F1 | Kvyat e il test con la Ferrari: “Quel giorno ho capito che volevo tornare in Formula Uno”

Il russo, attualmente pilota in Alpha Tauri, ha ricordato il periodo trascorso con la scuderia del Cavallino

Kvyat, ingaggiato dalla Ferrari nel 2018, si occupava dello sviluppo della monoposto
F1 | Kvyat e il test con la Ferrari: “Quel giorno ho capito che volevo tornare in Formula Uno”

Presente nella puntata di Beyond The Grid, il podcast ufficiale della Formula Uno, Daniil Kvyat ha ricordato il suo primo test con la Ferrari sul tracciato di Fiorano. Quella prova ha fatto tornare nel russo la voglia di guidare costantemente una monoposto e di rientrare in pianta stabile in Formula Uno.

Kvyat infatti, dopo la parentesi nel 2018 come pilota collaudatore e di sviluppo della scuderia del Cavallino, ha ritrovato lo status di pilota ufficiale in Toro Rosso con cui ha conquistato un incredibile podio nel GP di Germania 2019 ottenendo il terzo posto.

Quel giorno ho capito che volevo tornare ad ogni costo in Formula 1, perché questo è quello che voglio fare, questo è ciò in cui sono migliore – ha ammesso Kvyat -. Inoltre  quel test è stato molto bene con buoni tempi sul giro. Tutti erano abbastanza contenti. Sentivo di avere un sacco di cose incompiute in Formula 1. Ci sono state discussioni su diverse competizioni, ma ho sempre voluto la Formula 1. Stavo pensando di fermarmi completamente se non avessi più avuto un accordo in Formula 1”.

Il russo ha poi ricordato le sensazioni provate quel giorno a Fiorano prima di scendere in pista: “Era molto nervoso a colazione. Ho pensato: ‘Va bene, prova a non girarti e non andare fuori pista’, perché non avevo guidato una macchina per un po’ ed ero un po’ preoccupato. Ma per fortuna sono andato in pista e ho iniziato a frenare più tardi e più tardi e quello era buono. Sentivo come se avessi bisogno di una pausa dopo momenti non così facili. È stato molto bello in qualche modo passare un po’ di tempo a casa, semplicemente allenarsi per schiarirsi la testa e talvolta non fare nulla”.

Nonostante a Kvyat piacesse lavorare con la Ferrari preferiva la continuità in pista: “Avevo ancora un lavoro che mi piaceva come pilota di sviluppo per la Ferrari e mi piacciono molto i team italiani. La Ferrari ha una storia enorme. Però non era il lavoro che volevo, ma sentivo che stavo dando il risultato alla squadra e stavo aiutando a sviluppare la macchina. Sentivano che stavo facendo del mio meglio e in un certo senso mi sono sentito soddisfatto del lavoro”.

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