F1 GP Miami | Ferrari, delusione Hamilton: quarta fila nella Sprint

"Speravo andasse meglio, ma voglio restare ottimista per il resto del weekend" ha dichiarato il sette volte campione del mondo

F1 GP Miami | Ferrari, delusione Hamilton: quarta fila nella Sprint

Miami – I motori della Formula 1 tornano finalmente a rombare dopo un mese di pausa forzata, ma il silenzio in pista non ha coinciso con un fermo dei lavori. Dietro le quinte, la mole di attività portata avanti dai reparti corse è stata enorme, e la Ferrari non è stata da meno. A Miami, la Scuderia si è presentata come uno dei team con il maggior numero di aggiornamenti tecnici: una vettura profondamente rivista nell’aerodinamica per cercare di colmare il gap dalle Mercedes. Tuttavia, a restare immutate in questo avvio di weekend americano sono le difficoltà di Lewis Hamilton con la SF-26.

Anche sul tracciato cittadino che circonda l’Hard Rock Stadium, il sette volte campione del mondo ha dovuto cedere il passo a un Charles Leclerc palesemente più a suo agio con le nuove specifiche della vettura. Il monegasco, infatti, ha mostrato sin dai primi giri un feeling che ha fatto sperare concretamente nella pole position per la Sprint Qualifying. I proclami della vigilia e l’ottimo tempo siglato nelle FP1 avevano dipinto la Ferrari come la nuova prima forza del mondiale, capace di sbaragliare la concorrenza. La pista, però, ha restituito un verdetto differente, dimostrando che qualcun altro ha lavorato meglio e in silenzio.

Il fattore McLaren e il paradosso Ferrari

Mentre i riflettori erano puntati sulle novità di Maranello, la McLaren ha sbaragliato la concorrenza, permettendo al campione del mondo in carica Lando Norris di conquistare la pole sprint. A Woking sembra aver funzionato perfettamente la stessa operazione che, nel 2024, permise alla squadra di risollevarsi dopo un inizio di stagione catastrofico, fino a culminare nella vittoria del mondiale costruttori. Il percorso della Ferrari appare invece più tortuoso: nonostante gli aggiornamenti al fondo e alle ali, la massimizzazione del risultato è mancata nel momento decisivo.

Leclerc si è fermato al quarto posto, penalizzato da una SQ3 in cui le gomme Soft non hanno lavorato a dovere, evidenziando una difficoltà della SF-26 a generare il giusto grip con la mescola più morbida. Ancora più indietro si è classificato Lewis Hamilton: il campione britannico si è fermato in settima posizione, confermando una delusione palpabile in tutto il suo lato del box.

Questione di feeling

Le aspettative di Hamilton erano certamente diverse. Dopo il lavoro svolto al simulatore durante la sosta, il britannico sperava di aver trovato una chiave di lettura diversa per la SF-26, ma qualcosa non ha funzionato nelle fasi cruciali della Sprint Qualifying. Lewis non è riuscito a trovare il giusto bilanciamento, lamentando una vettura poco reattiva nei cambi di direzione rapidi del primo settore di Miami.

Lo stesso Fred Vasseur ha sottolineato quanto le aspettative interne fossero alte, non solo per i dati incoraggianti visti nelle libere, ma per la fiducia riposta nei nuovi componenti aerodinamici. Il malcontento dei piloti è evidente, ma resta la speranza legata al passo gara. La simulazione effettuata con alto carico di benzina ha mostrato una SF-26 molto promettente e costante. Anche durante la qualifica sprint, nelle prime due sessioni (SQ1 e SQ2) disputate su mescola media, la vettura è riuscita a restituire performance nettamente migliori rispetto all’ultima manche con le soft.

La sfida della Sprint Race

Recuperare nella Sprint e nella gara principale è fondamentale per non perdere il treno iridato, ma resta moltissimo lavoro da fare per capitalizzare il potenziale della vettura già il sabato. Hamilton si ritrova ora in quarta fila, costretto a preparare l’assalto a una griglia estremamente competitiva che vede davanti a sé le McLaren, le Mercedes e la Red Bull di Max Verstappen. Non solo: dovrà anche guardarsi le spalle, con Franco Colapinto pronto a mettere pressione dall’ottava posizione con una Alpine apparsa rigenerata dagli ultimi sviluppi.

Le dichiarazioni di Lewis riflettono lo stato d’animo di chi sa di avere tra le mani un potenziale che non riesce ancora a estrarre completamente:

“Sono deluso dal risultato finale della Sprint Qualifying di oggi, ma siamo solo all’inizio del weekend: lavoreremo sodo stasera per fare una gara in rimonta domani e poi una buona qualifica per la gara principale. Non sapevo bene cosa aspettarmi dopo le novità portate, speravo che andasse meglio ma la macchina non mi ha dato delle sensazioni grandiose oggi”.

Hamilton ha poi proseguito analizzando la mancanza di velocità pura:

“Pensavo che saremmo stati più forti guardando i tempi delle libere, faremo un po’ di lavoro con gli ingegneri per capire perché non siamo andati così veloci quando siamo passati alle mescole più morbide. Voglio però restare ottimista: credo che la nostra posizione reale sia molto più in alto rispetto a quella odierna, ma oggi semplicemente non è andata bene e dobbiamo capire il perché”.

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