belgio

Le pagelle del GP del Belgio

Sebastian Vettel – 10 – Gli basta poco per sorpassare Hamilton e conquistare la leadership della gara che non molla fino alla fine. Aumenta il vantaggio in classifica quando mancano otto gare al termine della stagione. Poker mondiale in vista?

Mark Webber – 6.5 – Ci aveva abituati a ben altre gare negli ultimi tempi. Parte terzo e chiude quinto, protagonista di un gran premio anonima, senza infamia e senza lode. Quel che stupisce sono le differenze rispetto al compagno di team. Eppure la vettura è la stessa, o no?

Fernando Alonso – 9 – Nando si è riscattato e a chi lo criticava ha risposto nel modo migliore. La rimonta che lo vede chiudere secondo è degna del campione che è, non altrettanto le qualifiche e in questo caso urge trovare una soluzione. Recuperare 46 punti alla Red Bull con questa vettura è impresa eroica, ma l’asturiano non è tipo da ritirarsi dalla lotta e in Belgio l’ha dimostrato.

Felipe Massa – 6.5 – Come nel caso di Webber, gara senza infamia e senza lode. Per mantenere il posto in Ferrari sera qualcosa in più, sempre che il brasiliano lo voglia, il dubbio, a questo punto, sorge spontaneo. Mezzo punto in più rispetto alla sufficienza per aver battuto Grosjean nella lotta al settimo posto.

Lewis Hamilton – 8 – Dopo i fasti di Budapest, in Belgio compie un passo indietro. La qualifica è come sempre strepitosa, ma in gara il passo della Mercedes è nettamente inferiore a quello della Red Bull e della Ferrari. Il pilota britannico conduce comunque diligentemente la sua gara, fa quel che può e approfitta della sfortuna di Raikkonen per superarlo in classifica e conquistare, anche in questo caso, il terzo gradino del podio.

Nico Rosberg – 7.5 – Quarto posto per Nico che dopo il GP d’Ungheria mostra segnali di ripresa. Pur chiudendo dietro al compagno di team sia sabato che domenica, sembra essersi rimesso in scia di Lewis. Chiaro segnale al team? La battaglia in casa Mercedes è aperta.

Kimi Raikkonen – 6 – Vogliamo dare comunque la sufficienza ad Iceman, nonostante sulla sua pista non abbia brillato durante il weekend, né in qualifica né in gara, almeno fin quando ha potuto gareggiare. Il ritiro, però, non è stata colpa sua e se i freni non gli avessero dato problemi non è escluso che qualche punticino l’avrebbe portato a casa. Con i se e con i ma non si vince un mondiale, ma Kimi ha dimostrato in passato di conoscere la ricetta per fregiarsi del titolo iridato.

Romain Grosjean – 6.5 – Con il suo ottavo posto salva il weekend della Lotus. La pista era complicata, ma fortunatamente il francese non combina guai e mette in cascina qualche punto prezioso per il team di Enstone. Il risultato più importante, comunque, è stata la neo paternità. Congratulazioni Romain.

Jenson Button – 8 – Se lo merita tutto il pilota McLaren questo otto. Tanto più che per un po’ il primo podio stagionale sembrava davvero poter concretizzarsi. Purtroppo le gomme hanno messo fine ai sogni di Jenson, unico dalle parti di Woking a crederci. Button, però, sa il fatto suo e in Belgio l’ha dimostrato nuovamente. Cos’aspetta la McLaren a rinnovargli il contratto?

Sergio Perez – 5 – Male in qualifica, male in gara, troppo indietro rispetto al compagno di team. Tutto da rifare!

Adrian Sutil – 6.5 – La Force India ringrazia Adrian per i due punti arrivati in Belgio. Non bastano ad avere la meglio sulla McLaren in ottica costruttori, ma quantomeno addolciscono il weekend del team di Vijay Mallya e contribuiscono a mostrare che nel toto-piloti il cognome Sutil non sfigurerebbe.

Paul di Resta – 6 – Merita la sufficienza lo sfortunato Paul in virtù delle splendide qualifiche di cui è stato protagonista. Allo start in gara perde qualche posizione, ma poi non è colpa sua se Maldonado lo tocca e mette fine alla sua gara. Anche se Pastor sostiene che la responsabilità sia di Sutil…

Daniel Ricciardo – 7 – E della rimonta di Ricciardo vogliamo parlare? Al volante di una Toro Rosso rimedia alla terribile qualifica del sabato che lo vede partire addirittura 19esimo. Un segnale per convincere la Red Bull o un ringraziamento per la fiducia nei suoi confronti? Presto lo sapremo…

Jean Eric Vergne – 5.5 – Non gli riesce l’impresa del compagno di team e alla fine chiude 12esimo alle spalle di Perez senza punti, come ottimisticamente annunciato alla vigilia. Le possibilità c’erano, così non è andata, comunque Vergne rimane sempre davanti a Ricciardo in classifica.

Nico Hulkenberg, Esteban Gutierrez – 5.5 – Questa volta il voto è equivalente per i due piloti che hanno concluso la loro corsa rispettivamente in 13esima e 14esima posizione. Gutierrez era partito addirittura 20esimo, ma chiude la gara primo tra i rookie e nonostante un drive trough.

Pastor Maldonado – 4 – Nonostante i proclami, il pilota venezuelano torna a combinare guai, chiedere a di Resta per conferma. Chiude 17esimo superato da ben tre rookie – compagno compreso –, uno dei quali alla guida di una Caterham. Provaci ancora Pastor…

Valtteri Bottas – 5.5 – Partiva 20esimo, chiude 15esimo, ma le difficoltà di questa Williams sono tali che, come ammesso da lui stesso, una volta superato era difficile – se non impossibile – recuperare.

Giedo van der Garde – 6 – Anche se chiude 16esimo, per una volta vogliamo dargli la sufficienza in virtù delle qualifiche inaspettate. Il sabato è stato un sogno per l’olandese. Peccato si sia infranto in gara, ma l’obiettivo di tenere dietro le Marussia è comunque stato rispettato.

Charles Pic – 5 – Poco da dire sul weekend del pilota francese sempre dietro al compagno, in qualifica come in gara dove poi è costretto al ritiro.

Jules Bianchi, Max Chilton – 5.5 – Fanalini di coda non riescono a confermare i risultati ottenuti in qualifica, ma la macchina, d’altronde, è quella che è: almeno ha tagliato il traguardo.

Lorenza Teti

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72 commenti
  1. Filippo

    28 Agosto 2013 at 09:42

    @ Mattia: salvo casi eccezionali, credo che di qui in avanti mi asterrò dal rispondere a qualunque dei tuoi interventi.

    Il confine tra l’essere ritardati ed il farlo apposta è troppo labile per capire a quale delle due categorie tu appartenga, ma questo non cambia il succo: di F1 non capisci una sega.

    Stammi bene.

  2. Filippo

    28 Agosto 2013 at 14:23

    @ Emanuele: sì sì, ok, certo, hai ragione.

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