F1 | Pagelle GP Messico – Hamilton indomabile a Città del Messico, Ferrari e Verstappen ancora imprecisi

Ferrari vacilla sulla strategia, Verstappen ne combina di tutti i colori

Le nostre pagelle sull'ultimo Gran Premio del Messico
F1 | Pagelle GP Messico – Hamilton indomabile a Città del Messico, Ferrari e Verstappen ancora imprecisi

LEWIS HAMILTON 10 E LODE – Che dire? Nonostante una Mercedes in apparente difficoltà, soprattutto nel confronto con Red Bull e Ferrari, l’inglese riesce a gestire alla perfezione la corsa di Città del Messico, regalando alla propria squadra un successo che sembrava del tutto insperato. Una prestazione maiuscola, figlia del suo enorme talento, che gli permetterà di conquistare il sesto titolo mondiale già in Texas, round in programma tra qualche giorno. Con un Lewis così, Ferrari e Red Bull dovranno fare il doppio del lavoro per arrivare alla corona iridata. INDOMABILE

SEBASTIAN VETTEL 8.5 – Il Vettel 2.0 si conferma una piacevole sorpresa di questo finale di stagione. Dopo gli alti e bassi ammirati fino a Monza, infatti, il tedesco sembra aver trovato una sua stabilità, aspetto che gli ha regalato la seconda prima fila in due Gran Premi e un’ulteriore podio che da morale in vista delle prossime settimane. Raggiungere la vittoria non era impossibile, soprattutto dopo il buon passo mostrato dalla Ferrari, ma qui entriamo in discorsi e in errori che non riguardano strettamente la sua guida. Dispiace perché meritava di più. PECCATO

VALTTERI BOTTAS 7.5 – Fa il suo, come sempre, regalando un altro piazzamento importante alla Mercedes. Il titolo è praticamente impossibile, visto che al suo compagno di scuderia mancano appena quattro punti per la matematica, ma riesce comunque a fare del proprio meglio per tenere vivo questo campionato. Il terzo posto dopo il botto in qualifica è una bella iniezione di fiducia per i prossimi appuntamenti. ABILE SCUDIERO

CHARLES LECLERC 7.5 – Il ritmo in gara è lo stesso di Vettel e l’ottima partenza sembrava averlo messo in una condizione favorevole. Il muretto, però, decide inspiegabilmente di coprire Albon dopo il primo stop, costringendolo a una strategia che si rivelerà penalizzante (SOFT-SOFT-MEDIA.ndr). Il secondo stint sulle gialle non è granché, ma pesano soprattutto i venticinque secondi supplementari della seconda sosta rispetto ai primi tre. Poteva essere della partita, ma come spesso accaduto nelle ultime settimane c’è sempre qualcosa che non fila nel verso giusto. Peccato. PENALIZZATO

ALEX ALBON 7 – Scatta bene, tiene il ritmo dei primi e sembra quasi potersela giocare. Un Albon assolutamente positivo, insomma. Red Bull però sceglie di seguire una strategia a due soste, fattore che lo porta ad accusare un distacco abbastanza elevato dai primi tre. Chiude quinto, ma la sensazione è quella di aver sprecato una grande occasione. BENE MA NON BENISSIMO

MAX VERSTAPPEN 4.5 – La mossa in qualifica è da due in pagella, visto che un pilota non può permettersi di tenere giù il piede con un collega fermo a bordo pista. La differenza con i top driver, Vettel ed Hamilton in questo caso, si vede proprio nella Q3 di sabato. Ingiustificabile. Per quanto riguarda la gara, invece, l’olandese sbaglia totalmente al via, toccandosi con Hamilton alla prima curva. Qualche tornata dopo, non contento di quanto fatto, tenta un sorpasso estremo all’interno dello stadio, stavolta ai danni di Bottas. Il risultato? Una tremenda foratura alla posteriore. Da lì parte una bella rimonta, ma il sesto posto è un risultato molto al di sotto delle aspettative. PASTICCIONE

SERGIO PEREZ 8 – Checo è spinto dalla marea messicana che lo supporta per l’intera durata del Gran Premio. Una spinta agonistica che gli regala non solo una prestazione da incorniciare, con sorpassi e duelli spettacolari, ma anche un settimo posto importante per il team. Meravigliosa la commozione durante la drivers parade, con i 300 mila messicani che invocano il suo nome. Questo è il calore della Formula 1 che ci piace. Bravo Sergio! EROE DI CASA

DANIEL RICCIARDO 7 – Ci mette molto del suo ed è bravo a non finire doppiato, ma le aspettative a inizio stagione erano del tutto diverse. La situazione è difficile e onestamente proviamo un pò di dispiacere, visto che l’australiano merita un mezzo di tutt’altra qualità. TALENTO SPRECATO

PIERRE GASLY 7 – La sua gara è da 6.5, ma visti i malanni fisici accusati nel corso del week-end ci sentiamo di regalargli mezzo punto. Voto a parte, Pierre sembra aver ritrovato la fiducia che sembrava persa in Red Bull, aspetto che probabilmente gli permetterà di conservare il sedile in Toro Rosso nel 2020. La Red Bull è un piano impossibile, ma in ottica 2021… chissà. Il conto con Helmut Marko è ancora in sospeso. RITROVATO

NICO HULEKNBERG 6 – Gara senza infamia e senza lode. Il tedesco sfrutta al massimo la strategia e conquista un punto non solo per la squadra, ma anche per se stesso. Kvyat lo sperona al termine della gara, portandolo a rompere l’ala posteriore, ma fortunatamente il doppiaggio di Hamilton, unito alla penalità del russo, gli consentono di salvare il salvabile. COSTANTE

DANILL KVYAT 5 – Sembra soffrire le performance di Gasly, aspetto che lo porta a commettere degli svarioni. Insegue la top ten, ma alla fine rovina tutto per una mossa assolutamente stupida nei confronti di Hulkenberg (impossibile passare all’uscita dello stadio.ndr). La cosa suona come un campanello d’allarme, visto che il russo è rimasto coinvolto in un contatto anche a Suzuka. Il sedile per il 2020 non sembra a rischio, soprattutto dopo il podio di Hockenheim, però attenzione… TOC TOC, C’E’ NESSUNO?

ALFA ROMEO RACING 4 – Il finale di stagione del team italo-elvetico è un autentico film horror. La gara di Kimi (voto 5) è un calvario senza fine, mentre Antonio (voto 6 d’incoraggiamento) viene penalizzato da una sosta assolutamente incredibile, con la vettura che scivola dai cavalletti e finisce per terra. Roba da Fantozzi. Serve una sveglia, soprattutto in ottica 2020, dato che così non va assolutamente bene. SVEGLIA!

KEVIN MAGNUSSEN E ROMAIN GROSJEAN 5 – Le motivazioni del voto sono simili a quelle Alfa Romeo, con la sola differenza che i piloti sembrano essersi arresi alla situazione. BANDIERA BIANCA

LANCE STROLL 5 – Le becca pesantemente dal suo compagno di squadra, Sergio Perez. Il suo week-end non è assolutamente sufficiente. SOFFERENTE

CARLOS SAINZ 5 – Soffre il poco ritmo della McLaren e il piazzamento rispecchia il suo fine settimana. Servirà una reazione tra sette giorni ad Austin. PASSO FALSO

LANDO NORRIS 6 – Al contrario del suo compagno di squadra, Lando spinge per tutta la prima parte di gara, tant’è che riesce a guadagnarsi un posto all’interno della top ten. L’errore dei meccanici durante il primo stop, però, lo fa scivolare in fondo alla classifica, rovinando un week-end che poteva regalargli qualcosa di positivo. SFORTUNATO

ROBERT KUBICA E GEORGE RUSSELL 6 – Lottano, spingono e mettono in pista tutto l’impegno possibile, ma la situazione della squadra non permette di ambire a qualcosa di più del penultimo e ultimo posto. Ormai dalle parti di Grove si ragiona solamente sul 2020. PILOTI ULTIMO BALUARDO

GP MESSICO, 6.5 – Gara tattica e di attesa, con la strategia e il cooling che si sono rivelati due fattori fondamentali. Purtroppo l’altitudine di Città del Messico è un aspetto che penalizza e non poco lo spettacolo.

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2 commenti
  1. Bubu

    30 ottobre 2019 at 12:37

    Leggendo i commenti ai voti si evince che sia Verstappen e sia Albon sono arrivati entrambi quinti. Anche tra chi scrive c’è qualcosa che non va …..

    • Roberto Valenti

      Roberto Valenti

      30 ottobre 2019 at 16:05

      Piccolo errore di scrittura. Chiaramente Verstappen è arrivato sesto, non quinto. Grazie per la segnalazione 🙂

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