F1 | Intervista a Valtteri Bottas: “Bisogna sapersi adattare a macchine e circuiti, in questo ho imparato da Lewis”

Abbiamo fatto una chiacchierata con il pilota finlandese della Mercedes

F1 | Intervista a Valtteri Bottas: “Bisogna sapersi adattare a macchine e circuiti, in questo ho imparato da Lewis”

E’ stato uno dei piloti più chiacchierati degli ultimi weekend del 2020 di Formula 1, un po’ per le sue prestazioni non certo brillanti, ma anche vedendo le grosse difficoltà avute con George Russell nella seconda gara in Bahrain. Valtteri Bottas ha vissuto certamente la stagione più difficile da quando corre per la Mercedes, non tanto dal punto di vista della posizione in classifica (secondo con questa macchina, dietro Hamilton, è pressoché obbligatorio, ndr) ma quanto per le prestazioni. Solo due vittorie e tantissime occasioni sprecate, con alcune gara davvero di basso livello, vedi Turchia e Sakhir per citare quelle più recenti, ma senza dimenticare Imola e le brutte partenze come a Silverstone.

Il finlandese ha comunque accusato alcuni problemi: fondo danneggiato nel GP dell’Emilia Romagna o l’asfalto viscido di Istanbul hanno influito pesantemente sul suo modo di affrontare i weekend, e difatti i risultati non sono arrivati. Siamo riusciti tra le due gare del Bahrain ad avere un confronto con Bottas, organizzato dalla Petronas, in una sorta di tavola rotonda virtuale.

– Ci sono state delle modifiche al tuo stile di guida tra riduzione dei giri motore e monoposto diverse anno dopo anno?

“Non ho dovuto cambiare il mio stile di guida – ci ha detto Valtteri. Chiaramente devi essere in grado di adattarti per quanto riguarda i consumi, ma non c’è bisogno di grandi cambiamenti, si tratta di piccole cose. La vettura è diversa ogni anno, così come le piste, bisogna adattarsi sempre ai nuovi tracciati e alle macchine stagione dopo stagione, si tratta di dettagli. In questo ho imparato molto da Lewis, è molto accurato per quanto riguarda l’entrata in curva e credo che il cambiamento vero e proprio potremo vederlo nel 2022 con le nuove monoposto”.

– Sul lato Petronas, quanto comunicate durante i weekend di gara? Avete modo di confrontarvi prima di ogni sessione?

“Con Petronas non abbiamo una comunicazione diretta, ma i nostri ingegneri e quelli del fornitore parlano sempre, analizzano tutto e vedono cosa bisogna fare per migliorare, questo è l’approccio migliore sul lato tecnico sia dal loro punto di vista che dal nostro. Io mi concentro più sulla performance, sul set up e sul lato meccanico, ma ovviamente do alcuni feedback alla Petronas e ricevo le giuste informazioni prima di ogni weekend”.

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