Formula 1 | Leclerc contro Brembo, il pilota Ferrari utilizzerà dischi Carbon Industries
Hamilton ha già preso questa decisione in Giappone: intanto la casa italiana risponde con un duro comunicato
Charles Leclerc si è ritirato dal Gran Premio di Monaco a causa di un impatto contro le barriere alla Antony Noghes. L’incidente si è verificato durante la fase di ripartenza dopo un regime di Safety Car. Sebbene l’errore sia inizialmente parso imputabile a un errore del pilota, il monegasco è voluto andare più a fondo nel ring delle interviste.
Le temperature dei freni sono scese sotto la soglia ottimale durante i giri percorsi a bassa velocità dietro la vettura di sicurezza. Al momento della frenata per impostare la curva, la pressione idraulica non si è distribuita uniformemente sui due assi. Questo fenomeno ha causato un bloccaggio immediato delle ruote anteriori e una totale assenza di forza frenante sull’asse posteriore, rendendo la monoposto incontrollabile e determinando l’impatto.
Le difficoltà con i componenti Brembo hanno condizionato le prestazioni di Leclerc dall’inizio della stagione 2026. Per ovviare a questo limite, il compagno di squadra Lewis Hamilton ha modificato la configurazione della propria Ferrari SF-26 a partire dal Gran Premio del Giappone. Il campione inglese ha scelto di utilizzare i dischi freno prodotti da Carbon Industries, fornitore di cui si era avvalso durante tutta la sua carriera in Mercedes.
Leclerc applicherà la medesima modifica sulla sua vettura a partire dal prossimo Gran Premio di Barcellona. L’intervento non prevede la sostituzione integrale dell’impianto, che rimane prevalentemente realizzato da Brembo. L’azienda italiana continuerà a fornire le pinze, le pompe idrauliche e il software di gestione del sistema Brake-by-Wire. La modifica si limiterà ai dischi e alle pastiglie, introducendo una diversa composizione del carbonio per migliorare la costanza termica.
L’interazione tra idraulica ed elettronica della frenata
L’efficienza della frenata nelle moderne monoposto di Formula 1 dipende dalla perfetta sincronizzazione tra la pressione idraulica meccanica e la frenata rigenerativa garantita dal motore elettrico MGU-K. Il sistema Brake-by-Wire calcola in tempo reale quanta coppia frenante applicare sull’asse posteriore in base all’energia recuperata. Se i dischi freno non raggiungono la corretta temperatura di esercizio, il coefficiente di attrito varia in modo repentino. Questo scompensa gli algoritmi di calcolo del software, che raddoppia la forza frenante sulle ruote anteriori per compensare il deficit posteriore.
Il bloccaggio subìto da Leclerc a Monaco costituisce una conseguenza diretta di questo squilibrio elettronico e meccanico. Il passaggio ai dischi Carbon Industries a Barcellona richiederà una ricalibrazione completa delle mappature del Brake-by-Wire durante le sessioni di prove libere. Il team di Maranello dovrà lavorare sulla compatibilità tra i componenti dei due diversi fornitori per evitare che si ripetano anomalie nella ripartizione della frenata, specialmente dopo i periodi di rallentamento in pista che abbassano drasticamente le temperature di esercizio dei materiali.
Le dichiarazioni di Charles Leclerc
Al termine della corsa, Charles Leclerc ha spiegato le ragioni tecniche del suo ritiro e ha annunciato i cambiamenti tecnici per la prossima gara: “Penso che adesso abbiate la possibilità di analizzare i dati telemetrici; spero si noti che quando premo il pedale del freno si genera una pressione anomala. Non posso nemmeno definirla un’azione frenante corretta: non appena appoggio il piede, l’impianto posteriore sembra inesistente mentre l’avantreno esercita una forza doppia rispetto al normale, poiché i materiali non si trovano alla temperatura di esercizio idonea”.
“In queste condizioni guidare diventa pericoloso. L’unico fattore che mi permette di mantenere la speranza è la consapevolezza di avere la soluzione direttamente in squadra. Io e Lewis abbiamo testato configurazioni differenti dall’inizio dell’anno; lui ha intrapreso una strada diversa tre Gran Premi fa adottando i dischi di un altro fornitore, ed è esattamente la stessa modifica che applicherò io a partire dalla prossima gara in Spagna. Questo problema genera una forte frustrazione e non ho altre parole da aggiungere”.
La replica del Gruppo Brembo
Il fornitore italiano ha risposto alle affermazioni del pilota Ferrari tramite una nota ufficiale, esprimendo la propria posizione aziendale: “Il Gruppo Brembo è molto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc a seguito del Gran Premio di Monaco. La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione”.
“L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio. Brembo è oggi un punto di riferimento per la Formula 1 ed è presente sulla totalità delle monoposto con proprie tecnologie frenanti”.
“Nel corso degli anni, i team del Campionato Mondiale hanno continuato a scegliere le soluzioni Brembo, riconoscendone affidabilità, innovazione e prestazioni ai massimi livelli. Il Gruppo continuerà a investire in innovazione, affidabilità e prestazioni, proseguendo la collaborazione con Scuderia Ferrari e con tutti gli altri team di Formula 1”.
Il tracciato del Montmelò a Barcellona rappresenta il banco di prova per verificare l’efficacia dei nuovi dischi freno scelti da Leclerc. A differenza della pista cittadina di Monaco, il circuito permanente spagnolo presenta staccate ad alta energia termica posizionate al termine di lunghi rettilinei. Le velocità medie elevate e la configurazione delle curve costringono l’impianto frenante a carichi costanti, riducendo il rischio di un raffreddamento eccessivo dei materiali d’attrito. Ferrari utilizzerà le sessioni di prove libere del venerdì per confrontare i dati telemetrici delle due vetture e ottimizzare l’integrazione tra i dischi Carbon Industries e la componentistica Brembo rimasta sulla monoposto, cercando di eliminare i problemi di instabilità che hanno compromesso le ultime prestazioni di Charles.
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