F1 | Rotenberg: “Sirotkin pilota pagante? Una menzogna”

Il finanziatore del pilota: "Era più veloce di Kubica"

F1 | Rotenberg: “Sirotkin pilota pagante? Una menzogna”

Il nuovo finanziatore del pilota russo, nonché cofondatore di SMP Bank ha preso le difese di Sirotkin, a seguito delle voci secondo le quali, per il posto alla Williams avrebbe pagato 20 milioni di euro.

SMP ha anche il suo prototipo di auto sportiva, il BR1, e Rotenberg ha ammesso che entrare in Formula 1 sarebbe un sogno:

“Ho sempre detto che non ci sforziamo per la Formula 1 perché è una storia molto politica e non funziona se manca il sostegno di varie parti”, ha dichiarato a Fontanka.

Per ora, è contento di essere riuscito a portare in griglia di partenza il suo pupillo e ci tiene a precisare che le voci sull’ingente somma di denaro sono bugie:

“Era più veloce di Kubica. Questo è per le persone che hanno pensato che Sergey si sia comprato il posto in Formula 1. E’ una pura menzogna, il ragazzo ha lavorato per cinque anni, da quando ha deciso di prendere parte al nostro programma. La finanza non può giocare il ruolo decisivo”.

Tuttavia, del denaro è stato investito e infatti è lo stesso Rotenberg ad ammettere che SMP Racing sta pagando Williams ma solo per lo sviluppo della vettura:

“Naturalmente ci sono dei costi: lo sport motoristico non è economico, non è un giocattolo per il mio divertimento”.

Sirotkin è stato il pilota di riserva della Renault l’anno scorso ma il finanziere ha dichiarato che per il giovane, il team inglese era la scelta migliore:

“La Williams è una squadra storicamente più importante, è più concentrata sul risultato”.

Rotenberg ha anche negato che la presenza alla Williams di Lance Stroll, il cui padre miliardario Lawrence è una figura influente, possa complicare il compito di Sirotkin.

“Io non la penso così, è chiaro che nonostante siano una squadra, sulla pista ognuno corre per sé. Ho detto a Sergey che dovrà considerare ogni gara come se fosse l’ultima, anche se saremo lì per aiutare Williams ad essere veloce”.

Jessica Cortellazzi

 

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