F1 | Nicolas Hamilton: “Lewis mi ha aiutato a combattere il bullismo”

"Sono così orgoglioso di lui"

Il fratello del sei volte campione del mondo ha raccontato di quanto è stato fondamentale il supporto di Lewis nei momenti più difficili
F1 | Nicolas Hamilton: “Lewis mi ha aiutato a combattere il bullismo”

Intervistato da Sky Sports UK, il fratello del sei volte campione del mondo ha raccontato di com’è stato fondamentale l’aiuto di Lewis per affrontare le sfide più grandi che la vita gli ha presentato: la paralisi, il bullismo e la carriera nel motorsport.

Al 21 enne, i medici avevano dato poche speranze: non sarebbe mai stato in grado di camminare; invece ora corre nel British Touring Car Championship.

“Ho parlato con mio fratello quando ho avuto i primi problemi (legati al bullismo, ndr). Gli ho detto che c’erano dei bambini che mi prendevano in giro perché ero sulla sedia a rotelle. Mi ha detto che avevo solo bisogno di continuare a essere me stesso. Ha detto, ‘se le persone ridono di questa sedia a rotelle in cui ti trovi, allora perché ci facciamo delle cose interessanti?'”.

“Mi ha insegnato a fare le impennate, sono diventato quasi uno skateboarder come Tony Hawk, ho imparato a saltare le scale e cercavo di essere divertente. Mi ha aiutato molto perché in quel momento ho costruito il mio personaggio e quindi sono contento di averlo vissuto”. 

I due fratelli hanno vissuto insieme, con il padre Anthony e Nicolas ha detto che i suoi genitori sono stati fondamentali:

“I miei sono dei pazzi, soprattutto mio padre. Non ha mai voluto che io soffrissi e ha sempre voluto che lottassi per le mie battaglie. Non mi avrebbe mai permesso di scegliere la via più semplice. Stessa cosa per mia madre che stava già sviluppando la mia forza mentale per le mie condizioni, quindi il bullismo non è stata una cosa così grande da superare”.

Lewis ha detto più volte che suo fratello è una fonte d’ispirazione e la cosa vale anche per Nic:

Potrei parlare di lui per sempre perché la mia vita è ruotata attorno a lui, sono orgoglioso di lui, sono il suo più grande fan. Non credo che capisca quanto significhi per me. Sono così orgoglioso di lui, e vedere da dove è partito, un povero ragazzo nero che in realtà non aveva possibilità, ad essere diventato uno degli atleti sportivi più influenti al mondo, significa così tanto per me. Non riesco ancora a credere che lo stia facendo perché chi siamo noi per avere questo tipo di effetto sulle persone? Siamo solo una famiglia normale. Ricordo i giorni del kart e i bambini indossavano i caschi di Michael Schumacher. Quando gli chiedevi cosa volevano fare da grandi, dicevano che volevano diventare il prossimo Michael Schumacher. Ora invece dicono che vogliono diventare come Lewis Hamilton, vedi i suoi caschi e molte persone di diverse etnie si dedicano al motorsport. Credo che questo sia dovuto all’impatto di Lewis nello sport. Tutti lo conoscono, non nasconde i suoi sentimenti, c’è stato un periodo in cui ha detto delle cose e ha commesso degli errori. Ora è maturato ed è rispettoso verso tutte le decisioni che prende. Sono orgoglioso di lui, non riesco a crederci che sta inseguendo il settimo titolo mondiale”. 

 

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