GP Giappone | Red Bull, Verstappen pensa al ritiro: “C’è vita oltre la Formula 1”
"Restare? Allora deve continuare a essere divertente"
Suzuka – Max Verstappen porta a casa l’ottava posizione nel Gran Premio del Giappone, con una mini rimonta dopo l’esclusione in Q2 in qualifica che lo ha visto scattare dall’undicesima casella in griglia.
Non c’è molto da dire sulla gara del campione olandese: le limitazioni della Red Bull sono ormai note, la RB22 è una copia sbiadita delle vetture che l’hanno preceduta – qualcuno, Max compreso, potrebbe dire che ad esserlo è l’intero regolamento. Il quattro volte campione del mondo trova subito lo slancio alla partenza, portandosi davanti al compagno di squadra Isack Hadjar, nono al via; dopo di che è il turno della Racing Bulls di Arvid Lindblad. Imprendibile, invece, è Pierre Gasly con la sua Alpine motorizzata Mercedes. Nella prima parte di gara il francese è inavvicinabile, poi, dopo le soste, sfreccia sul rettilinei sorpassando Verstappen di potenza, che in una perfetta imitazione di Fernando Alonso in Cina, lo saluta con la manina.
Verstappen: “Difficile sentirsi a proprio agio in questa vettura”
“La mia partenza è andata un po’ meglio oggi, non ho perso troppe posizioni – ha raccontato Max nel post gara – poi sono riuscito a superare alcune vetture, ma ovviamente a un certo punto raggiungi un limite, colpisci un soffitto. Credo che con Pierre fossimo molto vicini come prestazioni. Forse sul passo eravamo un briciolo più veloci, ma è facile dirlo ora. Era semplicemente molto difficile sorpassare. Voglio dire, potevo anche passare, ma venivo controsorpassato immediatamente perché la mia batteria si svuotava.
“Quindi sì, ci ho provato una volta. Sono passato, ma poi sul rettilineo principale ti ritrovi senza batteria e finisce lì – ha continuato Max – allora ho solo cercato di mantenere la pressione sperando in un errore o nel degrado degli pneumatici altrui, ma non è successo. Abbiamo finito molto vicini. Penso di aver cercato di massimizzare il risultato nonostante tutte le difficoltà che avevo in macchina, perché i problemi di ieri c’erano anche oggi; a essere onesti, è stato incredibilmente difficile sentirsi a proprio agio nella vettura.
“Non è un giudizio negativo nei confronti dell’Alpine, perché penso stiano facendo un buon lavoro. È che per noi, ovviamente, questo non è il posto in cui vorremmo essere; al momento mi sento molto più coinvolto nella battaglia di metà classifica che in quella per le posizioni di vertice”.
Verstappen: “La vita non è solo Formula 1. Se vogliono che resti, deve essere divertente”
Che per Max questa Formula 1 non sia divertente non è un mistero: il quattro volte campione del mondo olandese non ha mai nascosto la sua avversione per questo regolamento, dichiarando sempre e a gran voce quanto le regole attuali ammazzino la competizione. È vero, la sua Red Bull non è al momento competitiva e può soltanto lottare a centro gruppo, ma l’olandese sottolinea quanto queste non siano lotte reali, ma soltanto dei tira e molla dettati dai livelli di carica della batteria, che si rivelano talvolta pericolosi – basti pensare all’incidente di oggi di Oliver Bearman.
Nel post qualifica, Verstappen ha confermato le sue opinioni sulla Formula 1 odierna.
“Non sono nemmeno più frustrato. Sono oltre. Non so quale sia la parola giusta in inglese. Non so cosa pensare, onestamente. Forse non ci sono parole. Non riesco più ad arrabbiarmi, a restare deluso, a essere frustrato da quello che sta succedendo. Il resto, sapete già come la penso, non ho bisogno di ripeterlo. C’è anche molto che devo capire io, a livello personale”.
L’insoddisfazione generale di Verstappen non è, finora, riuscita a scalfire federazione e Formula 1, ma di certo comincia a destare preoccupazione nei tifosi: l’olandese non ha mai nascosto l’interesse verso altre categorie, partecipando ad altre competizioni come la GT3 – lo scorso weekend ha partecipato alla 4 ore del Nurburgring, dove ha vinto ma è stato poi squalificato – ma sembra ormai essere sempre più evidente la voglia di abbandonare il carro della Formula 1 per lidi più divertenti.
Nel post gara Max conferma che sfrutterà questo mese di stop e i prossimi per riflettere sul futuro. “Beh, la vita va avanti. La vita non è solo Formula 1. Ci sono diverse cose che si possono fare”.
Difficile dire se le sue intenzioni siano serie o solo minacce affinché qualcosa cambi: ai giornalisti che gli fanno notare quanto, invece, la Formula 1 abbia bisogno di lui, Max risponde: “Allora deve continuare a essere divertente”.
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