Formula 1 2010 – Classifica degli errori: Kobayashi in testa, Hulkenberg il migliore

Formula 1 2010 – Classifica degli errori: Kobayashi in testa, Hulkenberg il migliore

Nonostante stia ancora cercando un volante per il 2011, il promettente rookie Nico Hulkenberg ha commesso meno errori, in questa stagione, di qualunque altro pilota in griglia.

Questo è il risultato di un’analisi svolta dal giornale tedesco Auto Motor und Sport, il quale ha evidenziato come l’altrettanto esordiente Kamui Kobayashi, abbia realizzato più testacoda, uscite di pista e incidenti.
Benchè sia stato nominato debuttante dell’anno in F1 in una recente cerimonia, questa analisi rivela che il giapponese Kobayashi ha commesso non meno di 60 errori in questa stagione.
Al contrario, tra prove libere, qualifiche e gare, Hulkenberg, 23 anni, ha avuto due soli incidenti nei quali ha danneggiato la vettura oppure non è stato in grado di rientrare ai box.
Jenson Button e Rubens Barrichello, compagni di squadra alla Brawn nel 2009, ora in team diversi, sono al secondo posto in questa speciale classifica.
“Non so se è un complimento”, ha sorriso l’ex campione del mondo Button. “Forse significa che non rischio abbastanza”.
Fernando Alonso e Mark Webber hanno commesso 30 errori a testa, mentre il campione del mondo Vettel 34, il che lo mette al tredicesimo posto.
Anche Lewis Hamilton ha avuto diversi incidenti quest’anno, come Vitaly Petrov e Michael Schumacher, con il sette volte campione che si è posizionato, in questa graduatoria, al diciottesimo posto nell’anno del suo rientro in F1.
Il più prodigo di errori è stato apppunto Kobayashi, ma lui ha spiegato che lo stereotipo del pilota-kamikaze non è giusto.
“Se fossi un pilota-kamikaze, non sarei arrivato così lontano”, ha raccontato il 24enne, confermato dalla Sauber per il 2011, al sito spox.com.
Peter Sauber ha aggiunto: “Sarebbe sbagliato prendere in considerazione solo il suo stile di guida. Kamui è anche un pilota molto scaltro, e sa come mettere in atto le strategie decise a tavolino”.

Filippo Ronchetti

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9 commenti
  1. Odin

    14 dicembre 2010 at 23:19

    Kobayashi ha sbagliato tanto, ma ha fatto vedere cose egrege, a differenza di Hulkenberg, che, a parte l’exploit in Brasile, ha solo “traghettato” la macchina al termine dei GP, spesso fuori dai punti. La regolarità è una bella dote, in un giovane, ma da un pilota chiederei di più e chi non fa errori è perché non ci prova nemmeno.

  2. Alex (tifoso WILLIAMS)

    15 dicembre 2010 at 10:37

    Quoto odin…

  3. Ingenuo

    15 dicembre 2010 at 10:38

    Non lo so ma mi è piaciuto di più il giapponese anche se il tedesco è molto migliorato da inizio anno (e NON tengo in minima considerazione la pole in Brasile)

  4. Federico Barone

    15 dicembre 2010 at 11:06

    La penso esattamente come Ingenuo. Hülkenberg ha avuto un approccio più prudente e metodico, con la F1. cerca – evidentemente – il limite dal basso, invece che dall’alto. Gli errori arriveranno (se avrà altre possibilità).

    Non credo sia un paracarro.

  5. Mattia

    15 dicembre 2010 at 12:43

    Sarebbe interessante vedere la classifica completa e la descrizione dei vari errori (non mi ricordo più di 10 errori per pilota in questa stagione).

  6. Alberto

    15 dicembre 2010 at 15:13

    La differenza tra i due sta effettivamente sull’approccio della stagione e delle gare. Il tedesco è stato più conservativo e prudente, il giapponese ha osato e rischiato di più. Analizzando a conti fatti le loro stagioni sono state entrambe positive. L’opinione generale ha premiato il giapponese come rookie nonostante il tedesco abbia realizzato una pole position…simpaticamente parlando il giapponese ha catturato più attenzioni per essere uno che ci prova e si inventa i sorpassi e quindi non ha un atteggiamento rinunciatario…di questi tempi magri di spettacolo è un bel vedere…

  7. carmine

    15 dicembre 2010 at 17:48

    Credo che sia dovuto al differente stile di guida. Il giapponese ha una guida spavalda, hulk invece e’ “tedesco”. Pero’, se ha vinto la gp2 un motivo ci sara’ e non merita di restare a piedi nel 2011

  8. Beppe

    15 dicembre 2010 at 21:45

    Anch’io Quoto odin

    Beppe
    Redbull

  9. MIk

    16 dicembre 2010 at 01:12

    Ennesima dimostrazione di come Hulk non abbia affatto demeritato nell’anno d’esordio.
    E comunque primo lui, secondo Barrichello, forse Sir Frank se rompono una macchina addebita loro le spese in busta paga… 🙂

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