F1 | Pagelle GP Spagna: Vettel mette una pezza al disastro Ferrari. Bene le Racing Point

Positive le prestazioni di Verstappen e Sainz, male le due Renault

F1 | Pagelle GP Spagna: Vettel mette una pezza al disastro Ferrari. Bene le Racing Point

Lewis Hamilton, voto 10 – Non c’è tantissimo da commentare. Parte, corre, vince. Un po’ come al suo solito negli ultimi anni, il britannico non ha alcun problema a portare a casa il successo, specialmente in Spagna, fortino per lui e la Mercedes dall’inizio dell’era ibrida, tranne qualche rarissima eccezione. Cosa volete dire di più? I numeri parlano, non mentono: talvolta vanno interpretati, ma non è questo il momento adatto per farlo. Bisogna solo alzarsi in piedi ed applaudire, stop.

Max Verstappen, 8 – Grazie, perché ci prova ogni volta. E’ sempre al limite, fa una partenza stellare e cerca di tenere il ritmo di Hamilton, stavolta però imprendibile anche per lui, unico in grado di poter dare fastidio alla scalata record del campione britannico. La Red Bull deve fare uno step importante, altrimenti quel piccolissimo lumicino di speranza per il team e Verstappen svanirà molto presto, fermo restando che per chi scrive, il mondiale 2020 sarà impossibile da strappare a Hamilton.

Valtteri Bottas, 5.5 – Se poi nell’altra Mercedes ci sta Valtteri Bottas, con tutto il rispetto, allora le speranze svaniscono del tutto. Non ce ne vogliano il finlandese e i suoi tifosi, ma continua a dimostrare come non sia in grado di dare fastidio al compagno di squadra, in nessuna occasione, pur avendo la stessa macchina. Altra partenza disastrosa e gara in rimonta nelle prime fasi. Ha mandato la prima fila a quel paese dopo meno di un km, fate voi.

Lance Stroll, 7.5 – Bravissimo in partenza, riesce a mettersi davanti a Bottas e tenta l’attacco persino nei confronti di Hamilton. Deve lasciare strada però sia al britannico che a Verstappen, ma fa le spalle larghe e non rende la vita facile a Bottas. Arriva quarto sfruttando anche la penalità di Perez. Più di così non poteva fare, merita i complimenti.

Sergio Perez, 7 – Bel ritorno per Checo dopo due gare di stop forzato. Il messicano pecca solo nel momento in cui viene penalizzato per aver ignorato le bandiere blu in fase di doppiaggio da parte di Hamilton, ma a parte questo, la sua prestazione è di assoluto livello. Può e deve essere contento.

Carlos Sainz, 7.5 – Non era stato un weekend brillantissimo fino a metà gara, poi però riesce a trovare i guizzi vincenti arrivando fino al sesto posto al traguardo. Bravo!

Sebastian Vettel, 7.5 – Gestione della gara di assoluto livello, specialmente nel secondo stint con le soft, quando per l’ennesima volta il muretto commette un’ingenuità, dopo avergli fatto spingere per tre/quattro giri consecutivi, segno evidente di una prossima sosta ai box. Gli viene chiesto di provare ad arrivare fino in fondo, lui ammette di non aver nulla da perdere, e allora arriva al traguardo in settima posizione, dopo aver fatto l’ennesima ramanzina agli strateghi, in evidente stato confusionale. Più del settimo posto, per la quarta/quinta vettura in termini di prestazioni del Gran Premio di Spagna, è davvero complicato. Ci ha messo una pezza.

Alexander Albon, 6 – La strategia non lo aiuta, ma non ha mai avuto il feeling giusto con le gomme per tutta la durata della gara. Passo indietro rispetto alla scorsa settimana.

Pierre Gasly, 7 – Altra gara solida per il francese dell’AlphaTauri: sta facendo il massimo quest’anno, evidentemente quel sedile della Red Bull, suo fino a un anno fa, è ancora molto ambito nonostante sappia il tipo di pressione alla quale i piloti sono tenuti ad affrontare come compagni di squadra di Verstappen. Siamo contenti per questo suo inizio di stagione.

Lando Norris, 5.5 – Prende un punto, ma avrebbe potuto fare di più.

Daniel Ricciardo, 5 – Una delusione.

Daniil Kvyat, 5 – Non riesce a capire la vettura, e dopo sei gare la cosa potrebbe iniziare a farsi seria.

Esteban Ocon, 5.5 – Prende mezzo voto in più per il bel sorpasso “alla Vettel” ai danni di Raikkonen. Ma nel complesso la sua prestazione (e quella della Renault soprattutto) non può essere sufficiente.

Kimi Raikkonen, 6.5 – Il solo fatto di essere arrivato in Q2 è un grande risultato con la macchina che si ritrova.

Kevin Magnussen, 5 – Forse mai inquadrato.

Antonio Giovinazzi, 6 di stima – Vale un po’ lo stesso discorso di Raikkonen, Q2 a parte, e per questo il voto è diverso.

George Russell, 5.5 – Meno brillante del previsto.

Nicholas Latifi, 5.5 – Un po’ come Russell.

Romain Grosjean, 3 – E’ un pericolo per sé e per i suoi colleghi. Recidivo.

RITIRATO

Charles Leclerc, 6 – Soffre lui e soffriamo noi nel vederlo così in difficoltà nel tentare di superare una McLaren. Si gira per via di un problema alla vettura che lo costringe al ritiro. E’ frustrante per lui, non ci sono dubbi. Deve essere bravo a mettersi questi momenti difficili alle spalle.

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