F1 | Steiner: “Lawrence Stroll non ha la pazienza necessaria”
Gunther Steiner ha ammesso di provare empatia nei confronti del proprietario dell’Aston Martin, Lawrence Stroll, considerata la difficile situazione del team. Al tempo stesso però ha detto che la mancanza di pazienza da parte del canadese, potrebbe avere delle conseguenze sul futuro della squadra di Silverstone. Nel 2022, Stroll aveva promesso che la squadra sarebbe stata “al vertice” entro cinque anni. Ma finora, i risultati tanto ambiti non sono arrivati. Aston Martin sta vivendo una situazione molto difficile in Formula 1. Nonostante i grandi investimenti, l’arrivo di tecnici di alto livello e le aspettative create per il 2026, il team ha iniziato la stagione con gravi problemi di affidabilità e prestazioni. La nuova monoposto AMR26 ha mostrato limiti evidenti, con poca velocità e continui guasti tecnici che hanno compromesso la pre-season ed i risultati nelle prime gare. Anche la nuova collaborazione con Honda sta attraversando una fase complicata, soprattutto per questioni legate a vibrazioni e integrazione del motore. Considerate queste premesse, è difficile pensare ad un recupero lampo per questa stagione.
Parlando nel podcast Drive to Wynn, l’ex team principal della Haas, ha detto che Stroll è stato fedele alla parola investendo quasi 1 miliardo di sterline in Aston Martin. Hanno aperto una nuova fabbrica nel 2024 e hanno ingaggiato ingegneri di livello mondiale come Enrico Cardile, Andy Cowell e Adrian Newey. Tuttavia, Stroll ha apportato diversi cambiamenti strutturali negli ultimi tempi. Attualmente l’Aston Martin sta cercando il quinto team principal diverso in cinque anni.
Steiner ha aggiunto che Stroll non dà abbastanza tempo al suo staff dirigente per apportare un cambiamento, motivo per cui Aston Martin non è riuscita a sfondare l’élite.
“Lawrence ha fatto quello che aveva in progetto ma semplicemente non c’è riuscito. Ha costruito la nuova struttura a Silverstone, che è fantastica, ha portato le persone migliori. Penso che non abbia la pazienza necessaria in Formula 1. Se non funziona tra sei o dodici mesi, cambia. Il ciclo non dura 12 mesi in Formula 1. Devi aspettare che qualcosa funzioni.”
Honda ha delle responsabilità per la crisi di Aston Martin. C’è qualche speranza che la squadra possa essere competitiva una volta che il produttore giapponese avrà debuggato il motore e avrà trovato più cavalli ma conoscendo il modus operandi dei giapponesi, non avverrà tutto nel breve termine
“Sono sicuro che non può spingere la Honda. Loro si prenderanno il tempo necessario per fare tutto bene. Non avrà voce in capitolo su questo. Può mettere pressione, dire loro di sbrigarsi, ma lo faranno al loro ritmo, come quando sono tornati l’ultima volta. Deve essere difficile. Lawrence ha investito tantissimi soldi e lavora davvero sodo. Al momento, questo non è buono per lui, per l’azienda, essendo dove si trovano”.
Fernando Alonso: il punto di riferimento per Aston Martin
Nonostante la crisi tecnica che sta attraversando Aston Martin, Fernando Alonso continua a essere il punto di riferimento del team, confermandosi un leader dentro e fuori dalla pista. Lo spagnolo non ha perso determinazione, mantenendo sempre alta la fiducia del gruppo e lavorando con grande professionalità. Andy Cowell, team principal della scuderia, lo ha definito infatti “un vero leader”, aggiungendo che “lavorare con lui è un lusso”, parole che evidenziano quanto il contributo di Alonso vada oltre la semplice guida della monoposto. Anche nei momenti più difficili, il due volte campione del mondo trasmette esperienza, motivazione e spirito di sacrificio, qualità fondamentali per aiutare la squadra a crescere e ritrovare competitività.
Il momento difficile di Lance Stroll che non brilla neanche fuori dalla Formula 1
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