Kvyat: “Il 2014 mi ha insegnato il realismo”

Il russo non nasconde però le sue ambizioni con la Red Bull

Kvyat: “Il 2014 mi ha insegnato il realismo”

Con appena un anno di esperienza, tra alti e bassi, nel Circus per il 2015 Daniil Kvyat è stato chiamato dalla Red Bull a prendere il posto di Vettel, migrato in direzione Maranello.

Secondo alcuni non meritevole del sedile acquisito il russo però non si preoccupa e malgrado un approccio cauto ammette di avere alte ambizioni.

“Non credo che questa promozione sia arrivata per un colpo di fortuna, se avessi guidato male non sarei neppure stato preso in considerazione per sostituire Sebastian – ha detto ad f1.com – Senza fare proclami i miei obiettivi per il campionato sono importanti. Anche prima di iniziare l’avventura in Toro Rosso non avevo escluso la possibilità di vincere il mondiale, le cose però sono andate diversamente e ciò mi ha fatto maturare e diventare più realista. Ho capito che è sbagliato pensare troppo. Bisogna solo vivere giorno per giorno. So che il compito che mi attende non è semplice perché quando si cambia squadra ci si deve abiutare ad un metodo di lavoro differente, ma io farò di tutto per dare il meglio di me”.

In quel di Milton Keynes il ragazzo di Ufa si troverà anche a dover gestire un rapporto di buon vicinato con Daniel Ricciardo che nel 2014 si è dimostrato un osso duro facendo venire una crisi di nervi al quattro volte iridato tedesco. “Ci conosciamo da tempo – ha detto – E’ simpatico e piuttosto alla mano, finora siamo sempre andati d’accordo. Credo che continuerà ad essere così”.

Chiara Rainis

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