F1 | GP Stiria, qualifiche amare per l’Alfa Romeo

P16 per Raikkonen, P19 per Giovinazzi

Entrambi i piloti di Hinwil saranno costretti a una gara di rimonta
F1 | GP Stiria, qualifiche amare per l’Alfa Romeo

Sabato da dimenticare in casa Alfa Romeo Racing. I due alfieri della scuderia del Biscione non sono andati oltre il sedicesimo e il diciannovesimo tempo, con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi costretti come domenica scorsa a una gara di rimonta sul tracciato del Red Bull Ring. Il pilota di Martina Franca nelle fasi conclusive della prima manche, anche a causa delle condizioni climatiche avverse, ha toccato le barriere, perdendo alcuni pezzi sulla sua monoposto e costringendo la direzione gara a chiudere anzitempo la Q1.

È deludente uscire in Q1 perché oggi abbiamo avuto una discreta velocità, molto meglio della scorsa settimana, ma alla fine non siamo riusciti a farcela – ha detto Kimi -. Avevamo il potenziale per un buon risultato e i nostri tempi sembravano davvero buoni. Stavo facendo dei buoni giri all’inizio della sessione, ma ho trovato un po’ di traffico e sono stato sfortunato. Mi stavo giocando tutto nell’ultimo tentativo, stavo migliorando, ma poi la bandiera rossa mi ha impedito di finire il giro. È un’opportunità sprecata, ma domani cercheremo di recuperare posizioni. Le condizioni saranno probabilmente diverse, sarà un giorno diverso: faremo del nostro meglio”.

È stata una sessione difficile, anche se all’inizio eravamo davvero forti. Avevamo bisogno di qualcosa di speciale nell’ultimo giro, ho cercato di spingere il più possibile per ottenere la posizione, ma sfortunatamente sono andato a muro alla penultima curva, perdendo il posteriore – ha ammesso Giovi -. È un peccato perché stavo migliorando il mio tempo di quasi un secondo e penso che sarei arrivato in Q2. Domani potrebbe essere asciutto, quindi avremo condizioni completamente diverse. Partiamo dietro, come la scorsa settimana, ma proprio come abbiamo fatto domenica scorsa dovremo far girare la gara. Sappiamo di avere il ritmo per riprenderci, quindi non ci arrenderemo”.

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