F1 | Rinascita Hamilton, Berger: “Ora sta uscendo dal momento difficile”
L'ex pilota austriaco analizza le difficoltà affrontate dal britannico nel suo primo anno a Maranello e vede segnali positivi nel suo percorso in rosso

Quello visto finora nel 2026 è un Lewis Hamilton completamente diverso rispetto a quello del primo anno in Ferrari. Il sette volte campione del mondo, che a fine 2024 ha concluso il suo lungo e vincente periodo in Mercedes per approdare alla corte del Cavallino, ha vissuto nel 2025 una stagione complicata, nella quale non è riuscito a conquistare neanche un piazzamento sul podio. L’unico acuto è arrivato nella Sprint Race di Shanghai, dove il britannico è riuscito a portare a casa la vittoria.
Dodici mesi dopo, però, la musica è cambiata. L’introduzione del nuovo regolamento tecnico, unita all’esperienza accumulata durante la prima stagione trascorsa a Maranello, sembra aver permesso a Hamilton di trovare una dimensione diversa. Il britannico è stato infatti protagonista di una prima parte di campionato decisamente positiva, culminata con la vittoria di Barcellona.
Un successo dal sapore particolare per Hamilton e per la Ferrari. Il tracciato del Montmeló è infatti lo stesso sul quale, trent’anni prima, Michael Schumacher aveva conquistato la sua prima vittoria al volante della Rossa. Un parallelo inevitabile quando si parla di un campione come Hamilton, arrivato a Maranello con l’obiettivo di scrivere un’altra pagina importante della propria carriera.
A rendere ancora più significativo il bilancio della prima parte di stagione ci sono poi i diversi podi conquistati dal britannico, che gli hanno permesso di chiudere questa prima parte del campionato al secondo posto nel Mondiale piloti, alle spalle di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane italiano ha raccolto proprio l’eredità di Hamilton in Mercedes e si è imposto come uno dei grandi protagonisti della stagione conquistando finora sei vittorie in undici GP.
Se il 2025 aveva lasciato più di qualche interrogativo sul futuro di Hamilton in Ferrari, il 2026 ha quindi fornito risposte decisamente più incoraggianti. Il britannico sembra avere trovato maggiore continuità e, soprattutto, una migliore sintonia con la squadra.
Su questo cambiamento si è soffermato anche Gerhard Berger. L’ex pilota di Formula 1, che conosce bene l’ambiente Ferrari, ha ricordato quanto fosse complicato per Hamilton affrontare il primo anno in rosso.
“In generale, siamo tutti molto felici quando vediamo una Ferrari vincere – ha dichiarato l’austriaco, in una recente chiacchierata su F1.com – La Ferrari è la Ferrari. Sono stato molto contento anche per Lewis, perché per lui è stato tutto molto difficile. È arrivato in Ferrari con l’obiettivo di ripetere i successi ottenuti in passato. Improvvisamente, però, si è trovato in una situazione complicata, sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda il compagno di squadra, che è un pilota molto veloce”.
Il riferimento al compagno di squadra è chiaramente a Charles Leclerc. Hamilton si è trovato a condividere il box con un pilota che conosce ormai alla perfezione la realtà Ferrari e che, soprattutto, ha dimostrato negli anni di poter essere molto veloce sul giro secco e in gara.
Per un pilota arrivato a Maranello dopo una carriera trascorsa quasi interamente in Mercedes, il cambiamento è stato quindi tutt’altro che semplice. Il primo anno ha richiesto tempo per comprendere la macchina, il modo di lavorare della squadra e le nuove dinamiche interne. Un periodo di adattamento che, secondo Berger, sembra però ormai essere alle spalle.
“Per Lewis, lo scorso anno è stato molto difficile, ma ora sembra che stia finalmente iniziando a uscire da questo momento complicato”, ha concluso Berger.
Parole che fotografano bene il momento vissuto dal sette volte campione del mondo. Hamilton non ha certo dimenticato come si vince: quello che gli serviva era ritrovare le condizioni giuste per poterlo dimostrare anche con la Ferrari. La vittoria di Barcellona e i podi ottenuti nella prima parte del 2026 rappresentano, in questo senso, segnali importanti.
La seconda metà del campionato dirà se questi progressi potranno trasformarsi in qualcosa di ancora più grande, tenendo anche conto dei prossimi sviluppi attesi sulla SF-26. Per ora, però, una cosa appare evidente: il Lewis Hamilton visto quest’anno è decisamente più vicino a quello che la Ferrari aveva immaginato quando ha deciso di affidargli il proprio volante.
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