F1 GP Bahrain Malesia | Ferrari, Hamilton: “Non mi aspettavo la prima fila, sono felice!”

"È una sorpresa, spero che il bilanciamento della macchina sia migliore domani rispetto alle libere", ha detto Lewis

Lewis Hamilton partirà dalla prima fila nel Gran Premio del Bahrain in Malesia, al fianco del suo grande rivale Max Verstappen. Il pilota della Ferrari, sorpreso dal risultato, racconta un weekend costruito tra lavoro sul bilanciamento, il punto debole sui rettilinei e il precedente di Barcellona, ultima volta in cui è partito così avanti
F1 GP Bahrain Malesia | Ferrari, Hamilton: “Non mi aspettavo la prima fila, sono felice!”

È sorridente Lewis Hamilton al termine delle qualifiche del Gran Premio del Bahrain in Malesia. Il pilota della Ferrari partirà dalla prima fila domani, al fianco del suo grande rivale nel 2021 Max Verstappen: i primi metri si preannunciano ricchi di tensione tra i due campionissimi, anche perché sarà una chance ghiotta per il britannico, non sapendo ancora come il passo gara della SF-26 possa confrontarsi con Red Bull, Mercedes e McLaren. Mai come quest’anno le forze in pista risultano incerte, e il sette volte iridato vuole essere della partita, un po’ come accaduto a Barcellona.

Hamilton: “Non me l’aspettavo, pensavo saremmo stati quarti o quinti”

Sulla sorpresa di trovarsi in prima fila, Hamilton non ha nascosto l’entusiasmo, ricostruendo le aspettative della vigilia: “Sì, decisamente una sorpresa. Prima di tutto congratulazioni a Max, velocissimo per tutto il weekend. Guardando al passo puro rispetto agli altri puntavamo a un quinto o sesto posto, e avevamo visto la Mercedes arrivare con un corposo aggiornamento che pensavamo li avrebbe proiettati ancora più avanti, dato che stanno vincendo ogni gara”.

“Invece è davvero interessante ritrovarci qui. Non ci aspettavamo di essere in prima fila, pensavo saremmo stati quarti o quinti come al solito, quindi essere secondo è davvero fantastico. Sono così felice, davvero felice: è stato un anno difficile, con molti aspetti positivi ma anche più giornate no nei weekend di gara, ed è stata una sfida enorme. È così competitivo qua fuori ogni weekend, con gare in cui siamo tutti entro pochi decimi gli uni dagli altri”.

Sul lavoro che ha portato al risultato, il pilota Ferrari ha voluto riconoscere il merito al team, sottolineando quanto le critiche esterne pesino più su chi lavora in fabbrica che sui piloti stessi: “È stata una gran giornata per noi, un grande grazie al team a casa in fabbrica. Tutta la negatività li colpisce persino più di noi, perché sono loro che si presentano ogni giorno e danno tutto ciò che hanno”.

“Non siamo dove vorremmo essere, ma non possiamo dare loro la colpa per il duro lavoro che ci stanno mettendo: stanno facendo un lavoro fantastico anche per aggiornare la power unit in vista del prossimo anno. C’è già un enorme miglioramento rispetto allo scorso anno, quando non lottavamo per la prima fila né per le vittorie. Il merito va ai meccanici e agli ingegneri, abbiamo fatto tutti un gran lavoro insieme e l’esecuzione è stata impeccabile”.

Hamilton: “Perdiamo tre o quattro decimi sui rettilinei”

Sul confronto tecnico con Red Bull e Mercedes, Hamilton ha ribadito con chiarezza il limite principale della SF-26: “Il nostro telaio è il nostro punto di forza, abbiamo un buon motore ma il pacchetto aerodinamico è molto buono, quindi tendiamo a essere più veloci nelle curve mentre perdiamo sui rettilinei, circa tre o quattro decimi rispetto a loro. Ne siamo consapevoli e lavoriamo più duramente possibile per massimizzare le prestazioni nelle curve, oggi penso che ci siamo riusciti. Se arriveremo al punto di giocarcela alla pari anche in termini di potenza base, credo che assisteremo a una battaglia ancora più bella in futuro”.

Sulla sensibilità estrema delle vetture attuali al setup, il britannico ha aggiunto: “Queste vetture sono estremamente sensibili: fai la modifica più piccola ed è incredibile la differenza che può fare da un run all’altro, da una sessione all’altra. Un click all’ala anteriore, un millimetro di altezza da terra, un quarto di grado di campanatura fanno una differenza enorme sul bilanciamento, è letteralmente un bersaglio mobile intorno a cui cerchi di ruotare con il set-up e i controlli a disposizione. Persino l’erogazione dell’acceleratore conta: se vai a tavoletta troppo presto perdi tempo sul rettilineo. Padroneggiare tutto questo insieme è una sfida enorme”.

Verso la gara: il precedente di Barcellona

Sull’ultima volta in cui è partito dalla prima fila, a Barcellona, poi trasformata in vittoria, e sulla strategia in vista di domenica, Hamilton ha spiegato la scelta sulle gomme e la cautela sul passo gara: “Mi sono tenuto i due set di gomme dure, cosa che un paio di piloti, come Charles, non avevano. Non so quale sarà la scelta migliore a livello di assetto per la gara, ma spero che la mia sia quella giusta”.

“Dobbiamo concentrarci su noi stessi, non so cosa stiano facendo gli altri: Max ha avuto dei long run molto buoni, i nostri sono stati accettabili ma il bilanciamento non era del tutto a posto, spero che ora la macchina sia in condizioni migliori per la gara. Penso che saremo tutti nello stesso ordine di grandezza, anche perché i sorpassi non sono semplici nemmeno qui: pur con questi lunghi rettilinei, stare in scia è piuttosto difficile perché si surriscaldano le gomme. Sarà interessante domani”.

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