F1 | Hamilton in pole a Jeddah: possibile strategia medie-hard per i top team

L'analisi di Mario Isola sulle strategie per il Gran Premio dell'Arabia Saudita

Hamilton scatterà dalla pole al fianco di Bottas, entrambi con gomme medie
F1 | Hamilton in pole a Jeddah: possibile strategia medie-hard per i top team

I 50 giri del Gran Premio dell’Arabia Saudita dovrebbero essere ad una sosta. La strategia più veloce dovrebbe essere passare da P Zero Yellow medium C3 a White hard C2, che poi è quella che la maggior parte dei piloti sembra destinata a selezionare, come si può evincere anche dal fatto che quasi tutti quelli in Top10 hanno scelto di superare la Q2 con la mescola medium.

Partire con la medium offre più opzioni in quanto lascia la porta aperta a una o due soste e consente inoltre ai piloti di eseguire un primo stint relativamente lungo, con una finestra più ampia per il pit stop. Alternativa è una strategia da soft a hard, che è altrettanto veloce sulla carta ma potrebbe richiedere un po’ più di gestione, a seconda della vettura.

Quella a due soste è nettamente più lenta, ma la più veloce dovrebbe essere quella che prevede l’utilizzo di tutte le mescole: uno stint sulla medium, seguito da uno sulla hard e l’ultimo sulla soft. Tuttavia, potrebbe non essere così semplice. Dato che quello di Jedda è un circuito nuovo di zecca, ci sono ancora una serie di incognite da considerare: e una di queste potrebbe essere l’alta probabilità di una safety car, come nel caso di qualsiasi circuito cittadino con poche vie di fuga. In tal caso, potrebbe crearsi la possibilità di un pit stop “gratuito”.

Da tenere d’occhio per il Gran Premio dell’Arabia Saudita

Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato la pole position con P Zero Red soft, stabilendo il primo record della pista in 1m27.511s: molto vicino al tempo della pole di di 1’27.150s. che era stato calcolato con le simulazioni.

Domani Hamilton inizierà la gara con P Zero Yellow medium, dopo averla utilizzata per ottenere il suo miglior tempo in Q2. Questa è stata la scelta più popolare per superare la Q2, e nove dei primi 10 piloti in griglia sono partiti con questa mescola per puntare ad una sosta. Cinque piloti hanno utilizzato la soft in Q2, ma solo Lando Norris (McLaren) ha segnato il suo miglior tempo su questa mescola.

La pista ha offerto molto grip dall’inizio alla fine, con un buon grado di evoluzione nel corso delle qualifiche, come hanno dimostrato i tempi veloci con la medium in Q2. Le condizioni durante le qualifiche sono state simili a quelle delle prove libere, con circa 30 gradi sia dell’aria che della pista, rimanendo costanti per tutta la sessione.

Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing di Pirelli

“Dato che questo è il secondo giro di pista più lungo della stagione, i team e i piloti hanno avuto un numero piuttosto limitato di possibilità per preparare il loro giro veloce. La medium è stata preferita da quasi tutti in Q2 e Lando Norris sarà l’unico pilota a partire con la soft nella top 10.

Sarà interessante vedere cosa riuscirà a fare, circondato da così tante vetture che prendono il via su medium. Le due strategie più veloci sulla carta sono quelle da medium a hard o da soft a hard, ma la seconda richiede una gestione un po’ più attenta. Quindi ci aspettiamo che la maggior parte dei piloti punterà ad una sosta, ma ci sono molte incognite che potrebbero influenzare la strategia. Nonostante la lunghezza del giro i gap tra i piloti sono stati incredibilmente ravvicinati, con i primi racchiusi in pochi decimi di secondo”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati