F1 | Pirelli all’Hungaroring per i test gomme 2027: scelte le mescole per Zandvoort, Monza e Madrid
Oggi si chiude l'attività in pista in Ungheria prima della sosta estiva di agosto

La Formula 1 resta in pista all’Hungaroring per guardare al futuro. Subito dopo la gara di Budapest, il circuito ungherese ha ospitato la prima di due giornate di prove dedicate interamente allo sviluppo degli pneumatici per il campionato 2027. Tre piloti si sono alternati al volante per raccogliere dati utili ai tecnici della Pirelli: Franco Colapinto su Alpine, Gabriel Bortoleto su Audi e Jak Crawford su Aston Martin. Insieme ai test in pista, la Pirelli ha anche ufficializzato alle squadre la tipologia di gomme scelta per i prossimi tre appuntamenti del mondiale 2026.
I test dell’Hungaroring per le gomme del 2027
Il lavoro svolto sul tracciato dell’Hungaroring è servito a capire come si comportano le nuove gomme sia sul giro secco che sulle lunghe distanze. Durante la giornata, i tre piloti hanno iniziato con uscite brevi per testare le gomme di fascia media, ovvero le C3, per poi passare a simulazioni di gara con molta benzina a bordo. Questo secondo tipo di prova serve a misurare quanto la gomma perde aderenza man mano che percorre chilometri. Colapinto e Bortoleto hanno provato anche le opzioni più morbide e veloci, cioè le C4 e C5, simulando i giri da qualifica e completando poi tratti di pista più lunghi.
Le condizioni meteo hanno messo a dura prova la tenuta delle gomme, con l’aria che ha raggiunto i 30 gradi e l’asfalto salito fino a 53 gradi. Colapinto ha completato 128 giri, pari a 561 chilometri totali, ottenendo il tempo più veloce della giornata in 1:20.371. Bortoleto ha percorso 141 giri per 618 chilometri complessivi, con un miglior tempo di 1:20.813. Crawford ha effettuato 136 giri per 596 chilometri, chiudendo con il tempo di 1:24.498. La seconda giornata di prove, in corso di svolgimento in questi minuti, vede impegnati in pista soltanto Colapinto e Bortoleto per completare lo stesso programma di lavoro.
Le decisioni di Pirelli per Zandvoort e Monza
Oltre alle prove per il futuro, la Pirelli ha definito le gomme per le prossime tre gare del calendario 2026. I tipi di gomma disponibili per la Formula 1 vanno dalla C1, la più dura e resistente ma meno veloce, alla C5, la più morbida e veloce ma soggetta a un consumo più rapido. Per il Gran Premio d’Olanda, sul circuito di Zandvoort, sono state confermate le gomme C2 come dure, C3 come medie e C4 come morbide.
Il tracciato di Zandvoort è molto impegnativo perché presenta due curve con pendenza sopraelevata, dove le auto schiacciano con forza le gomme a terra. Inoltre, l’asfalto offre poca aderenza ed è spesso sporcato dalla sabbia che il vento porta dalle vicine spiagge. Per queste ragioni serve una scelta di gomme equilibrata, in grado di resistere a grandi sforzi senza rovinarsi troppo in fretta.
Per il Gran Premio d’Italia, sulla pista di Monza, la Pirelli porterà invece il tris di gomme più morbide a disposizione, cioè C3, C4 e C5. Monza è il circuito più veloce del campionato, riasfaltato due anni fa, dove le macchine corrono con pochissimo carico aerodinamico per raggiungere la massima velocità nei rettilinei. In questa gara, il tempo necessario per rientrare ai box e cambiare le gomme è molto alto. Per questo motivo le squadre cercano sempre di fare una sola sosta in tutta la gara. Portare gomme più morbide significa che i piloti dovranno stare molto attenti a non consumarle troppo presto, specialmente se farà molto caldo, per evitare di dover fare un secondo cambio gomme non previsto.
Il debutto del circuito cittadino di Madrid
La terza gara analizzata dalla Pirelli è il Gran Premio di Spagna, che quest’anno si correrà per la prima volta sul nuovo tracciato semi-cittadino di Madrid, il Madring. Non essendoci gare svolte in passato su questa pista, i tecnici hanno utilizzato i dati delle simulazioni al computer per scegliere le gomme adatte. Anche per Madrid la scelta è ricaduta sulla gamma intermedia con le mescole C2, C3 e C4.
Il percorso di Madrid comprende 22 curve diverse tra loro, salite, discese e la curva sopraelevata più lunga di tutto il mondiale. I calcoli effettuati dalla Pirelli mostrano che le sollecitazioni sulle gomme a Madrid saranno alte tanto quanto quelle di piste storiche e veloci come Silverstone e Spa-Francorchamps. Utilizzare gomme di durezza media evita che il battistrada si surriscaldi troppo a causa del caldo o della velocità. Questa scelta spingerà le squadre ad adottare una strategia di gara basata su due soste ai box per il cambio gomme, garantendo la sicurezza delle coperture per tutta la durata del Gran Premio.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui

















