F1 | Grosjean: “Voglio correre ad Abu Dhabi” [VIDEO]

"Ho pensato ai miei figli, alla mia famiglia, non poteva finire così"

F1 | Grosjean: “Voglio correre ad Abu Dhabi” [VIDEO]

A tre giorni da quel drammatico incidente che ha messo a repentaglio la sua vita, Romain Grosjean (sarà dimesso domani dall’ospedale, ndr) ha concesso un’intervista all’emittente francese TF1 nella quale ha raccontato i momenti concitati subito dopo l’impatto e quella voglia di uscire da quell’inferno, pensando ai suoi figli.

“Sto bene, ho le mani come Topolino! Le ustioni sono superficiali, riesco a muovere tutte le dita. Non ho mai perso conoscenza, ricordo tutto dall’inizio alla fine. Per alzarmi dal sedile, sono riuscito a togliere le cinture di sicurezza, il volante non c’era più, probabilmente è volato via durante l’impatto. Ho visto la mia visiera tutta arancione, le fiamme intorno a me, e mi è venuto in mente l’incidente di Niki Lauda, non volevo finire così. Dovevo uscire da lì, per i miei figli. Alla fine, ho le mani ustionate e una grossa distorsione, pensavo di essermi rotto il piede. Ho avuto più paura per i miei parenti, i miei figli in primis, ma anche mio padre e mia madre, che per me. Ho visto la morte arrivare, non avevo altra scelta se non quella di uscire”.

Il francese ha rivisto le immagini impressionanti del suo incidente:

“Neanche a Hollywood si vede una scena così. Sono rimasto 28 secondi tra le fiamme ma è sembrato molto di più, ho provato tre volte ad uscire dall’abitacolo. Dopo questo incidente, sono felice di essere vivo”.

Lo abbiamo pensato tutti, è stato come vedere un super eroe dei film e i primi a pensarlo, sono stati proprio i suoi figli:

“Mio figlio Simon di cinque anni, crede che abbia dei poteri magici e che abbia usato uno scudo dell’amore per proteggermi. Sono parole molto forti quelle dette dai bambini. Sacha che ha sette anni, è più razionale, cerca di capire, mentre il più piccolo ha fatto un disegno ‘per le mani ferite di papà'”.

Grosjean ha ammesso che dovrà fare un percorso psicologico ma la sua priorità e tornare in macchina la prossima settimana ad Abu Dhabi per concludere la sua carriera in Formula 1:

“Voglio salutare la F1 in maniera diversa ma lo faccio anche per me, per capire se sono ancora in grado di correre. E’ stata come una rinascita, uscire da quelle fiamme è qualcosa che mi marcherà la vita per sempre. Ci sono un sacco di persone che mi hanno dimostrato amore e questo mi ha toccato molto, a volte mi commuovo”.

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