F1 | Leclerc: “Sarebbe un sogno guidare per la Ferrari. Sin da piccolo tifavo per la Rossa, e ciò non è cambiato da allora…”

Il giovane pilota dell'Alfa Romeo Sauber ricorda Jules Bianchi: "Se approderò in Ferrari, proverò a vincere per lui"

F1 | Leclerc: “Sarebbe un sogno guidare per la Ferrari. Sin da piccolo tifavo per la Rossa, e ciò non è cambiato da allora…”

Durante una lunga intervista rilasciata a Crash.net, Charles Leclerc non si è potuto sottrarre alle domande riguardo ad un suo possibile futuro in Ferrari. L’attuale pilota dell’Alfa Romeo Sauber, candidato numero uno per raccogliere a Maranello l’eredità di Kimi Raikkonen, non si sente disturbato dalle indiscrezioni delle ultime settimane: “Penso che non mi annoierò mai per questo tipo di domande, perché ovviamente un futuro in Ferrari è un qualcosa di molto speciale – ha esordito. “Ma d’altra parte, purtroppo, non ho altro da dire rispetto a quello che ho già detto. Non ci sono state trattative: al momento mi sto concentrando solo su quest’anno, che è estremamente importante per me. Sono completamente consapevole del fatto che se non faccio buoni risultati qui, l’anno prossimo può essere già finita per me. Quindi ho solo bisogno di lavorare, sperando di avere un’ottima opportunità per il 2019”.

Il 20enne monegasco non ha fatto mistero di essere stregato dalla grandezza del Cavallino: “Penso che la Ferrari sia sempre stata qualcosa di speciale, ad essere onesto è un qualcosa che non posso spiegare. Sin da piccolo tifavo per la Rossa e ciò non è cambiato da allora. Se un giorno avessi la possibilità di guidare per questa squadra, ovviamente sarebbe un sogno trasformatosi in realtà”.

Leclerc, inoltre, ha parlato dei primi passi mossi all’interno della Ferrari Driver Academy: “Era la fine del 2015, penso. In realtà, la prima volta ho visitato la fabbrica con Jules (Bianchi, ndr), e ne rimasi colpito. Mi aveva parlato parecchio della Ferrari, e poi nel 2015 hanno finalmente deciso di portarmi nell’Academy. Per me è stato un grande onore e privilegio. Mi hanno aiutato molto nella preparazione fisica, che per me è la cosa più importante, nella preparazione mentale, nella gestione della pressione… e delle le voci!”.

Infine, un pensiero all’amico d’infanzia Jules Bianchi, ex pilota di Formula 1 deceduto tre anni fa a seguito del tragico incidente avvenuto nel Gran Premio di Giappone 2014: “Approdare in Ferrari sarebbe sicuramente un ottimo modo per onorare Jules. Probabilmente lui avrebbe meritato questo posto più di me. Se un giorno avrò la possibilità di trovarmi lì, proverò a fare tutto il possibile per vincere i titoli che lui meritava”.

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