GP Spagna, Prove Libere 2: tocca ad Hamilton

Secondo Vettel. Rosberg terzo nella morsa delle due Ferrari

GP Spagna, Prove Libere 2: tocca ad Hamilton

E’ il turno di Lewis Hamilton nelle Prove Libere 2 del GP di Spagna, con il miglior tempo di 1:26.852. Il pilota della Mercedes, secondo al mattino, ha chiuso la prima giornata al comando, seguito dalla Ferrari di Vettel, salda tra le due Frecce d’Argento.
Quarta piazza per l’altra Rossa, quella di Kimi, che precede Red Bull e Toro Rosso, rispettivamente di Kvyat e Verstappen. Buona prestazione per Button, settimo davanti alla Williams di Bottas e a Sainz. Completa la top ten Felipe Massa davanti ad Alonso.
Sessione intensa, con i team impegnati nei long run in vista della gara nelle fasi finali, e intervallata da una bandiera rossa per lo scoppio del cofano sulla Lotus di Grosjean.
Prima giornata da dimenticare per la Red Bull di Ricciardo, che anche nelle Libere 2 è riuscito a unirsi al gruppo solo negli ultimi minuti, dopo aver sostituito anche l’ultimo motore a disposizione per questa stagione.

Cronaca – Si torna in pista sotto il sole di Barcellona, con la Sauber di Ericsson a lasciare per prima la pit lane, subito seguito dalle due Manor di Merhi e Stevens. Il primo crono, 1:33.041, è per lo svedese, subito però rimpiazzato da Vettel, con il miglior tempo di 1:29.394. Perez prima e Hulkenberg un attimo dopo si piazzano dietro alla Rossa, mentre Kimi è sesto con Grosjean a precederlo.
Dopo quindici minuti è Rosberg a prendere la testa del gruppo in 1:29.075. Arriva però Hamilton a guastare la festa al biondino. Il britannico segna il nuovo tempo da battere a 1:27.826, ma ecco che sventola la prima bandiera rossa della giornata: la parte posteriore della Lotus di Grosjean esplode improvvisamente e la pista si riempie di detriti che i marshall devono rimuovere.

Alla ripartenza, Ricciardo, Kvyat e Maldonado sono gli unici ancora a non aver fatto registrare un tempo. Ericsson e le due Ferrari sono i primi a montare la gomma medium, quella più morbida. Il tedesco del Cavallino prende la testa del gruppo in 1:27.260 e dietro di lui lo segue il compagno finlandese.
Passata la prima mezz’ora, Vettel e Kimi guidano il gruppo, seguiti da Hamilton, Kvyat, Rosberg, Nasr, Ericsson, Verstappen, Alonso e Sainz. Massa sale al quarto posto, mentre anche il resto della griglia comincia a poco a poco a passare alla mescola più morbida.

Con la mescola medium Rosberg è secondo, mentre Hamilton fissa a 1:26.852 il nuovo miglior crono. Button si infila in sesta posizione, Kvyat davanti a lui. Vettel nel frattempo è ripassato alle hard e per lui e Kimi – che rimane con la mescola più morbida – è cominciata la simulazione dei long run.
A trenta minuti dalla fine Hamilton è sempre il leader, seguito da Vettel, Rosberg, Kimi, Kvyat, Verstappen, Button, Bottas, Sainz e Massa. Alonso undicesimo, mentre Ricciardo è ancora costretto ai box.

Negli ultimi venti minuti la pista è molto trafficata, con i piloti impegnati nelle prove sulla distanza. Hamilton rientra ai box lamentando problemi di surriscaldamento al sedile. Di Ricciardo ancora nessuna traccia, mentre Grosjean riesce a tornare a girare dopo che gli hanno sistemato la carrozzeria.
Le posizioni sono congelate nell’ultima parte della sessione, ad eccezione di Ricciardo, che finalmente riesce a fare il suo ingresso in pista a cinque minuti dalla fine. Il pilota della Red Bull strappa il tredicesimo tempo e si mette tra le due Lotus di Grosjean e Maldonando, giusto in tempo prima che sventoli la bandiera a scacchi.

F1 GP Spagna – Tempi e risultati Prove Libere 2

Pos. Naz. Pilota Team Tempo Distacco
1. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes 1:26.852 26
2. GER S.Vettel Ferrari Ferrari 1:27.260 0.408 37
3. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes 1:27.616 0.764 35
4. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari 1:27.780 0.928 36
5. RUS D.Kvyat Red Bull Renault 1:27.943 1.091 25
6. NET M.Verstappen Toro Rosso Renault 1:28.017 1.165 32
7. GBR J.Button McLaren Honda 1:28.494 1.642 31
8. FIN V.Bottas Williams Mercedes 1:28.525 1.673 39
9. SPA C.Sainz Jr Toro Rosso Renault 1:28.674 1.822 31
10. BRA F.Massa Williams Mercedes 1:28.712 1.860 36
11. SPA F.Alonso McLaren Honda 1:28.723 1.871 28
12. FRA R.Grosjean Lotus Renault 1:29.086 2.234 14
13. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault 1:29.098 2.246 4
14. VEN P.Maldonado Lotus Renault 1:29.217 2.365 34
15. BRA F.Nasr Sauber Ferrari 1:29.333 2.481 37
16. SWE M.Ericsson Sauber Ferrari 1:29.361 2.509 34
17. GER N.Hulkenberg Force India Mercedes 1:29.601 2.749 38
18. MEX S.Perez Force India Mercedes 1:29.707 2.855 35
19. GBR W.Stevens Marussia Ferrari 1:31.929 5.077 30
20. SPA R.Merhi Marussia Ferrari 1:32.751 5.899 23

Nina Stefenelli

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9 commenti
  1. mirco015

    8 maggio 2015 at 16:04

    Li ha già messi tutti dietro di mezzo secondo,monologo anche in questo fine settimana GRANDE!!!!!!!!!

  2. SuperKIMI2007

    8 maggio 2015 at 16:09

    Bel balzo avanti della Mclaren se in qualifica si becca 1,5sec hanno davvero la possibilità in gara di finre tra 10.

  3. f1erally

    8 maggio 2015 at 16:14

    Pensierino della sera: o la Mercedes ha ricacciato la Ferrari indietro di un bel pò, o Marko aveva ragione!!

    PS: speriamo “dico speriamo” che alla Ferrari non prendano quel brutto vizio del passato di portare sviluppi da buttare, perchè in base ad entrambe le sessioni di prove il distacco è aumentato sia con le hard che con le soft…

    • AntonioX

      8 maggio 2015 at 18:55

      Io ho visto gli stessi 4 decimi di distacco del gp precedente. La Ferrari ha portato degli aggiornamenti … ma “ovviamente” anche la mercedes l’ha fatto.

      • f1erally

        8 maggio 2015 at 21:47

        con le hard era 1,2 sec

  4. morriss

    morriss

    8 maggio 2015 at 17:04

    sara che l essere critici fa parte del dna italiano ma avere 1 ferrari tra l inarrivabile (almeno x ora) mercedes anche se staccata di 4 decimi deve fare ben sperare e portare ancora piu ottimismo. L ambiente è carico e gasato i piloti non sono ne bolliti o viziati come molti amano sostenere e credo ci siano tutte le premesse x vedere sia delle prove che 1 gara positiva. L vittoria magari è difficile ma il podio è possibile e magari non sara il gradino piu basso.

  5. kimi-kimino

    8 maggio 2015 at 18:04

    I distacchi non mi stupiscono. l’anno scorso le Mercedes volavano letteralmente in questo circuito. piuttosto mi stupisce la grandissima prestazione di Button e del Samurai con una McLaren rinata e finalmente non più relegata in fondo alla classifica con la manor.

  6. Paolo C.

    8 maggio 2015 at 18:38

    Arrivare lì in mezzo è facile. E’ rosicchiare gli ultimi 2-3 decimi, che fanno la differenza tra una vittoria ed una sconfitta, ad essere esponenzialmente più difficili da ottenere.

    Parlo ovviamente della McLaren.

    Alonso non è andato via per ottenere dei secondi/terzi posti, ma per vincere.

    E se la McLaren non ci arriverà avranno entrambi (team e pilota) fallito.

    • f1erally

      8 maggio 2015 at 21:50

      intanto hanno recuperato 3 sec durante i GP al posto dei test!!

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