F1 GP Spagna | McLaren: Norris out nelle FP2 per problemi alla trasmissione, Piastri solo settimo

Difficoltà per il team di Woking nella prima giornata di prove al Madring

Il primo venerdì di attività del Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito cittadino del Madring si rivela estremamente complesso per la McLaren. Lando Norris è stato costretto a saltare l'intera seconda sessione di prove libere a causa di un guasto al cambio sulla sua monoposto, perdendo tempo prezioso per la messa a punto. Dall'altra parte del box, Oscar Piastri ha concluso le FP2 al settimo posto, lamentando forti problemi di graining e uno scarso bilanciamento complessivo
F1 GP Spagna | McLaren: Norris out nelle FP2 per problemi alla trasmissione, Piastri solo settimo

da Madrid, Spagna

Venerdì piuttosto complicato per la McLaren, che a Madrid ha visto Lando Norris saltare per intero la seconda sessione di prove libere a causa di un guasto al cambio e che lo ha tenuto fermo ai box. Una situazione certamente non ideale su un tracciato nel quale trovare il ritmo risulta essere fondamentale per la buona riuscita del weekend, in particolare in una pista completamente nuova per tutti. Dall’altra parte del box, Oscar Piastri ha chiuso le FP2 in settima posizione, a dimostrazione di come a Woking ci sia parecchio da lavorare in vista delle qualifiche di oggi.

La prima sessione di prove libere è servita alla McLaren per prendere confidenza con il layout cittadino e correlare i dati rilevati al simulatore con l’asfalto reale. Nel corso delle FP1 i due piloti hanno lavorato sulla ricerca dei punti di staccata e sul bilanciamento base. I problemi si sono manifestati all’inizio delle FP2, quando un’anomalia alla trasmissione sulla vettura di Norris ha costretto i meccanici alla sostituzione dell’intero blocco cambio. Nonostante gli sforzi del garage, il britannico non è potuto rientrare in pista prima della bandiera a scacchi, aggravata anche dall’interruzione con bandiera rossa causata dall’incidente di Arvid Lindblad.

Le difficoltà di Piastri tra insidie del tracciato e graining

Nel corso delle FP2, Piastri ha portato avanti l’unico programma di lavoro disponibile per il team, completando 24 tornate e chiudendo con il settimo crono assoluto. Il pilota australiano ha evidenziato le notevoli criticità incontrate nella guida tra le barriere del Madring, accentuate da un consumo anomalo della gomma sulla distanza: “Onestamente direi che è stata una giornata più difficile rispetto ad altre piste nuove. Ci sono molte sezioni in cui non stai semplicemente sfiorando i muri di fianco, ma ci stai curvando o puntando proprio contro e devi evitarli”.

“Questo rende le cose parecchio impegnative e sicuramente penso che tutti stiano ancora prendendo le misure. Comunque, quando trovi un buon ritmo sul giro secco, è davvero divertente. Sul passo gara, invece, è stato un incubo cercare di gestire le gomme con il graining, quindi molte curve sono state davvero complicate. Però è stata una giornata interessante. Penso che stiamo faticando un po’ con il passo, ma spero che riusciremo a trovare qualcosa in più domani”.

L’usura precoce della superficie degli pneumatici ha condizionato il rendimento della MCL40, lasciando dubbi sull’efficacia delle modifiche d’assetto possibili prima della qualifica: “Spero che la situazione del graining migliori man mano che la pista si gommerà di più nel corso del weekend, ma dovremo aspettare e vedere di quanto. Al momento non ne sono sicuro. Penso che per noi la situazione sia peggiore rispetto ad altri team, il che ovviamente non è fantastico. In termini di assetto ci sono un paio di cose che si possono fare, ma purtroppo non moltissime, quindi vedremo cosa riusciremo a tirare fuori”.

La frustrazione di Norris e la rincorsa verso le qualifiche

Il blocco forzato ai box durante la sessione pomeridiana ha privato Lando Norris della possibilità di affinare la propria guida sul tracciato madrileno, ponendo il britannico in una posizione di netto svantaggio rispetto alla concorrenza: “È stata una giornata complicata. È stato positivo accumulare chilometri al mattino, sessione nella quale avevamo individuato alcune modifiche da apportare alla vettura, ma purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di compiere alcun progresso nelle FP2 a causa del problema al cambio”.

La mancanza di riferimenti sul passo gara e sulla simulazione di qualifica impone al britannico un lavoro straordinario di analisi teorica prima di scendere in pista per l’ultimo turno di libere: “Ogni volta che si gira su un tracciato nuovo, il tempo in pista è fondamentale, perciò siamo chiaramente in ritardo per aver perso la seconda sessione. Lavoreremo duramente durante la notte analizzando i dati delle FP1, quelli della macchina di Oscar e dei team rivali, per assicurarci di raccogliere quanti più elementi possibili in vista delle FP3. Per il resto è stato bello completare i primi giri qui a Madrid, è un circuito interessante e non vedo l’ora di tornare in pista per percorrere altri chilometri prima delle qualifiche”.

L’analisi tecnica di Mark Temple e la gestione delle FP3

La portata del danno subito dalla McLaren è stata confermata da Mark Temple, direttore tecnico delle performance della squadra, il quale ha sottolineato l’entità del recupero necessario sul piano tecnico e dinamico in vista del proseguimento del fine settimana: “La giornata di oggi ha rappresentato una sfida notevole, in particolare per via del problema al cambio che è costato a Lando un quantitativo consistente di tempo in pista nelle FP2. Si tratta di un grosso handicap su un tracciato nuovo e tecnicamente esigente come questo, dove ogni singolo giro è fondamentale per raccogliere dati. Le condizioni sono difficili per tutti, con temperature elevate e basso livello di aderenza, dunque aver perso quel tempo di attività ci mette indubbiamente in una posizione di rincorsa verso il sabato”.

L’attività notturna degli ingegneri a Madrid e nel quartier generale di Woking si è focalizzata su un’ampia revisione dei parametri della monoposto per compensare i limiti emersi nelle FP2: “Il nostro obiettivo principale per la notte consiste nell’effettuare un’analisi approfondita dei dati per capire dove poter sbloccare maggiore prestazione. La vettura non si trova ancora dove vorremmo, ma abbiamo idee chiare sia sul fronte del telaio sia dal punto di vista della guida da esplorare. Lavoreremo per valutare una varietà di modifiche potenziali più ampia del solito per garantire a entrambi i piloti un pacchetto più competitivo per la qualifica. Massimizzare il tempo in pista di Lando nelle FP3 sarà la nostra priorità assoluta per aiutarlo a recuperare il terreno perduto”.

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