F1 GP Miami | Tutte le novità portate dalla Ferrari sulla SF-26
La Scuderia di Maranello ha rivisitato quasi completamente la monoposto nella pausa di aprile
Il Gran Premio di Miami 2026 segna un punto di svolta per la Ferrari, che si presenta in Florida con un pacchetto di aggiornamenti estremamente vasto, mirato a migliorare l’efficienza aerodinamica e il carico della monoposto. La documentazione ufficiale rilasciata dalla FIA evidenzia ben undici aree di intervento che spaziano dall’ala anteriore fino all’estremità posteriore, interessando componenti visibili e strutture interne fondamentali per la gestione dei flussi. L’obiettivo dichiarato dai tecnici di Maranello è duplice: aumentare la stabilità delle caratteristiche del flusso e ottimizzare la distribuzione del carico lungo l’intero arco di utilizzo della vettura.
Anche gli altri team, specialmente McLaren e Red Bull, hanno lavorato sulle rispettive vetture, ma qui ci concentriamo sul lavoro svolto sulla SF-26 nel mese di aprile, e visto il miglior tempo di Leclerc nelle Libere di Miami, si può pensare che quantomeno la gran parte delle novità stiano funzionando a dovere, ma chiaramente è ancora presto per poter trarre qualsivoglia conclusione. Attendiamo, quantomeno, le qualifiche Sprint che scatteranno alle 22:30 ore italiane.
L’avantreno: gestione delle scie e stabilità
La parte anteriore della vettura ha subito modifiche sostanziali per migliorare il condizionamento del flusso diretto verso il resto della monoposto. L’endplate dell’ala anteriore presenta ora un canale esterno rivisto e l’aggiunta di una deriva superiore avanzata (top forward vane). Questi interventi lavorano in sinergia con gli aggiornamenti apportati ai corner anteriori, dove i deflettori sono stati evoluti nei bordi superiori e inferiori, con l’aggiunta di un labbro posteriore. La combinazione di queste novità punta a stabilizzare le strutture vorticose e a gestire in modo più efficace la scia generata dalle ruote anteriori, un fattore critico per non sporcare il flusso destinato al fondo.

Anche la sospensione anteriore è stata oggetto di revisione. I tecnici hanno riprofilato le carenature dei braccetti della sospensione per ottimizzare la distribuzione del carico tra i diversi elementi. Questo intervento permette di ottenere guadagni in termini di carico locale pur mantenendo un controllo rigoroso sugli impatti aerodinamici a valle, garantendo che l’aria diretta verso le pance e il fondo sia il più pulita possibile.
Il corpo centrale: l’evoluzione del fondo
Il cuore pulsante dell’aggiornamento di Miami risiede nel fondo della vettura. Ferrari ha introdotto una ottimizzazione del volume della chiglia centrale anteriore, accompagnata da nuovi elementi verticali sulla parte anteriore del fondo e da supporti delle paratie rivisti. Inoltre, il bordo d’attacco del fondo (leading edge) e i relativi dispositivi aerodinamici sono stati completamente riprofilati. Grazie al miglioramento delle condizioni del flusso a monte, questa nuova geometria permette di generare un vantaggio netto in termini di carico aerodinamico.
Spostandoci verso l’esterno, il bordo del fondo (Floor Edge) vede l’estensione verso l’interno delle paratie situate sul bordo d’uscita esterno. Questa modifica lavora in stretta collaborazione con il corpo principale del fondo per sigillare meglio i flussi e aumentare la pressione negativa nel sottoscocca.
Il retrotreno: diffusore e sospensioni posteriori
Nella zona posteriore, la Ferrari ha concentrato i propri sforzi sul diffusore e sulla meccanica associata. È stata apportata una riprofilatura della parte centrale (central boat) e dell’espansione del diffusore, con dettagli specifici sui bordi dei deviatori di flusso interni (fences). L’aggiunta di un flap verticale sul bordo d’uscita e di un labbro interno completa il quadro di un componente sviluppato per incrementare il carico lungo tutta la finestra operativa della vettura.
Contemporaneamente, la sospensione posteriore ha visto la riprofilatura della carenatura del tirante (trackrod fairing). Insieme agli aggiornamenti della parte terminale della carrozzeria (rear tail), questa modifica fornisce un gradiente di pressione favorevole per il diffusore in modo efficiente, migliorando l’estrazione dell’aria dal fondo.
Ali posteriori ed efficienza energetica
L’ultima parte del pacchetto riguarda il complesso delle ali posteriori. La Beam Wing presenta ora una connessione interna aggiornata per migliorare il condizionamento del flusso. Più in alto, l’ala posteriore principale è stata evoluta con una riprofilatura del mainplane e del flap mobile, l’aggiunta di un flap sul supporto centrale e una giunzione piloni-mainplane rielaborata. Questi cambiamenti sono finalizzati alla riduzione della resistenza all’avanzamento (drag), fondamentale per le velocità di punta sui lunghi rettilinei di Miami.
Infine, l’endplate dell’ala posteriore è stato rifinito con l’aggiunta di volumi per favorire l’upwash e dettagli specifici sulla parte superiore. Secondo i dati tecnici forniti, questa iterazione dello sviluppo dell’ala posteriore si concentra sull’aumento del carico in modalità curva in modo robusto, massimizzando al contempo lo smaltimento della resistenza aerodinamica nei tratti rettilinei. Si tratta di una ricerca di equilibrio necessaria per affrontare i settori tecnici del tracciato senza sacrificare la competitività in termini di velocità.
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