F1 GP Miami | Qualifiche Sprint, McLaren torna davanti con Norris in pole: “Gran lavoro del team”
"Abbiamo portato tanti aggiornamenti sulla macchina. I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile per mettere insieme tutto questo", ha detto l'inglese
Il weekend di Miami si apre nel segno della McLaren, che torna a far sentire la propria presenza in modo deciso dopo un avvio di stagione tutt’altro che semplice. La scuderia di Woking si riprende la scena proprio nell’appuntamento americano, che coincide anche con il ritorno in pista della Formula 1 dopo oltre un mese di pausa, un periodo che evidentemente è stato sfruttato al meglio dal team britannico per rimettere insieme i pezzi e lavorare sugli aggiornamenti.
Sul circuito cittadino che si snoda attorno all’Hard Rock Stadium, il team inglese conquista la prima fila nelle qualifiche della Sprint Race grazie a un Lando Norris in stato di grazia. Il pilota britannico, campione del mondo in carica, firma una pole position di grande livello, mettendosi alle spalle il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli, con un margine superiore ai due decimi. Un distacco importante, che testimonia la competitività ritrovata della McLaren. Più staccato, ma comunque protagonista, anche Oscar Piastri, che viene beffato proprio nel finale dal pilota italiano per una manciata di millesimi, mancando così la prima fila tutto papaya per un soffio.
Dopo un inizio di stagione complicato, con il punto più basso raggiunto in Cina, dove entrambe le monoposto McLaren non sono nemmeno riuscite a prendere parte alla gara, la squadra ha iniziato lentamente a risalire la china. Il primo segnale positivo era arrivato già a Suzuka, con il podio conquistato da Piastri, ma è a Miami che si vedono i veri frutti del lavoro svolto nelle ultime settimane. Il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato sulla MCL40 sembra infatti aver dato una spinta concreta alle prestazioni.
“Sì, è stato grandioso – ha esordito Norris al termine delle qualifiche che hanno definito la griglia di partenza per la Sprint – È stato anche un bel modo per ripagare il team. Abbiamo portato tanti aggiornamenti sulla macchina ed è stato bello ritrovare così tanto grip. I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile per mettere insieme tutto questo. Onestamente ho sempre amato Miami, sia in pista che fuori, quindi ottenere un risultato del genere qui è speciale. Ma siamo solo all’inizio del weekend, la strada è ancora lunga”.
Il pilota britannico ha poi sottolineato anche il passo avanti fatto dalla squadra, dopo i primi tre appuntamenti che avevano vito il dominio della Mercedes: “Sapevamo che questa pista poteva adattarsi bene a noi, ma eravamo anche convinti che gli aggiornamenti ci avrebbero dato qualcosa in più. Le nostre previsioni si sono rivelate corrette. Il team lo merita, perché c’è stato un grande lavoro dietro. Fin dal primo giro mi sono sentito a mio agio, ho subito percepito più stabilità al posteriore. Quando gli aggiornamenti funzionano è sempre una grande soddisfazione”.
Sulla gestione delle gomme: “È stato complicato portarle nella giusta finestra. In Q2 ho fatto un giro davvero brutto, ero lontanissimo e questo non mi ha fatto arrivare all’ultimo tentativo con la giusta fiducia. Non sapevamo se fare uno o due tentativi, ma alla fine il team ha scelto per uno solo e ha avuto ragione. Il giro è stato buono, a parte una curva appena dopo il rettilineo opposto che ho continuato a sbagliare. Anche il vento ha reso tutto più complicato. Era da un po’ che non partivo davanti: mi mancava. È un modo perfetto per iniziare il weekend”.
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