Ferrari, Fry: “La chiave sarà capire gli pneumatici”

"Le prestazioni e il degrado delle gomme saranno determinanti"

Sono passati in fretta i dodici giorni di test a disposizione della Scuderia Ferrari e delle altre dieci squadre tra il circuito di Jerez e quello di Barcellona. Sei giorni di prove con Felipe Massa, cinque con Fernando Alonso e uno con Pedro De La Rosa, praticamente in tutte le condizioni climatiche tranne forse in quelle che ci si aspetta di vedere a Melbourne il 17 Marzo. 1069 tornate dei due tracciati spagnoli, 3682 chilometri nell’ultime due sessioni sul Circuit de Catalunya e altri 1231 a Jerez, per un totale di 4913 chilometri. Questi i numeri che contano per il lavoro di analisi che hanno svolto i tecnici della Scuderia per comprendere il comportamento della F138, con particolare attenzione agli pneumatici, studiati per offrire maggiore spettacolo e di conseguenza il “brivido” dell’imprevedibilità.

È stato proprio su questo punto che Pat Fry, Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari, si è soffermato maggiormente nell’analisi dell’ultimo mese: “A Melbourne tutte le squadre, compresa la nostra, avranno ancora molto da imparare sugli pneumatici. Le prestazioni e il degrado delle gomme saranno determinanti al fine di stabilire il livello di competitività. L’Albert Park è un circuito semi cittadino, è utilizzato poche volte durante l’anno e sarà quindi interessante vedere come si comporteranno gli pneumatici con delle temperature più calde.”

“In questi giorni ci siamo concentrati puramente sul nostro programma di lavoro” – ha proseguito Fry in riferimento allo stato attuale della competitività tra le squadre – “ci sono alcune vetture veloci ma onestamente la nostra attenzione è stata rivolta alle logiche di lavoro legate allo sviluppo della F138, raccogliendo il maggior numero di dati sulle novità che abbiamo introdotto, soprattutto nell’ultimo test. La cosa positiva è che le simulazioni sull’aerodinamica in galleria del vento, unitamente a quelle CFD, hanno dato i risultati che speravamo di vedere in pista. Non si può mai avere una correlazione al 100% ma questo è un segnale incoraggiante per gli sviluppi che vogliamo portare nelle prime gare, a partire da Melbourne.”

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10 commenti
  1. ing. Cosimo

    3 Marzo 2013 at 22:47

    comprendere i pneumatici è la chiave da quando è nata la f1 moderna….come diamine si fa a fare certe affermazioni ovvie… giusto per riempire di str0nzate giornali e web

  2. frency

    4 Marzo 2013 at 08:34

    se il problema e’ capire gli pneumatici, mica e’ colpa di fry! non e’ che tutti gli anni e’ lo stesso, ogni anno cambiano percio’ chi riesce a mandarli in temperatura prima degli altri senza cuocerli, a risolto il problema

  3. braysen

    braysen

    4 Marzo 2013 at 09:37

    Fry certe volte mi da l’impressione di fare la scoperta dell’America!
    E’ ovvio che con pneumatici a mescole diverse da quelle dell’anno scorso, và ricercato un’adattamento diverso sia come meccanica che come setup della vettura.
    Ma la cosa più importante resta la capacità di avere una monoposto ben bilanciata ed in grado di consumare meno gli pneumatici, cosa che attualmente riesce meglio solo(come spesso accade)alla REDBULL.
    Con questo non dico che la Ferrari non sarà della partita ma parte in una posizione ancora da definire, sperando che almeno il distacco in prova sia ridotto o completamente annullato.

  4. Gianca

    4 Marzo 2013 at 10:29

    I giornali dovranno pur scrivere qualcosa ahahah…cosa doveva rispondere Fry, che la cosa più importante sono i dadi delle ruote????
    a domanda ovvia risposta ovvia…

  5. Agisette

    4 Marzo 2013 at 11:01

    Esatto… Non è fry che ha scoperto l’america, ma sono i giornalisti che il 90% delle volte fanno domande IMBECILLI!

    • Vincenzo

      4 Marzo 2013 at 14:07

      nemmeno perchè leggendo altri blog o testate giornalistiche, alla domanda troviamo risposte differenti e ciò è straordinario come i giornalisti interpretano ciò che dice Pat Fry.

  6. jack74

    4 Marzo 2013 at 16:30

    4913 non sono niente se alla ferrari consentissero di girare di piu come alle rb di fare le furbate o truffate tecniche con un pilota come alonso si tornerebbe a vedere la ferrari vincente per una decina di anni…

  7. golfsei

    5 Marzo 2013 at 14:24

    MA PERCHE’ NON FANNO FUORI LA PIRELLI QUESTI DOVE VANNO VANNO FANNO SOLO DEI DANNI :
    IO QUANDO HO CAMBIATO AUTO HO CHIESTO AL CONCESSIONARIO DI AVERLA CON CHIUNQUE PNEUMATICO MENO CHE PIRELLI :::::::::::::::::::

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