F1 | Ralf Schumacher: “Haas potrebbe perdere entrambi i piloti per il 2027”
"Bearman ha il futuro in Ferrari, Ocon non è abbastanza bravo", il parere dell'ex pilota
Ralf Schumacher afferma che la Haas potrebbe trovarsi di fronte a una vera e propria crisi piloti, mentre si intensificano le speculazioni sul futuro di Esteban Ocon.
Il 29enne francese, è finito sotto una crescente pressione in questa stagione, tra voci sempre più insistenti di tensioni interne alla Haas e un deludente divario di prestazioni rispetto al suo compagno di squadra, Oliver Bearman.
Parlando a Sky Deutschland, Schumacher ha suggerito che la Haas potrebbe presto perdere entrambi i suoi attuali piloti:
“La Haas si trova davvero in un dilemma. Mi aspetto che Bearman riceva presto l’opportunità di guidare per un team più grande”.
Il giovane britannico rimane strettamente legato alla Ferrari attraverso la Ferrari Driver Academy, e l’ex pilota ritiene che la scuderia italiana controlli di fatto il suo futuro.
“Posso immaginare che la Ferrari abbia un diritto di priorità su Bearman in caso di necessità. Questo significa che se Lewis Hamilton decidesse effettivamente di ritirarsi, anche Bearman se ne andrebbe”.
Ralf Schumacher duro con Ocon: “Non è abbastanza bravo”
Schumacher è stato decisamente più severo nel commentare la situazione di Ocon.
“Una cosa è chiara: Ocon non è abbastanza bravo. Al massimo è al livello di Bearman, ma di solito va peggio. E parliamoci chiaro, Bearman è ancora all’inizio della sua carriera, è ancora in fase di crescita”.
Proprio per questo motivo, il tedesco ritiene che il futuro in Formula 1 di Ocon, sia ormai fortemente in bilico arrivando persino a dedurre che potrebbe anche non finire la stagione con il team americano.
“Non riesco a immaginare che vedremo Ocon il prossimo anno. Questo è praticamente scolpito nella pietra, a meno che qualche squadra non si ritrovi con un grosso problema. Sostituire un pilota a metà anno è insolito, ma è possibile. Questo significherebbe guardare potenzialmente alla Formula 2, prendere uno dei migliori piloti della categoria e dargli un’opportunità in anticipo”.
Tensioni interne e il ruolo di Toto Wolff
Schumacher sembra aver confermato le indiscrezioni secondo cui alla base dell’attuale difficile situazione di Ocon ci sarebbero problemi interpersonali più profondi.
“Quando incontri Esteban Ocon, è un ragazzo incredibilmente gentile ma sembra essere davvero difficile da gestire all’interno della squadra. Soprattutto quando va anche più piano. Era già successo con Pierre Gasly alla Alpine, e ora è lo stesso con Bearman alla Haas”.
Il cinquantenne ritiene che l’armonia interna sia fondamentale per un team di metà classifica come la Haas.
“Si può lavorare su tutto, ovviamente, ma non con un nemico all’interno della tua stessa casa”.
Ha poi aggiunto che Toto Wolff potrebbe essere la chiave per la prossima mossa di Ocon.
“Da quello che sento, a quanto pare è anche un protetto di Toto Wolff. Quindi sono sicuro al 100% che il suo management gli stia consigliando di mantenere un profilo basso”.
Dopo la pausa si va in Canada: orari TV e curiosità
Dopo una breve pausa, la Formula 1 torna in pista per uno degli appuntamenti più iconici e imprevedibili del calendario: il Gran Premio del Canada. Sul tracciato semi-cittadino intitolato a Gilles Villeneuve, a Montreal, il Mondiale 2026 entra in una fase già delicata della stagione, con equilibri tecnici ancora in evoluzione e gerarchie che sembrano cambiare weekend dopo weekend.
Il weekend canadese sarà inoltre caratterizzato dal format Sprint, ormai sempre più centrale nel nuovo corso della Formula 1. Si partirà venerdì 22 maggio con la prima e unica sessione di prove libere alle 18:30 italiane, seguita in serata dalle Qualifiche Sprint alle 22:30. Sabato sarà il turno della Sprint Race alle 18:00 e delle qualifiche ufficiali alle 22:00, mentre domenica 24 maggio il via del Gran Premio è fissato per le 22:00 italiane.
Il circuito Gilles Villeneuve, lungo 4,361 chilometri e composto da 70 giri in gara, è storicamente uno dei tracciati più complicati da interpretare. Lunghi rettilinei, frenate violente e muri vicinissimi impongono compromessi estremi dal punto di vista aerodinamico e meccanico. La celebre “Wall of Champions”, all’uscita dell’ultima chicane, continua ancora oggi a rappresentare una delle curve simbolo dell’intero campionato.
L’attenzione del paddock sarà inevitabilmente rivolta a Kimi Antonelli, reduce da tre successi consecutivi che hanno definitivamente acceso la lotta mondiale. Il giovane talento Mercedes arriva in Canada con enorme fiducia, mentre il compagno di squadra George Russell sembra chiamato a reagire dopo alcune gare complicate sul piano interno al team.
Occhi puntati anche sulla Ferrari, che a Miami ha mostrato segnali incoraggianti soprattutto con Charles Leclerc, apparso più competitivo rispetto a Lewis Hamilton nella gestione del nuovo pacchetto tecnico. Il GP del Canada potrebbe rappresentare un banco di prova importante per capire se la Scuderia abbia davvero ridotto il gap nei confronti di Mercedes e McLaren.
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