Formula 1 | Alpine e Gasly completano i test Pirelli a Magny-Cours

Due giorni interamente dedicati allo sviluppo delle gomme da bagnato

Formula 1 | Alpine e Gasly completano i test Pirelli a Magny-Cours

Il percorso di adattamento della Formula 1 alle nuove sfide del 2026 non passa soltanto attraverso lo studio dei propulsori e dell’aerodinamica attiva. Un ruolo fondamentale in questa transizione è ricoperto dagli pneumatici, chiamati a gestire la brutale erogazione di coppia delle nuove power unit, specialmente in condizioni di scarsa aderenza. In quest’ottica, si è conclusa ieri un’importante sessione di prove sul circuito francese di Magny-Cours, dove Pirelli, con il supporto tecnico del team Alpine, ha portato avanti lo sviluppo delle coperture da bagnato.

Protagonista assoluto della due giorni di test è stato Pierre Gasly. Il pilota francese ha lavorato intensamente per fornire ai tecnici della casa milanese dati preziosi su una superficie resa bagnata artificialmente, condizione necessaria per garantire l’uniformità dei test e la ripetibilità dei risultati. Il bilancio finale parla di 900 chilometri percorsi complessivamente, un quantitativo di dati notevole che permetterà di affinare i prodotti destinati alla prossima stagione e a quella successiva.

Il programma di lavoro: dalle Full Wet alle Intermedie

La sessione si è articolata in due fasi ben distinte, mirate a coprire l’intero spettro delle condizioni di pista umida o allagata. Durante la prima giornata, il focus è stato quasi esclusivamente sugli pneumatici Full Wet. Gasly ha iniziato la sessione con alcuni giri su gomme slick per verificare il corretto assetto della sua Alpine, prima che gli addetti al tracciato procedessero all’allagamento controllato dell’asfalto. In questo martedì di prove, il pilota ha completato 101 giri, per un totale di 446 chilometri, segnando un miglior tempo di 1:37.816 in condizioni di bagnato estremo.

Il secondo giorno ha visto un programma ancora più serrato. La mattinata è stata dedicata nuovamente alle soluzioni Full Wet, cercando di identificare la struttura migliore per il drenaggio dell’acqua profonda. Nel pomeriggio, invece, l’attenzione si è spostata sulle coperture Intermedie. Con temperature ambientali stabili sui 19°C e un asfalto che ha toccato i 27°C, Gasly ha aggiunto altri 103 giri (454 chilometri) al computo totale, fermando il cronometro sul 1:31.457 con gomme con la banda verde. Questi numeri sottolineano lo sforzo fisico richiesto al pilota, che ha dovuto mantenere una costanza di rendimento elevata in condizioni di guida particolarmente insidiose.

Lo sviluppo Pirelli in Germania con McLaren e Mercedes

Pirelli è stata protagonista a metà aprile sul circuito del Nürburgring. In una fase del campionato dove ogni chilometro di test vale oro per comprendere il comportamento delle nuove monoposto, la casa italiana di gomme ha organizzato un’altra sessione di prove. Dopo una giornata di apertura che ha visto impegnati George Russell su Mercedes e Oscar Piastri su McLaren, l’attenzione si è spostata sui due grandi protagonisti di questo avvio di stagione: il giovanissimo leader della classifica, Kimi Antonelli, e il campione del mondo in carica, Lando Norris.

L’Eifel ha accolto le Formula 1 con il suo tipico clima rigido, ma sufficientemente stabile da permettere lo svolgimento regolare del programma. Con una temperatura dell’aria ferma a 14°C e un asfalto che non ha superato la media dei 26°C, i tecnici hanno potuto simulare condizioni operative molto simili a quelle che i team incontreranno nelle tappe primaverili e autunnali del calendario.

Il programma: dalla struttura alla prestazione

Il lavoro in pista è stato meticolosamente suddiviso in due segmenti per massimizzare la raccolta di dati sulla nuova generazione di coperture. Durante la mattinata, sia la Mercedes di Antonelli che la McLaren di Norris si sono concentrate sulla mescola C3, ovvero il cuore della gamma Pirelli. In questa fase, l’obiettivo non era la ricerca del tempo sul giro, quanto piuttosto lo studio della “carcassa”, ovvero la struttura interna dello pneumatico.

Per isolare il comportamento meccanico della gomma ed evitare che l’usura naturale del battistrada alterasse i risultati, i piloti hanno effettuato serie di otto giri costanti. Questo metodo permette agli ingegneri di verificare come la struttura reagisca alle sollecitazioni delle nuove power unit 2026, caratterizzate da una coppia molto aggressiva nelle fasi di accelerazione.

Nel pomeriggio, il piano d’azione è mutato sensibilmente, spostando l’attenzione sulle mescole più tenere, destinate a fare la differenza in qualifica e nelle fasi finali di gara. Le due squadre hanno seguito programmi differenziati:

  • Kimi Antonelli ha lavorato con la mescola C4, concentrandosi su simulazioni di gara con carichi di carburante più elevati per valutarne la resistenza sulla distanza.

  • Lando Norris ha invece testato la C5, la soluzione più morbida e performante del lotto, verificando la sensibilità del pneumatico alle variazioni del carico aerodinamico quando si cerca il limite assoluto della vettura.

I risultati cronometrici, pur restando indicativi data la natura dei test, hanno confermato la velocità dei due piloti. Antonelli ha chiuso la giornata con 109 giri percorsi (561 km) e un miglior riferimento di 1:32.990. Norris ha risposto completando 108 tornate (556 km), fermando il cronometro sull’1:33.640. In totale, nei due giorni di prove tedesche, sono stati accumulati ben 2106 chilometri di dati.

Le prossime tappe della P lunga

I dati raccolti da Gasly a Magny-Cours verranno ora analizzati nei laboratori Pirelli di Milano. Non c’è tempo però per riposare: lo sviluppo degli pneumatici per il 2026 e 2027 seguirà un calendario serrato. Dopo il prossimo fine settimana di gara, che vedrà il Circus impegnato nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, la Formula 1 resterà sul circuito spagnolo per un’altra sessione di test.

Martedì 16 e mercoledì 17 giugno, Pirelli tornerà infatti in pista sul tracciato del Montmeló. In quel caso, il focus cambierà radicalmente: addio alle simulazioni di pioggia e spazio allo sviluppo delle mescole slick. Sarà un’occasione fondamentale per testare la durata e il degrado delle gomme da asciutto in una delle piste più esigenti per la gestione degli pneumatici anteriori.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati


F1 | Alpine apre al lusso: idea Gucci per il dopo BWT F1 | Alpine apre al lusso: idea Gucci per il dopo BWT
News F1

F1 | Alpine apre al lusso: idea Gucci per il dopo BWT

Il team francese non smentisce: "La squadra è costantemente alla ricerca di nuove opportunità di partnership"
Il futuro commerciale dell’ Alpine potrebbe tingersi sempre più di lusso. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla stampa europea, la