Intervista esclusiva a Romain Grosjean

Intervista esclusiva a Romain Grosjean

In un mondo di ragazzini cresciuti troppo in fretta, di talenti gettati nella mischia in tenera eta', di pilotini abituati ai kart da quando ancora non sapevano camminare, e' sorprendente trovare ancora qualcuno capace di emozionarsi. E di emozionarti. Ed e' ancor piu' sorprendente quando questo qualcuno si chiama Romain Grosjean, e' il futuro della Francia delle corse, ha vinto le sue prime due gare in GP2 come nemmeno Rosberg, Kovalainen, Piquet o Hamilton erano stati in grado di fare, e' collaudatore del team Renault F1 e si prepara a recitare il ruolo da protagonista nel prossimo campionato cadetto. Mentre ti racconta del suo esordio in Dubai, negli occhi leggi tutto l'entusiasmo di un bambino in un negozio di caramelle. Che non sa ancora bene come ci sia entrato, ma che e' pronto a fare del suo meglio per uscirne il piu' tardi possibile. La nuova grande scoperta della GP2 si e' raccontata ai microfoni di RaceGarage.it.

Romain, sei riuscito a realizzare il miglior inizio possibile della stagione e della tua carriera in GP2. Come e' stato il weekend di Dubai dal tuo punto di vista?
“E' stato un weekend grandioso tanto per me che per il team. Eravamo li' per imparare e sono subito arrivati i risultati. Questo e' grandioso, ma ho ancora un paio di cose da imparare. La GP2 e' una categoria molto difficile, soprattutto per via di alcuni elementi come i pit-stop, la lunghezza delle gare, il degrado delle gomme eccetera. E' stato un grande inizio, naturalmente, e cercheremo di continuare cosi', ma non sara' facile ogni weekend, come e' ovvio.”

Questa volta in Indonesia ti mancheranno i quattro giorni di test prima della gara. Sei un po' preoccupato?
“Non cosi' tanto. Sicuramente quattro giorni di test sono stati positivi per tutti ma al primo giorno ero gia' il piu' veloce. Questo e' stato importante per me. In Indonesia partiamo tutti dallo stesso livello, perche' nessuno conosce la pista. Avremo solo mezz'ora di prove libere per cui dobbiamo lavorarci sopra, ma sara' cosi' per tutta la stagione quindi questa e' un'ottima preparazione.”

Hai gia' un bel vantaggio in classifica e questo potrebbe rivelarsi fondamentale in un campionato cosi' corto. Chi vedi come tuoi principali avversari?
“Ci sono tanti avversari, c'e' un livello altissimo. La iSport e' molto forte, ovviamente, con Karun (Chandhok, ndr) e Bruno (Senna, ndr), la Qi-Meritus con Luca (Filippi, ndr) sta facendo un ottimo lavoro e sara' altrettanto veloce. Soucek ha lavorato bene con la DPR (ma non correra' piu' nell'Asia Series, ndr) e anche Valles e' stato veloce. Ci sono oltre dieci piloti davvero veloci, percio' nulla e' scritto, nulla e' fatto e dobbiamo continuare a spingere al massimo fino alla fine di questo breve campionato. Ma la cosa piu' importante e' che ci sono tante cose da imparare e io sono qui per impararle cosi' da essere pronto per la Main Series.”

Parliamo della Main Series dove ti ritroverai in squadra con Luca Filippi. Tu avrai il vantaggio di conoscere meglio il team, lui ha piu' esperienza, quindi si prospetta una bella battaglia.
“Sara' una bella battaglia. Imparero' molto da lui, sono sicuro. Ha gia' molta esperienza essendo nel suo terzo anno in questa categoria. Dovremo anche sviluppare una nuova vettura, percil ci spingeremo davvero al massimo per ottenere la miglior vettura il piu' velocemente possibile. Sono piuttosto fiducioso per questo, penso che possiamo lavorare molto bene insiene, ma lui sara' un ottimo avversario, lo ritengo uno dei favoriti per la GP2 Series. E' bello avere un compagno di squadra come lui ed e' una chance di imparare per me.”

L'anno scorso hai vinto il titolo di Formula 3 Euro Series dopo una lunga battaglia con Sebastien Buemi. Cosa pensi della stagione, del campionato e del tuo avversario contro cui ti ritroverai quest'anno in GP2?
“E' stata una gran bella battaglia con Sebastien in Formula 3 Euro Series. All'inizio dell'anno ero nel migliore team e quindi la Renault mi ha detto: 'Devi vincere questo titolo.' Percio' mi sono ritrovato parecchia pressione sulle spalle. La prima parte dell'anno e' stata piu' a favore di Sebastien, ma al Mugello ho disputato un ottimo weekend e sono riuscito a prendere la testa. Poi abbiamo avuto qualche piccolo problema, come in tutte le stagioni, ma per me e' stato un ottimo anno. Ho imparato molto, lottando fino all'ultima gara, che non e' stato facile, perche' devi imparare a confrontarti con la pressione ad ogni corsa e non ti sono concessi errori, anche se nel frattempo devi anche vincere e fare delle pole. E' stata l'esperienza giusta per fare il salto in GP2.”

Hai gia' un'idea di quale sara' il tuo ruolo preciso nel team Renault F1, quanto proverai…?
“No, non abbiamo ancora alcun planning, per cui vedremo. Faro' qualche Roadshow, faro' qualche test aerodinamico, forse verso la meta' o la fine della stagione anche qualche test vero e proprio. Ma con la GP2 siamo molto spesso all'estero, ancor piu' con la GP2 Asia, per cui non sara' facile, anche se, appena potro', sono sicuro che cercheranno di mettermi al volante di una Formula 1.”

Qual e' l'atmosfera all'interno del team dopo il ritorno di Fernando?
“E' un'ottima atmosfera, ridiamo piuttosto spesso, c'e' un buon feeling. Sono sicuro che Fernando e Nelson siano due ottimi piloti e che riusciranno a rendere la vettura piu' veloce. Se potremo dare il nostro aiuto, lo faremo e cercheremo di dare del nostro meglio per rendere la Renault nuovamente vincente.”

Un pilota francese vincente in Formula 1 manca da tempo. Vuoi essere il prossimo?
“Posso essere il prossimo, anche se prima devo ancora vincere il campionato o fare degli ottimi campionati prima di fare il passo in Formula 1. Mi sento bene, voglio davvero essere il prossimo pilota francese in Formula 1, che ci mancava, per cui daro' il mio massimo per farlo.”

Fabrizio Corgnati

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