F1 | L’inutile faida tra alonsisti e vetteliani

Alonso e Vettel sono grandi campioni che meritano equo rispetto

F1 | L’inutile faida tra alonsisti e vetteliani

La stagione 2019 è oramai in archivio e si è proiettati al prossimo Mondiale, ma in questo periodo di ferie dalla pista non mancano mai le polemiche che anche in questo caso partono purtroppo in pole position.

All’apparenza queste settimane dovrebbero servire ai tifosi e agli appassionati per scaricare tutte quelle tensioni nervose accumulate nel corso dell’anno. Invece, come accade da diverso tempo, questo periodo invernale vede tornare alla ribalta la solita battaglia ideologica che vede contrapposti i tifosi di Fernando Alonso e quelli di Sebastian Vettel. Una faida che onestamente ha stancato, una crociata che non fa altro che alimentare inutili diatribe tra le due parti in causa.

Da una parte ci sono gli anti-Vettel che puntano il dito contro il tedesco, capace di vincere il titolo solo con una monoposto dominante qual era la sua Red Bull, reo di non essere riuscito a conquistare il titolo con una Ferrari più competitiva rispetto a quella che l’asturiano ha avuto a disposizione nei suoi cinque anni in rosso. A finire sul banco degli imputati sono gli errori e la scarsa tenuta mentale che ha caratterizzato il Vettel ferrarista, non tenendo però conto delle ‘sbavature’ commesse dal team. Un discorso che però fa venire meno l’antica regola sportiva del ‘si vince e si perde insieme’, strumentalizzata a secondo delle occasioni.

Dall’altra invece gli anti-Alonso si scagliano contro il carattere ostico e accentratore (ma quale campione non ce l’ha?) dello spagnolo, additato addirittura come uno ‘spacca squadre’, contenti che nessun team non gli dia la possibilità di ritornare in Formula Uno dopo l’addio maturato al Circus a fine 2018. Eppure un pilota purosangue come lo spagnolo, con una monoposto competitiva, farebbe ancora la differenza in Formula Uno con tutti gli annessi e i connessi.

Ma invece di riproporre su scala moderna una goffa guerra tra guelfi e ghibellini non sarebbe meglio fermarsi un attimo e riflettere sulla grandezza di entrambi? Stiamo parlando di due piloti che insieme hanno vinto ben sei campionati del mondo. Mica pizza e fichi! Ma onestamente come si fa a sminuire le capacità di uno dei due?

Per carità qui non si sta condannando la fede sportiva dei tifosi, della quale bisogna avere massimo rispetto, ma l’ostracismo dialettico che spesso invade i social contro l’uno e contro l’altro: è veramente ridicolo e non può portare a nessuna verità assoluta. Discussioni che pare vengano partorite più pancia che di cervello.

Se la grandezza di un campione si misura con il talento del principale antagonista, allora ogni discussione negativa su Fernando e Sebastian verrebbe automaticamente a decadere. Se poi neanche davanti a questo la gente decidei di non cambiare pensiero, allora è meglio che si dedichi ad altro. Per buona pace della loro salute…

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6 commenti
  1. Victor61

    14 dicembre 2019 at 15:15

    Beh direi che l’unica cosa certa è che Alonso con una Ferrari inferiore alla RBR ha sfiorato il titolo per 2 anni mentre Vettel con una Ferrari che era lì con la Merc per 2 anni il titolo se lo è fumato a causa anche e soprattutto dei suoi errori….no way

  2. Zac

    14 dicembre 2019 at 16:58

    Un duello rusticano, proferirebbe il Goya.

  3. indy64

    15 dicembre 2019 at 12:11

    L’ultimo Pilota con la P maiuscola ad aver pilotato una Ferrari si chiama Shumacher, dopo di lui il vuoto più assoluto, solo fichetti viziate, ed il futuro non fa sperare nulla di buono, ne dal viziato Leclerc, ne tanto meno da miss Hamilton che mi auguro bene non debba mai approdare alla rossa.

  4. Saverio

    15 dicembre 2019 at 16:47

    E allora spiegatemi il fuoriclasse Vettel, perché a parte i titoli mondiali conquistati con l’astronave, ancora non ho capito dov’è tutta sta bravura

    • Zac

      15 dicembre 2019 at 20:17

      Dalla costellazione del Toro alla nebulosa Testa di Cavallo.

  5. giallo81

    16 dicembre 2019 at 15:11

    Senza voler fare nessun tipo di “ostracismo dialettico”, non condivido molto l’articolo:
    a mio modesto parere è un dato di fatto che Alonso abbia pienamente dimostrato di ottenere il massimo in pista (se non qualcosina in più) da un mezzo inferiore alla concorrenza e che Vettel, tranne qualche breve parentesi positiva,non abbia fatto altrettando.

    Tutto il resto è solo aria fritta.

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